La mia calda cognata parte 2

di
genere
tradimenti

È passato circa un anno e mezzo, è nato un bellissimo bambino a mia cognata, siamo tutti felici, mia cognata felicissima anche il suo compagno è felicissimo di essere diventato padre, mia moglie tutte le volte che andiamo a trovarli, guardando il bambino, esclama sempre: ti somiglia caro, io sminuisco sempre, no somiglia molto a tua sorella le dico.
Abbiamo mantenuto il segreto gelosamente, siamo anche bravissimi, niente sguardi niente di niente, i nostri compagni/e non si immaginano nemmeno minimamente di nulla.
Noi comunque continuiamo a incontrarci di nascosto, quando il tempo lo permette e non ci sono ostacoli, sono sempre bellissimi incontri all’insegna del sesso sfrenato, anche se devo dire mia cognata sta diventando sempre più esigente, è una vera dea del sesso, tutte le volte che ci incontriamo vuole sempre fare cose nuove.
Devo dire che questa sua passione mi ha spinto a prendere qualche pasticca per esaudire le sue richieste.
L’ultima volta che ci siamo incontrati, tutto organizzato perfettamente, il suo compagno fuori per lavoro, sarebbe tornato il giorno dopo, ha chiamato mia moglie, sua sorella, se gli poteva guardare il bimbo per l’intera giornata, con la scusa che lei doveva fermarsi più tempo, dalla signora dove va a fare le pulizie la mattina, mia mogli gli aveva detto, certo fai pure lo guardo io il bimbo, tanto oggi sono libera, io avevo detto a mia moglie che sarei andato con un amico in mountain bike, sarei tornato ora cena, insomma tutto calcolato, ore quattordici io mi trovo al punto da lei stabilito.
Ora quattordici vedo arrivare l’Audi di Francesca, cosi si chiama mia cognata, il punto di ritrovo parcheggio centro commerciale a Livorno, si ferma, mi fa sali, la bici la metti in bauliera, faccio come dice, parte a razzo, cosa hai intenzione di fare oggi? Mi sembri molto eccitata gli chiedo, niente di particolare, oggi voglio provare a sentirmi mignotta , ma molto mignotta capito, certo che ho capito, ma non vedo come, vieni mi dice, mi cambio qui in macchina poi ti spiego.
Si ferma in un parcheggio vicino Stagno, si spoglia li al volante, io la guardo eccitato, via il vestito lungo, sotto ha già indossato reggi calze con giarrettiere e calze nere, le tette avvolte da un reggiseno a fascia, mamma mia che spettacolo, dalla borsa prende una gonna a pieghe cortissima, le calze restano più basse si vedono benissimo le giarrettiere, si leva le mutandine e me le tira, che ci faccio gli dico, leccale mi dice, io le odoro sanno di buono di fica.
Allora ascoltami bene, io adesso scendo qui, e passeggio per l’Aurelia, come fossi una vera puttana, tu prendi la mia auto, fai un giro verso Pisa, poi torni indietro, quando mi vedi ti fermi e mi chiedi quanto voglio ok.
Ok rispondo va bene, e se si ferma qualcuno altro prima di me? Gli dico che sto aspettando un cliente, apre la porta e scende, io mi metto alla guida e parto, lei resta li sulla strada vestita così, sembra proprio una mignotta ma di gran classe.
Appena partito prendo una pasticca di quelle blu, oggi la vedo intenzionata a fare pazzie, non vorrei deluderla, arrivato vicino Pisa alla rotonda torno indietro, nel tornare verso Livorno, sento già i primi effetti della pasticca, un caldo incontrollabile e il cazzo che si gonfia a dismisura, accelero un po’ la vedo sulla strada, dalla mia parte, mi fermo apro il vetro, scusa libera chiedo, lei, si sono libera, quanto vuoi dico, lei cinquanta davanti, cento dietro, ok monta e sblocco la porta, lei monta come una vera troia, dove andiamo gli chiedo, fai tu mi risponde, io sono una troia oggi, io continuo più avanti ce un parcheggio con dei camion fermi, mi metto li in disparte su un lato, lei si alza la gonna, abbassa lo schienale, io sono pronta vai pure.
Proprio come una mignotta, il mio cazzo è duro come il legno, un po’ per eccitazione e un po’ per la pasticca presa prima, abbasso la tuta e salgo sopra lei, è bagnatissima, senza il minimo sforzo la penetro, lei geme, scopami forte fammi sentire puttana, io faccio del mio meglio, la pasticca fa il suo dovere, pompo come un treno, ma non vengo, lei gode moltissimo gli orgasmi sono consecutivi uno dietro l’altro, con la mano mi prende il cazzo, lo indirizza verso il culo, io sono indeciso, affonda mi dice, fammi godere da dietro, io affondo e il mio cazzo non esita, entra tutto, la scopo dal dietro, in maniera molto violenta, si sentono i colpi, lei si masturba la fica con la mano, io non vengo nonostante ci dia forte, lei gode in maniera esemplare, dopo un po’ di questo sbattimento, sento arrivare il mio orgasmo, anche lei se ne accorge, infatti aumenta il movimento con la mano, quando vengo dentro, un caldo mi inonda il cazzo e il basso ventre.
Che bello mi dice ho goduto moltissimo, quando mi sei venuto nel culo ho squirtato tanto, mamma mia lo voglio rifare mi è piaciuto tantissimo.
Mi alzo torno dalla mia parte, mi asciugo, anche lei, tutta bagnata, il suo succo ha bagnato tutto il sellino dell’auto. Parti mi dice che è tardi, intanto mi rimetto il vestito, se tua moglie mi vedesse così ti immagini.
Io continuo a guidare verso casa, lei si è già rivestita del suo abito, appena arrivo mi faccio una doccia mi dice.
Nelle vicinanze di casa sua mi fermo, vai io riprendo la bici e vado a casa, ok mi risponde, anche io vado a casa, ti rimando tua moglie, mi bacia, questa cosa che abbiamo fatto oggi, mi è piaciuta molto, ne voglio fare altre presto ok? Si certo quando vuoi io sono qui.
Salgo sulla mountain bike, direzione casa, devo dire che pedalare e molto duro quando Francesca è stata con te per mezza giornata, è insaziabile ma bellissimo.
Arrivato a casa mi tiro sul divano, sono morto, il mio cazzo non vuole stare ancora giù, sarà l’effetto della pasticca di prima, dopo poca arriva anche mia moglie,come è andata oggi gli chiedo, benissimo mi risponde, il bimbo è stato bravo, mia sorella però deve cominciare a lavorare meno, perche oggi quando e tornata mi sembrava distrutta, sudata, avrà avuto da fare troppo rispondo.
Sono diventato bravissimo a nascondere la verità.


scritto il
2026-03-29
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