Guardone di mia zia (1)

di
genere
voyeur

Graziana è una mia zia acquisita, moglie del fratello di mio padre, zio Aldo.
Oggi è una nonna piacente e tranquilla, non la vedo da molti anni perché risiede a molti km da me, vicino alla famiglia del figlio maggiore, ma secondo una parente che la conosce bene e ho sentito di recente pare che ogni tanto ancora si dia da fare come apprezzatissima nave scuola da bei ragazzetti ben dotati…
Quando ero piccolo mio zio Aldo viveva con noi, infatti avendo perso entrambi i genitori mio padre come fratello maggiore amministrava la sua parte di eredità e lo faceva studiare all’università per diventare notaio o avvocato, lui ricordo che era il classico secchione occhialuto un po’ imbranato (mai visto con una ragazza a mia memoria), un giorno a una festa ha conosciuto Graziana che aveva la sua età ma andava ancora a scuola perché bocciata più volte (!), già ai tempi era alquanto chiacchierata (immagino se la fosse scopata mezza scuola, bidelli compresi) e ricordo infatti che ai miei non piaceva affatto, ma a zio Aldo sì eccome, te lo puoi immaginare il perché!!!
Difatti lei riuscì a farsi mettere incinta e a farsi sposare, andarono a stare in affitto in un quartiere costoso, gli fece smettere gli studi quando gli mancavano pochi esami per la laurea e nel giro di un paio d’anni si mangiò l’eredità del marito tra pellicce, vestiti firmati, vacanze di lusso, attività commerciali fallimentari, etc!
I miei erano ovviamente disperati, anche perché nel frattempo era nato pure il secondogenito e mio zio era senza lavoro e col solo diploma liceale, riuscirono fortunatamente a trovargli un impiego statale tramite raccomandazioni ma ovviamente di fare la bella vita di prima non se ne parlava più!
Anche per questo negli anni ’90 zii e cugini presero l’abitudine di passare le vacanze estive insieme a noi, che avevamo una casa al mare abbastanza grande e potevamo ospitarli, i miei poi erano contenti di poter passare qualche giorno insieme ai nipotini che durante l’anno vedevamo poco perché per i già citati problemi economici gli zii si erano trasferiti in periferia.
Siccome per motivi di lavoro diversi sia i miei che mio zio ci raggiungevano solo il fine settimana, oltre a fermarsi un paio di settimane intorno ferragosto, io finita la scuola mi trasferivo direttamente al mare e passavo le mie giornate da solo con zia e cuginetti.
Immaginate un adolescente “nerd” sovrappeso, vergine (non di segno zodiacale!), non cagato dalle ragazze e accanito divoratore di giornaletti porno in tempi in cui internet e telefonini erano fantascienza, trovarsi ogni giorno con una milf generosamente dotata come mia zia che girava per casa seminuda e in spiaggia indossava (si fa per dire) tanga microscopici … ci siamo capiti!
Infatti la zietta aveva due cassetti separati per i suoi bikini, il primo con quelli “castigati” da indossare quando c’era zio Aldo (top a fascia larga che riusciva perfino a coprire il seno esuberante e slip simil-bermuda…).
Il secondo, chiuso a chiave, con una piccola collezione di tanga mozzafiato da gran sporcacciona: micro-top che coprivano a malapena i suoi capezzoloni sporgenti e perizoma brasiliani che offrivano in bella vista il suo bel culone sodo un po’ appesantito dalla cellulite e i riccioli scuri della figa villosa che spuntavano maliziosi dal triangolino sul pube…
Il tutto ingioiellato da un’arrapantissima catenina d’oro ai fianchi, che faceva pendant con una vezzosa cavigliera al piede sinistro, orecchini alla tzigana e collanina con medaglietta di padre Pio a cui era devota assai (!!!).
Inutile aggiungere che il secondo cassetto era riservato ai costumi da indossare (si fa per dire…!!!) nel resto della settimana, quando il povero zione sudava di fatica in città per mantenere la famiglia senza immaginare che la sua adorata mogliettina esibizionista si sollazzava godendo a far drizzare i cazzi di tutta la spiaggia!
Il resto dell’anno la incontravo di rado a qualche comunione o battesimo ma ne sentivo spesso parlare quando origliavo di nascosto alle riunioni di famiglia che allora si facevano la domenica a casa nostra o di qualche parente: se zio Aldo e la moglie non erano presenti era immancabile che il parentame ne parlasse a voce bassa, gli epiteti “sgualdrina” e “mignotta” riservati a lei e “cornuto” per lui erano i più gettonati…
In realtà che ricordi nessuno poteva dire di averla mai “pizzicata” a cornificare il povero zio, ma che lui fosse un gran cornuto era dato per scontato da tutti…
Però zia Graziana oltre che una gran bella gnocca e troia era un’esperta manipolatrice, l’estate chiacchierava a lungo con me distesa languidamente sul lettino in spiaggia fumando una sigaretta dopo l’altra e sfogliando le sue immancabili riviste di sexy-gossip (Eva, Novella, Cronaca vera, ABC) mentre mi eccitava con le sue forme generose in bella vista a malapena coperte dai suoi micro-bikini e dipingendosi come una mammina affettuosa e mogliettina integerrima, innamoratissima di mio zio, concupita da tanti uomini ma sempre fedele, devota a padre Pio e tutta casa e chiesa (!), ecc. ecc.
Evidentemente i giovani e vigorosi cazzi che la zietta si godeva in abbondanza il resto dell’anno le mancavano in estate, quando cioè la mia presenza quotidiana, quella del marito e dei miei nel fine settimana, i figli in vacanza sempre attaccati a lei, i vicini di casa e d’ombrellone impiccioni ecc. le suggerivano maggiore prudenza, così annoiandosi in forzata astinenza si divertiva a eccitarmi da brava esibizionista facendomi però chiaramente capire che “guardare e non toccare è cosa da imparare”!
Ogni giorno assistevo a scenette degne dei filmacci cult anni 80 che andavano allora con la Fenech o la Rizzoli, te ne descrivo una su tutte: un sabato pomeriggio mi dice che vuol far trovare a mio zio che sarebbe arrivato in serata dal lavoro e aveva la mania di pulire il giardino dalle foglie di farglielo trovare già pulito, passando quindi anche come mogliettina premurosa… io ci casco con tutte le scarpe e quindi la aiuto volenteroso seguendola con il sacco della spazzatura mentre lei raccoglie le foglie con rastrello e paletta e le rovescia man mano nel sacco davanti a me… senonché la troia con la scusa del caldo (si era ai primi di agosto) indossava (sempre si fa per dire!!!) solo una camiciola chiusa da UN solo bottone (il primo dal basso!) e sotto completamente nuda, così ogni volta che si piegava per svuotare la paletta davanti a me (cioè decine di volte) le sue zinnone penzolavano a nudo ballonzolandomi sotto gli occhi e la figa villosa occhieggiava bene in vista…!!!
A distanza di tanti anni sono convinto che queste sue provocazioni seguite immancabilmente da parte mia da una raffica di seghe che mi lasciavano vistose occhiaie avevano certamente lo scopo (pienamente raggiunto) di rendermi suo devoto scudiero, infatti ben presto aveva cominciato a usarmi a suo piacimento per mollarmi i cuginetti quando andava “a passeggiare” o “a bere un drink con le amiche”, per confermare a mio zio o ai miei che aveva passato una settimana “tutta casa e spiaggia” quando invece più di una volta mi aveva mollato con i figli a casa per uscire la sera, ecc.
Difatti, nella mia ingenuità, restavo sempre convinto che fosse “tutto fumo e niente (o comunque poco) arrosto”, cioè che alla fin fine mia zia fosse solo un’esibizionista che godeva a eccitare i maschi e niente più…
In realtà non avevo tardato a scoprire che la zietta aveva un debole i ragazzi palestrati e… ben dotati, insomma belli cazzuti, ovvero tutto il contrario del povero zione del quale, purtroppo, io ero la copia… più giovane, con la mia ventina (abbondante) di kg di troppo e un’incipiente calvizie, il che spiegava perché non mi considerasse proprio!
(segue)

Storia vera, solo adeguata ad essere presentata come racconto. Graditi commenti e opinioni su quel gran cornuto di mio zio e quella super troia della moglie scrivetemi a:
nipotino@tutamail.com
scritto il
2026-03-24
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