Sembrava impossibile, però avvenne e grandi chiavate. Incesto? mah ....se la voglia c'è
di
Paolo di mamma
genere
incesti
Non è che a 40 anni Paolo fosse sprovvisto di femmine, anzi, c'era un eccesso, e comunque era un uomo di successo, le donne lo cercavano.
Aveva avuto una convivenza con figli, saltata quando la sua donna lo aveva sorpreso con la zia, donna matura ed eccitante.
Dobbiamo dire lo stesso della madre, 63 anni, bella donna conservata, un po formosetta, separata dal marito, che aveva scoperto che lo cornificava con un cugino.
Nessuno dei due sembrava avere molti scrupoli, per cui, la madre decise di spostarsi dal figlio, che ormai viveva solo, anche perchè era rimasta sola in quella città del sud bigotta, e non aveva voglia di farsi parlare addosso.
Nella città del Nord, i due, madre e figlio, invitarono anche la cognata della madre, Evelina, che aveva le figlie sposate al Nord e un matrimonio freddo col fratello della madre.
Fin dall'inizio della convivenza che doveva essere di qualche mese, nacque un clima diverso da quello madre figlio, e zia nipote. .
Le donne, che erano in forma fisicamente facevano spesso allusioni al sesso, con battute, mentre Paolo, cominciava a guardarle sempre più intensamente come femmine, e non più come madre e zia.
La sera tornava a casa e le trovava semisvestite, con la scusa che avevano caldo col riscaldamento. Le portava fuori e le coccolava un po, guadagnandosi da entrambe coccole e abbracci sensuali.
Sabato e domenica passavano in giri in Lombardia, o visite ai parenti, ma lui da un po non cercava donne, quasi sapesse cosa stava per succedere.
Fu un sabato pomeriggio, era tornato con dei gioiellini che aveva comprato ad entrambe.
Erano felicissime. Erano sul divano davanti a lui, e la mamma chiese:" ci stai corteggiando'" Paolo pronto rispose, ma io non devo conquistarvi, avete conquistato me, e con voi poi, è proibito"
Proibito da chi? chiese Evelina.
Paolo sorrise : beh, non si potrebbe con la mamma e la zia ...."
Perchè, non ti piaccio come donna ? chiese la mamma.
Nel parlare scopriva sempre più le cosce bellissime e tornite, e metteva in mostra uan scollatura che celava poco.
Evelina intervenne: ma se non ti piacciamo non se ne parla, ma se hai piacere a stare con noi, perchè privarsi?
Paolo per tutta risposta si andò a sedere fra loro due sul divano. le prese per la vita e le accostò a se, baciando il seno prima alla mamma e poi ad Evelina.
Evelina intanto gli aveva triato fuori il cazzo, e dopo averlo toccato un po e visto che era durissimo, si inginocchiò davanti a lui, e lo prese in bocca.
Paolo fu travolto tanto che si afferrò alle tette della mamma, si baciavano sensualmente e le ciucciava le tette, mentre Evelina lo faceva impazzire dal piacere.
Dopo un po Evelina si sollevò e baciò sulla bocca la mamma, "senti il cazzo" mentre Paolo si abbassava fra le cosce della mamma, e le baciò la figona ormai semiaperta e bagnata.
Fu la madre che lo fece rialzare, e glielo prese in bocca scherzando, sono più brava io o Evelina?
Nel frattempo Evelina si era messa fra le cosce della mamma e gliela leccava preparandola alla monta.
La madre dopo un po disse a Evelina, dai comincia tu, che è tanto che non fai sesso, guarda che bel cazzo, e chiese al figlio: ce la fai a ressitere?"
Evelina si impalò sul cazzo, e esperta qual era faceva in modo di dare massimo piacere a se stessa e Paolo, senza però portarlo vcino ala sborrata.
Aveva tanta voglia che in breve ebbe un orgasmo quasi urlato.
Lentamente si sollevò baciando in bocca la madre, e Paolo, grazie, che orgasmo, era tanto che non ne avevo.
Si presero un po di pausa Paolo si lavò per raffreddarsi ora sarebbe venuta la parte bella con la mamma, una cosa che ormai da giorni desiderava.
Le due donne si erano spostate sul lettone, ed erano nude sotto le lenzuola,
Paolo volle farlo prendere ancora in bocca ad Evelina per stimolare la mamma, che lo attendeva a cosce aperte, anche lei desiderava in maniera folle quel momento di unione, e fu potentisismo.
paolo pensò che non aveva mai sentito una figa così calda, umida e vogliosa, giocarono a farla durare ela madre aveva continui orgasmi .
fu portentoso, alla fine Paolo emise litri di sborra nella figona di sa madre, e si spostò di lato, mentre quella porcellina di Evelina, leccava la sborra che usciva dalla figa.
!che potenza ragazzo mio, ci hai soddisfatto entrambe, sei un torello"
"siete contente?"
Tanto, ma non ci dobbiamo stancare.
Le due donne andarono a lavarsi, poi uscirono tutti per andare la ristorante, e quando tornarono, scherzavano ancora su quello che era successo.
Hai visto che non è velenosa la figa della mamma e della zia?
La mamma gli disse "hai visto che bel culo ha evelina?" in effetti era veramente bello, sodo e tondo, appetitoso.
Evelina sculettava felice, quando vuoi ....
La mattina dopo era domenica, nella notte paolo ebb un altro rapporto con la madre breve e intenso
. La mattina erano felici, decisero che per quella giornata si sarebbero riposati tantopiù ci sarebbero state visite dei parenti.
La sera, quando furono tornati soli, Evelina rimase con Paolo in salotto, mentre la madre era al telefono, prima glielo prese in bocca, ma si vedeva che voleva altro, poi gli cavalcò ancora il cazzo, e poi si mise a faccia in giù in ginocchio, si vede che si era preparata.
Paolo entrò lentamente nel buco stretto lei disse qualche ahi, ma si vede che non era vergine, mentre erano li che facevano piano, rientrò la madre che si sedette sul divano, e Evelina mise la tesa fra le cosce di lei, e le leccava la figa, mentre paolo stantuffava da dietro.
Le donne entrambe ebbero quasi un urlo per l'orgasmo, mentre Paolo si svuotava dentro Evelina.
La madre dceva a Evelina che lei non l'aveva mai fatto dietro, ed era curiosa.
Non ti preoccupare, il nostro torello te lo farà provare, disse Evelina.
Prima di dormire la madre fece un lungo pompino a Paolo, e si fece sborrare in boccaa e poi si baciò con Evelina, dicevano che sborrando in bocca, si sarebbe ripreso subito.
Le giornate passavano senza eccessi, loro erano esperte e sapevano si sarebbe stufato presto se si eccedeva, ma erano diventate morbide e sensuali, tanto che la figlia di Evelina ebbe modo di chiederle " ma mamma hai un amante?"
Paolo si rese conto che loro tre ormia erano dentro un gioco di sesso molto evoluto, non amoroso ma rispettoso ed eccitante.
'era confidenza e complicità, estrema libertà
Come quand la mamma decise di provare il cazzo del figlio nel culo.
Evelina la preparò, Poalo, si portò col cazzo sul buchetto, poi entrambi spinsero uno verso l'altro, un po di dolore iniziale ma passò subito, e stavano godendo entrambi, mentre Evelina fra le cosce della madre, le leccava la figa e le palle del figlio.
Si resero conto comunque che era meglio non eccedere e in ogni caso Paolo doveva tornare a una vita normale.
Ma nel frattempo gli facevano fare litri di aborra che loro prendevano in bocca e figone.
Paolo ormai era drogato da quel sesso eccitante e fatto bene, con quelle due belle donne mature.
Ma le cose poi tornarono normali, anche perchè loro due vollero dare al ragazzo a Paolo, opportunità di riprendere una vita sessuale normale con figli ecc.
E infatti successe così.
Ma che periodo.
Ma neanche finì.
Paolo mi diceva che ancora quando la madre aveva 75 anni avevano rapporti.
Aveva avuto una convivenza con figli, saltata quando la sua donna lo aveva sorpreso con la zia, donna matura ed eccitante.
Dobbiamo dire lo stesso della madre, 63 anni, bella donna conservata, un po formosetta, separata dal marito, che aveva scoperto che lo cornificava con un cugino.
Nessuno dei due sembrava avere molti scrupoli, per cui, la madre decise di spostarsi dal figlio, che ormai viveva solo, anche perchè era rimasta sola in quella città del sud bigotta, e non aveva voglia di farsi parlare addosso.
Nella città del Nord, i due, madre e figlio, invitarono anche la cognata della madre, Evelina, che aveva le figlie sposate al Nord e un matrimonio freddo col fratello della madre.
Fin dall'inizio della convivenza che doveva essere di qualche mese, nacque un clima diverso da quello madre figlio, e zia nipote. .
Le donne, che erano in forma fisicamente facevano spesso allusioni al sesso, con battute, mentre Paolo, cominciava a guardarle sempre più intensamente come femmine, e non più come madre e zia.
La sera tornava a casa e le trovava semisvestite, con la scusa che avevano caldo col riscaldamento. Le portava fuori e le coccolava un po, guadagnandosi da entrambe coccole e abbracci sensuali.
Sabato e domenica passavano in giri in Lombardia, o visite ai parenti, ma lui da un po non cercava donne, quasi sapesse cosa stava per succedere.
Fu un sabato pomeriggio, era tornato con dei gioiellini che aveva comprato ad entrambe.
Erano felicissime. Erano sul divano davanti a lui, e la mamma chiese:" ci stai corteggiando'" Paolo pronto rispose, ma io non devo conquistarvi, avete conquistato me, e con voi poi, è proibito"
Proibito da chi? chiese Evelina.
Paolo sorrise : beh, non si potrebbe con la mamma e la zia ...."
Perchè, non ti piaccio come donna ? chiese la mamma.
Nel parlare scopriva sempre più le cosce bellissime e tornite, e metteva in mostra uan scollatura che celava poco.
Evelina intervenne: ma se non ti piacciamo non se ne parla, ma se hai piacere a stare con noi, perchè privarsi?
Paolo per tutta risposta si andò a sedere fra loro due sul divano. le prese per la vita e le accostò a se, baciando il seno prima alla mamma e poi ad Evelina.
Evelina intanto gli aveva triato fuori il cazzo, e dopo averlo toccato un po e visto che era durissimo, si inginocchiò davanti a lui, e lo prese in bocca.
Paolo fu travolto tanto che si afferrò alle tette della mamma, si baciavano sensualmente e le ciucciava le tette, mentre Evelina lo faceva impazzire dal piacere.
Dopo un po Evelina si sollevò e baciò sulla bocca la mamma, "senti il cazzo" mentre Paolo si abbassava fra le cosce della mamma, e le baciò la figona ormai semiaperta e bagnata.
Fu la madre che lo fece rialzare, e glielo prese in bocca scherzando, sono più brava io o Evelina?
Nel frattempo Evelina si era messa fra le cosce della mamma e gliela leccava preparandola alla monta.
La madre dopo un po disse a Evelina, dai comincia tu, che è tanto che non fai sesso, guarda che bel cazzo, e chiese al figlio: ce la fai a ressitere?"
Evelina si impalò sul cazzo, e esperta qual era faceva in modo di dare massimo piacere a se stessa e Paolo, senza però portarlo vcino ala sborrata.
Aveva tanta voglia che in breve ebbe un orgasmo quasi urlato.
Lentamente si sollevò baciando in bocca la madre, e Paolo, grazie, che orgasmo, era tanto che non ne avevo.
Si presero un po di pausa Paolo si lavò per raffreddarsi ora sarebbe venuta la parte bella con la mamma, una cosa che ormai da giorni desiderava.
Le due donne si erano spostate sul lettone, ed erano nude sotto le lenzuola,
Paolo volle farlo prendere ancora in bocca ad Evelina per stimolare la mamma, che lo attendeva a cosce aperte, anche lei desiderava in maniera folle quel momento di unione, e fu potentisismo.
paolo pensò che non aveva mai sentito una figa così calda, umida e vogliosa, giocarono a farla durare ela madre aveva continui orgasmi .
fu portentoso, alla fine Paolo emise litri di sborra nella figona di sa madre, e si spostò di lato, mentre quella porcellina di Evelina, leccava la sborra che usciva dalla figa.
!che potenza ragazzo mio, ci hai soddisfatto entrambe, sei un torello"
"siete contente?"
Tanto, ma non ci dobbiamo stancare.
Le due donne andarono a lavarsi, poi uscirono tutti per andare la ristorante, e quando tornarono, scherzavano ancora su quello che era successo.
Hai visto che non è velenosa la figa della mamma e della zia?
La mamma gli disse "hai visto che bel culo ha evelina?" in effetti era veramente bello, sodo e tondo, appetitoso.
Evelina sculettava felice, quando vuoi ....
La mattina dopo era domenica, nella notte paolo ebb un altro rapporto con la madre breve e intenso
. La mattina erano felici, decisero che per quella giornata si sarebbero riposati tantopiù ci sarebbero state visite dei parenti.
La sera, quando furono tornati soli, Evelina rimase con Paolo in salotto, mentre la madre era al telefono, prima glielo prese in bocca, ma si vedeva che voleva altro, poi gli cavalcò ancora il cazzo, e poi si mise a faccia in giù in ginocchio, si vede che si era preparata.
Paolo entrò lentamente nel buco stretto lei disse qualche ahi, ma si vede che non era vergine, mentre erano li che facevano piano, rientrò la madre che si sedette sul divano, e Evelina mise la tesa fra le cosce di lei, e le leccava la figa, mentre paolo stantuffava da dietro.
Le donne entrambe ebbero quasi un urlo per l'orgasmo, mentre Paolo si svuotava dentro Evelina.
La madre dceva a Evelina che lei non l'aveva mai fatto dietro, ed era curiosa.
Non ti preoccupare, il nostro torello te lo farà provare, disse Evelina.
Prima di dormire la madre fece un lungo pompino a Paolo, e si fece sborrare in boccaa e poi si baciò con Evelina, dicevano che sborrando in bocca, si sarebbe ripreso subito.
Le giornate passavano senza eccessi, loro erano esperte e sapevano si sarebbe stufato presto se si eccedeva, ma erano diventate morbide e sensuali, tanto che la figlia di Evelina ebbe modo di chiederle " ma mamma hai un amante?"
Paolo si rese conto che loro tre ormia erano dentro un gioco di sesso molto evoluto, non amoroso ma rispettoso ed eccitante.
'era confidenza e complicità, estrema libertà
Come quand la mamma decise di provare il cazzo del figlio nel culo.
Evelina la preparò, Poalo, si portò col cazzo sul buchetto, poi entrambi spinsero uno verso l'altro, un po di dolore iniziale ma passò subito, e stavano godendo entrambi, mentre Evelina fra le cosce della madre, le leccava la figa e le palle del figlio.
Si resero conto comunque che era meglio non eccedere e in ogni caso Paolo doveva tornare a una vita normale.
Ma nel frattempo gli facevano fare litri di aborra che loro prendevano in bocca e figone.
Paolo ormai era drogato da quel sesso eccitante e fatto bene, con quelle due belle donne mature.
Ma le cose poi tornarono normali, anche perchè loro due vollero dare al ragazzo a Paolo, opportunità di riprendere una vita sessuale normale con figli ecc.
E infatti successe così.
Ma che periodo.
Ma neanche finì.
Paolo mi diceva che ancora quando la madre aveva 75 anni avevano rapporti.
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