Storia di una coppia cuck - capitolo 3
di
Aurora2711
genere
corna
Terzo capitolo della nostra storia, come sempre tutto reale.
Per contatti aurora2711@libero.it
Dopo la sera al cinema a luci rosse, la voglia di fare un passo concreto era diventata quasi ossessiva. Una domenica pomeriggio di fine gennaio, dopo aver scopato sul divano, Marco ha preso il portatile. «Proviamo con un forum» ha detto. Ci siamo iscritti insieme, nudi sul letto, con nick “Aurora42Hot” e “MarcoCuck41”. Abbiamo scritto il profilo e caricato qualche foto del mio corpo senza faccia.
Appena pubblicato, i messaggi privati sono arrivati a raffica. Il primo giorno ne avevamo già quasi trenta.
Abbiamo passato il pomeriggio a leggerli sdraiati sul letto. Io ero tra le gambe di Marco, la schiena contro il suo petto, la sua mano che mi accarezzava piano la figa mentre scorrevo la chat.
Il primo messaggio era di un ragazzo di 29 anni: foto del cazzo in primo piano, scritto «Ciao troia, quanto ce l’hai larga? Ti voglio sfondare mentre il cuck guarda». Marco ha riso e mi ha infilato due dita dentro. «Cancellalo» ha detto, ma intanto ha iniziato a muoverle lentamente. Io mi sono messa a gemere piano, spingendo il bacino contro la sua mano. «Però immagina se fosse vero… un ragazzino che mi chiama troia e mi usa solo per sfogarsi.» Marco ha accelerato le dita e io sono venuta in pochi minuti, bagnandogli tutta la mano.
Subito dopo è arrivato un 55enne sposato con un messaggio lunghissimo pieno di errori. Mentre Marco lo leggeva ad alta voce, io mi sono girata, gli ho preso il cazzo in bocca e ho iniziato a succhiarlo lentamente. Ogni volta che lui leggeva una frase patetica («ti educherò la figa da troia») io succhiavo più forte. Marco ha finito per venirmi in gola mentre finiva di leggere, tenendomi la testa ferma.
La sera stessa abbiamo aperto di nuovo il forum. Un tizio di 35 anni, sposato, ha scritto: «Ho 18 cm, ti riempio tutta e tuo marito può solo guardare». Foto di un cazzo grosso e venoso. Io ero già bagnata. Mi sono messa a quattro zampe sul letto, culo verso Marco. «Leccami mentre guardiamo queste foto.» Marco si è inginocchiato dietro di me e ha iniziato a leccarmi la figa e il culo. Io leggevo i messaggi ad alta voce, sempre più sporca: «Immagina questo cazzo che mi entra dentro mentre tu stai lì a segarti…». Marco mi ha infilato la lingua nel culo e io sono venuta tremando, schiacciando la faccia contro il cuscino.
Nei giorni seguenti il rituale è diventato fisso e sempre più intenso.
Martedì sera un bull di 28 anni, palestrato, ci ha mandato cinque foto del cazzo e ha scritto: «Mandami video di tua moglie che si fa leccare dal cuck». Marco mi ha fatta sdraiare sul tavolo della cucina, mi ha aperto le gambe e ha iniziato a leccarmi profondamente mentre io registravo un vocale di risposta: «Ecco, senti come mi lecca mio marito… ma io sto pensando al tuo cazzo». Marco leccava più forte ogni volta che parlavo. Sono venuta due volte di fila, una sulla sua lingua, l’altra mentre lui mi scopava sul tavolo, chiamandomi troia davanti al microfono spento.
Giovedì abbiamo trovato un profilo che sembrava decente: 39 anni, ingegnere. Abbiamo chattato un po’. Poi lui ha chiesto foto della mia figa aperta. Marco si è eccitato da morire. Mi ha fatta mettere sul divano con le gambe spalancate, ha scattato lui stesso le foto e mentre le mandavamo mi ha scopata da dietro. «Mandagliele mentre ti riempio» ha detto. Io scrivevo con le dita che tremavano, gemendo ogni volta che Marco spingeva. Quando il tizio ha risposto «bella figa da sfondare», Marco è venuto dentro di me con un grugnito.
Ma la maggior parte erano delusioni. Uno scriveva solo «ciao figa», un altro mandava foto rubate, un altro ancora chiedeva soldi per la stanza. Ogni volta che cancellavamo un profilo, però, l’eccitazione saliva. Venerdì sera ne abbiamo cancellati sette di fila. Io ero frustrata e bagnatissima. Mi sono seduta sopra Marco sul divano, l’ho preso dentro e ho iniziato a cavalcarlo lentamente mentre leggevamo gli ultimi messaggi.
«Guarda questo: “Ti voglio fare una gangbang con i miei amici”.»
Marco spingeva dal basso. «E questo: “Tuo marito deve pulire dopo”».
Io acceleravo, le tette che gli ballavano in faccia. «E questo coglione che ha scritto solo “sborro sulla tua foto”».
Marco mi ha afferrato i fianchi e mi ha scopata più forte. «Dimmi che vuoi un cazzo vero, Aurora.»
«Voglio un cazzo vero… voglio essere usata mentre tu guardi…» Sono venuta urlando, e Marco mi ha riempita subito dopo.
Sabato pomeriggio la ricerca è diventata quasi un gioco perverso. Eravamo nudi sul letto da due ore. Ogni messaggio brutto diventava un pretesto per toccarci. Un tizio ha mandato un vocale mentre si segava: «Sborro sulla tua faccia, puttana». L’abbiamo ascoltato tre volte. Io ero seduta sulla faccia di Marco, che mi leccava il clitoride, mentre io gli segavo il cazzo con la mano. Al terzo ascolto sono venuta sulla sua bocca e lui mi ha schizzato sulla pancia.
Domenica sera, dopo averne cancellati altri quattro, stavamo per chiudere quando è arrivato lui.
Nick: LucaBull38.
38 anni, due ore di macchina da noi. Messaggio educato, foto eleganti (giacca, sorriso tranquillo, spalle larghe, barba corta). Niente foto volgari del cazzo. Solo: «Ho letto il vostro profilo con attenzione. Mi piace che siate una coppia vera. Se volete, possiamo chiacchierare con calma. Nessuna pressione.»
Ho guardato Marco. Il suo cazzo ha avuto un guizzo contro la mia coscia. «Cazzo… questo sembra diverso.»
Abbiamo iniziato a chattare. Luca rispondeva con calma, rispetto, ma con un sottofondo dominante. Dopo venti minuti io ero già fradicia. Marco mi ha fatta sdraiare, mi ha aperto le gambe e ha iniziato a leccarmi lentamente mentre io scrivevo.
Luca ha scritto: «Immagino quanto sia bagnata Aurora in questo momento».
Io ho risposto gemendo: «Lo è tantissimo… mio marito mi sta leccando proprio ora».
Marco ha alzato la testa un secondo. «Digli che voglio guardarlo mentre ti scopa.»
L’ho scritto. Luca ha risposto: «Mi piacerebbe molto. Ti terrei le gambe aperte e ti leccherei finché non mi preghi di entrarti dentro. Marco potrebbe solo guardare e toccarsi».
Sono venuta sulla lingua di Marco mentre leggevo quelle parole. Lui ha continuato a leccare, poi mi ha girata a pecorina e mi ha scopata da dietro mentre continuavamo a chattare con Luca. Ogni messaggio di Luca diventava più sporco, ma restava elegante. «Quando vi vedrò, Aurora, ti farò spogliare lentamente davanti a tuo marito. Poi ti farò mettere a quattro zampe e ti scoperò mentre lui guarda.»
Marco spingeva sempre più forte, tenendomi per i fianchi. «Dimmi che lo vuoi» ha ringhiato.
«Lo voglio… voglio il suo cazzo dentro mentre tu guardi…»
Siamo venuti insieme, io urlando, lui riempiendomi fino in fondo.
Nei giorni seguenti abbiamo continuato a chattare con Luca ogni sera, ma non abbiamo smesso di guardare gli altri profili. Ogni volta che ne arrivava uno brutto, tornavamo a eccitarci proprio grazie alla delusione. Un tizio ha mandato solo «manda video mentre scopi tuo marito». Marco mi ha fatta mettere in ginocchio, mi ha scopato la bocca mentre io registravo un video finto per quel tizio (senza mandarlo). Poi mi ha presa da dietro sul letto, descrivendomi come Luca avrebbe fatto meglio.
Un altro bull ha scritto «ti voglio fare da bull con i miei amici». Quella sera Marco mi ha legata le mani con la cravatta e mi ha scopata come se fossi usata da tre uomini, chiamandomi troia e puttana del forum. Sono venuta tre volte.
Ma Luca restava il punto fisso. Più parlavamo con lui, più le nostre scopate diventavano intense. Una sera Luca ci ha chiesto di descrivergli come scopavamo pensando a lui. Io mi sono seduta sopra Marco, l’ho preso dentro e ho descritto tutto ad alta voce mentre Luca leggeva: «Adesso sto cavalcando il cazzo di mio marito… ma sto pensando al tuo… più grosso… più duro…». Marco è venuto quasi subito.
Dopo dieci giorni di chat, Luca ci ha mandato un messaggio semplice: «Ho voglia di vedervi dal vivo. Ditemi quando siete pronti».
Marco mi ha guardata, il respiro ancora corto dopo l’ennesima scopata sul divano.
«Credo che sia lui.»
Io ho annuito, il cuore che batteva fortissimo, la figa ancora pulsante.
«Sì. È lui.»
Abbiamo spento il computer. Io mi sono messa sopra Marco un’ultima volta quella sera, cavalcandolo piano, sussurrandogli tutto quello che Luca avrebbe potuto farmi. Marco è venuto guardandomi negli occhi, sapendo che stavolta non era più solo fantasia.
Il ragazzo potenzialmente interessante era lì. E noi eravamo pronti a fare il passo successivo.
Per contatti aurora2711@libero.it
Dopo la sera al cinema a luci rosse, la voglia di fare un passo concreto era diventata quasi ossessiva. Una domenica pomeriggio di fine gennaio, dopo aver scopato sul divano, Marco ha preso il portatile. «Proviamo con un forum» ha detto. Ci siamo iscritti insieme, nudi sul letto, con nick “Aurora42Hot” e “MarcoCuck41”. Abbiamo scritto il profilo e caricato qualche foto del mio corpo senza faccia.
Appena pubblicato, i messaggi privati sono arrivati a raffica. Il primo giorno ne avevamo già quasi trenta.
Abbiamo passato il pomeriggio a leggerli sdraiati sul letto. Io ero tra le gambe di Marco, la schiena contro il suo petto, la sua mano che mi accarezzava piano la figa mentre scorrevo la chat.
Il primo messaggio era di un ragazzo di 29 anni: foto del cazzo in primo piano, scritto «Ciao troia, quanto ce l’hai larga? Ti voglio sfondare mentre il cuck guarda». Marco ha riso e mi ha infilato due dita dentro. «Cancellalo» ha detto, ma intanto ha iniziato a muoverle lentamente. Io mi sono messa a gemere piano, spingendo il bacino contro la sua mano. «Però immagina se fosse vero… un ragazzino che mi chiama troia e mi usa solo per sfogarsi.» Marco ha accelerato le dita e io sono venuta in pochi minuti, bagnandogli tutta la mano.
Subito dopo è arrivato un 55enne sposato con un messaggio lunghissimo pieno di errori. Mentre Marco lo leggeva ad alta voce, io mi sono girata, gli ho preso il cazzo in bocca e ho iniziato a succhiarlo lentamente. Ogni volta che lui leggeva una frase patetica («ti educherò la figa da troia») io succhiavo più forte. Marco ha finito per venirmi in gola mentre finiva di leggere, tenendomi la testa ferma.
La sera stessa abbiamo aperto di nuovo il forum. Un tizio di 35 anni, sposato, ha scritto: «Ho 18 cm, ti riempio tutta e tuo marito può solo guardare». Foto di un cazzo grosso e venoso. Io ero già bagnata. Mi sono messa a quattro zampe sul letto, culo verso Marco. «Leccami mentre guardiamo queste foto.» Marco si è inginocchiato dietro di me e ha iniziato a leccarmi la figa e il culo. Io leggevo i messaggi ad alta voce, sempre più sporca: «Immagina questo cazzo che mi entra dentro mentre tu stai lì a segarti…». Marco mi ha infilato la lingua nel culo e io sono venuta tremando, schiacciando la faccia contro il cuscino.
Nei giorni seguenti il rituale è diventato fisso e sempre più intenso.
Martedì sera un bull di 28 anni, palestrato, ci ha mandato cinque foto del cazzo e ha scritto: «Mandami video di tua moglie che si fa leccare dal cuck». Marco mi ha fatta sdraiare sul tavolo della cucina, mi ha aperto le gambe e ha iniziato a leccarmi profondamente mentre io registravo un vocale di risposta: «Ecco, senti come mi lecca mio marito… ma io sto pensando al tuo cazzo». Marco leccava più forte ogni volta che parlavo. Sono venuta due volte di fila, una sulla sua lingua, l’altra mentre lui mi scopava sul tavolo, chiamandomi troia davanti al microfono spento.
Giovedì abbiamo trovato un profilo che sembrava decente: 39 anni, ingegnere. Abbiamo chattato un po’. Poi lui ha chiesto foto della mia figa aperta. Marco si è eccitato da morire. Mi ha fatta mettere sul divano con le gambe spalancate, ha scattato lui stesso le foto e mentre le mandavamo mi ha scopata da dietro. «Mandagliele mentre ti riempio» ha detto. Io scrivevo con le dita che tremavano, gemendo ogni volta che Marco spingeva. Quando il tizio ha risposto «bella figa da sfondare», Marco è venuto dentro di me con un grugnito.
Ma la maggior parte erano delusioni. Uno scriveva solo «ciao figa», un altro mandava foto rubate, un altro ancora chiedeva soldi per la stanza. Ogni volta che cancellavamo un profilo, però, l’eccitazione saliva. Venerdì sera ne abbiamo cancellati sette di fila. Io ero frustrata e bagnatissima. Mi sono seduta sopra Marco sul divano, l’ho preso dentro e ho iniziato a cavalcarlo lentamente mentre leggevamo gli ultimi messaggi.
«Guarda questo: “Ti voglio fare una gangbang con i miei amici”.»
Marco spingeva dal basso. «E questo: “Tuo marito deve pulire dopo”».
Io acceleravo, le tette che gli ballavano in faccia. «E questo coglione che ha scritto solo “sborro sulla tua foto”».
Marco mi ha afferrato i fianchi e mi ha scopata più forte. «Dimmi che vuoi un cazzo vero, Aurora.»
«Voglio un cazzo vero… voglio essere usata mentre tu guardi…» Sono venuta urlando, e Marco mi ha riempita subito dopo.
Sabato pomeriggio la ricerca è diventata quasi un gioco perverso. Eravamo nudi sul letto da due ore. Ogni messaggio brutto diventava un pretesto per toccarci. Un tizio ha mandato un vocale mentre si segava: «Sborro sulla tua faccia, puttana». L’abbiamo ascoltato tre volte. Io ero seduta sulla faccia di Marco, che mi leccava il clitoride, mentre io gli segavo il cazzo con la mano. Al terzo ascolto sono venuta sulla sua bocca e lui mi ha schizzato sulla pancia.
Domenica sera, dopo averne cancellati altri quattro, stavamo per chiudere quando è arrivato lui.
Nick: LucaBull38.
38 anni, due ore di macchina da noi. Messaggio educato, foto eleganti (giacca, sorriso tranquillo, spalle larghe, barba corta). Niente foto volgari del cazzo. Solo: «Ho letto il vostro profilo con attenzione. Mi piace che siate una coppia vera. Se volete, possiamo chiacchierare con calma. Nessuna pressione.»
Ho guardato Marco. Il suo cazzo ha avuto un guizzo contro la mia coscia. «Cazzo… questo sembra diverso.»
Abbiamo iniziato a chattare. Luca rispondeva con calma, rispetto, ma con un sottofondo dominante. Dopo venti minuti io ero già fradicia. Marco mi ha fatta sdraiare, mi ha aperto le gambe e ha iniziato a leccarmi lentamente mentre io scrivevo.
Luca ha scritto: «Immagino quanto sia bagnata Aurora in questo momento».
Io ho risposto gemendo: «Lo è tantissimo… mio marito mi sta leccando proprio ora».
Marco ha alzato la testa un secondo. «Digli che voglio guardarlo mentre ti scopa.»
L’ho scritto. Luca ha risposto: «Mi piacerebbe molto. Ti terrei le gambe aperte e ti leccherei finché non mi preghi di entrarti dentro. Marco potrebbe solo guardare e toccarsi».
Sono venuta sulla lingua di Marco mentre leggevo quelle parole. Lui ha continuato a leccare, poi mi ha girata a pecorina e mi ha scopata da dietro mentre continuavamo a chattare con Luca. Ogni messaggio di Luca diventava più sporco, ma restava elegante. «Quando vi vedrò, Aurora, ti farò spogliare lentamente davanti a tuo marito. Poi ti farò mettere a quattro zampe e ti scoperò mentre lui guarda.»
Marco spingeva sempre più forte, tenendomi per i fianchi. «Dimmi che lo vuoi» ha ringhiato.
«Lo voglio… voglio il suo cazzo dentro mentre tu guardi…»
Siamo venuti insieme, io urlando, lui riempiendomi fino in fondo.
Nei giorni seguenti abbiamo continuato a chattare con Luca ogni sera, ma non abbiamo smesso di guardare gli altri profili. Ogni volta che ne arrivava uno brutto, tornavamo a eccitarci proprio grazie alla delusione. Un tizio ha mandato solo «manda video mentre scopi tuo marito». Marco mi ha fatta mettere in ginocchio, mi ha scopato la bocca mentre io registravo un video finto per quel tizio (senza mandarlo). Poi mi ha presa da dietro sul letto, descrivendomi come Luca avrebbe fatto meglio.
Un altro bull ha scritto «ti voglio fare da bull con i miei amici». Quella sera Marco mi ha legata le mani con la cravatta e mi ha scopata come se fossi usata da tre uomini, chiamandomi troia e puttana del forum. Sono venuta tre volte.
Ma Luca restava il punto fisso. Più parlavamo con lui, più le nostre scopate diventavano intense. Una sera Luca ci ha chiesto di descrivergli come scopavamo pensando a lui. Io mi sono seduta sopra Marco, l’ho preso dentro e ho descritto tutto ad alta voce mentre Luca leggeva: «Adesso sto cavalcando il cazzo di mio marito… ma sto pensando al tuo… più grosso… più duro…». Marco è venuto quasi subito.
Dopo dieci giorni di chat, Luca ci ha mandato un messaggio semplice: «Ho voglia di vedervi dal vivo. Ditemi quando siete pronti».
Marco mi ha guardata, il respiro ancora corto dopo l’ennesima scopata sul divano.
«Credo che sia lui.»
Io ho annuito, il cuore che batteva fortissimo, la figa ancora pulsante.
«Sì. È lui.»
Abbiamo spento il computer. Io mi sono messa sopra Marco un’ultima volta quella sera, cavalcandolo piano, sussurrandogli tutto quello che Luca avrebbe potuto farmi. Marco è venuto guardandomi negli occhi, sapendo che stavolta non era più solo fantasia.
Il ragazzo potenzialmente interessante era lì. E noi eravamo pronti a fare il passo successivo.
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