Mamma protagonista

di
genere
voyeur

La domenica, a partire dai primi di maggio, tempo permettendo, andavamo al mare, papà caricava la vecchia 500 con l’occorrente, mamma preparava i panini, andavamo nella spiaggia libera distante da casa una ventina di chilometri. Non era una spiaggia molto frequentata specialmente a maggio e specialmente a quell’ora, infatti alle sette già eravamo sul posto per prendere il posto migliore. Di posti migliori ce ne stavano tanti, a noi ne piaceva uno in particolare perché seminascosto da un canneto, consentiva
a mamma di togliere il reggiseno. A me non scandalizzava, a casa spesso stavamo nudi, ero abituato anche alle loro effusioni, talvolta spinte. Mamma aveva la figa depilata perché a papà piaceva cosi, di riflesso anche mamma ha preteso che si depilasse anche papà, solo che papà di peli ne aveva più di lei. Ha iniziato dal pube per poi finire depilato totalmente. A me i peli erano cresciuti solo sul pube ci pensava mamma a radermi in
un minuto sottoponendomi a virtuose erezioni che lei si ostinava a provocare, così come a papà. Queste operazioni avevano un tempo per essere eseguite, ed avvenivano il sabato pomeriggio in modo da essere pronti la domenica mattina. Il tempo al mare trascorreva in modo vario, avevamo delle racchette di legno dove o io e papà, oppure lui con mamma
facevamo delle estenuanti partite con epocali sudate e tuffi in acqua per rinfrescarci. Avevamo anche un materassino che quando facevamo il bagno, era il posto ideale per mamma che si crogiolava al sole mentre la spingevamo al largo dove ci toglievamo i costumi appoggiando le braccia su di esso. Vediamo una sagoma, papà pensava fosse un tronco che si avvicinava verso il nostro materassino, quando ormai era vicino ci è apparso un ragazzone nero che nuotava, quando è arrivato vicino a noi si è fermato appoggiandosi anche lui dove era mamma nuda, così come noi che comunque eravamo immersi quasi fino al collo. Era nudo anche lui, aveva il costume avvolto sul collo, per mettersi al fianco di mamma mi è passato dietro, ho avvertito il duro del cazzo sul mio culo per un attimo. Si sono messi a parlare, il ragazzo diceva che gli piaceva nuotare, faceva due o tre chilometri al giorno, il suo fisico lo testimoniava. Cercavo di avvicinarmi al suo corpo per sentire se aveva ancora l’erezione ma non ci riuscivo. Ora lui parlava solo con mamma, sempre nuda e tendeva ad allargare le gambe per far vedere la figa a papà, che sembrava assente, in fondo al materassino. Era preso dal dialogo a bassa voce tra mamma e il ragazzo che inizia a massaggiare i seni a mamma per scendere giù fino alla figa e risalire verso i seni. Ne papà ne io siamo intervenuti, stava piacendo a mamma, questo per noi era importante. Questa situazione è durata forse una ventina di minuti, è stata mamma a decidere che voleva tornare sulla spiaggia. Abbiamo rimesso i costumi e siamo tornati, con noi anche il ragazzo. C’eravamo allontanati parecchio, abbiamo impiegato
circa mezz’ora per tornare dove avevamo piazzato l’ombrellone. Avevamo bisogno di stare al sole, mamma si è messa sul materassino, il ragazzo che ha detto di chiamarsi Giobbe, su invito di papà si è messo sul materassino con mamma, mentre io e lui ci siamo distesi su un telo. Io e papà eravamo attaccati così come lo erano mamma e Giobbe, anzi loro lo erano di più perché mamma stava quasi addosso a lui. Come si è girato papà ho sentito
che aveva il cazzo duro e grosso poggiato sulla mia gamba. Era arrivato qualcuno che comunque, il più vicino era ad una trentina di metri da noi. Papà si è alzato ha preso i panini, ne ha dato uno anche a Giobbe che era diventato ormai parte della famiglia, sicuramente io e papà avremmo voluto che mamma scopasse con Giobbe. Nel pomeriggio Giobbe e mamma hanno fatto una passeggiata nei dintorni, lui le ha messo il braccio sul collo lei lo teneva stretto dalla schiena. E’ stato papà a dirmi che a costo di fare notte voleva vedere scopare mamma con Giobbe, cosa che mi ha trovato subito d’accordo. Da sempre ricordo che mamma, quando papà era al lavoro si intratteneva con ragazzi del vicinato, ed io ho sempre capito quello che le piaceva, mi sono adeguato ed ora a me
e papà ci piaceva vederla scopare. Appena tramontato il sole, la spiaggia gradualmente si è svuotata, Giobbe ha scopato mamma mentre aveva il cazzo di papà in bocca solo che Giobbe era inesauribile e quando papà ha sborrato in bocca a mamma è stato il mio turno. Anch’io ho resistito poco, uno spettacolo straordinario vedere mamma alle prese col cazzo di Giobbe. Avrebbero scopato tutta la notte se non li avessimo fermati, abbiamo detto che era tardi e dovevamo tornare a casa. Mamma ha detto a Giobbe quando ci siamo salutati che saremmo tornati tutte le domeniche. Si è fatto trovare solo la domenica successiva, meglio così perché a mamma piace cambiare i cazzi. Quante volte mamma si è fatta scopare sotto i nostri occhi per farci piacere, a noi faceva piacere vederla scopare.
scritto il
2026-03-12
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