L'evoluzione della specie

di
genere
gay

L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE
Il giorno dopo mi presento puntuale all'appuntamento.
-”Ho un regalino per te”.
Lo apro: mutandine di pizzo.
-”Le indossi per me?”
-”Fanno tanto femminuccia”.
-”Appunto”.
-”Davanti mi strizzeranno”.
-”E allora?”
-”Dietro mi spariranno fra le natiche”.
-”È questo il bello”.
-”Mi insegni troppe cose”.
-”Quelle giuste per te”.
Una volta a casa sua me le sono tirate su.
-”Guardati allo specchio che carina che sei”.
-”Ti piaccio?”
-”Sei uno schianto”.
-”Grazie”.
-”Come ti chiami?”
-”Giuseppe”.
-”D'ora in poi sei la mia Giusy. Ti va bene?”
-”Solo per gioco”.
-”Certo certo”.
Conciato in quel modo mi ha fatto salire sulle sue ginocchia.
-”Che pettorali ben sviluppati che hai e che bei bottoncini”.
Me li ha strizzati sul forte. Ero emozionato.
-”Occhio e croce ti va bene una prima: prova questo che fa parure”.
-”Aiutami tu”.
-”Certo certo”.
-”Come mi trovi?”
-”Un incanto”.
-”Sono un po' in imbarazzo”.
-”Ti passerà. Fai due passi. Mostrami come sculetti”.
-”Va bene così?”
-”Perfetta. Senti un po' Giusy. Giusto stamattina parlavo di te col mio vicino di casa. È molto interessato. Se lo chiamo viene ad ammirarti”.
-”Ti pare il caso?”
-”Chiamalo”.
È arrivato di corsa allungandomi un paio di autoreggenti.
-”Per te. Ti completano”.
Confesso che era nelle mie fantasie. Le ho infilate piano, mandandoli in visibilio.
-”Che ne dici della mia Giusy?”
-”La nostra Giusy”.
-”Un po' per uno non fa male a nessuno”.
-”Lo ha mai preso due volte di fila?”
-”È alle prime armi”.
-”Pari e dispari per chi comincia”.
Mi hanno costretto a squadra sopra un tavolo. Hanno scostato la stringa. Fatto commenti volgari sul buchetto roseo bisognoso di manutenzione. Fuori un cazzo dentro l'altro. Doppio servizio.
-”Ti vogliamo bene”.
-”In questo modo?”
-”Sei troppo Frocetta. Vuoi il bis?”
Che pandemonio.
-”La paghi tu?”
-”Ho già pronta la busta”.
-”Prossima volta tocca a me”.
Mentre mi allontanavo ci ho guardato dentro. Un bel bigliettone di colore verde. Ci campo per una settimana.
Ricevo SMS: “Domani ancora?”
Non ce la faccio a tirami indietro.
scritto il
2026-03-28
8 5
visite
1
voti
valutazione
10
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Il reclutatore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.