Laura 6
di
Padronluca
genere
dominazione
Ultima parte del racconto.
Lascio passare alcuni giorni e mi godo i suoi messaggi dove mi racconta le sue giornate, mi piace sapere che rispetto a prima di conoscere me ora la sua vita è più serena, sorride di più e riesce ad essere pure ironica, forse lo è sempre stata ma lo teneva celato. Mi racconta che con Mara parlano molto di più e che in un paio di occasioni era sul punto di raccontare di me ma non lo ha mai fatto.
È spesso eccitata e in determinate occasioni gli consento di masturbarsi, la sto' abituando ad usare oggetti diversi e godere in modi sempre diversi. Un pomeriggio gli mando un codice, corrisponde ad una cassetta di quelle messe dai siti che vendono online dove poter andare a ritirare un pacco. " Domattina vai a questo indirizzo e digita il codice, si aprirà uno sportello, dentro c'è un regalo per te"
Il giorno successivo mi chiama tutta eccitata: "Signore, grazie, non sapevo cosa aspettarmi, è un vibratore, lei mi legge nel pensiero, dopo i racconti di Mara avevo proprio voglia di provarlo, quando posso farlo? "
" Ora! Ferma la macchina in una piazzola, lungo la strada "
" Ma davvero vuole questo? E se mi vedono? "
" Ferma la macchina "
" Fatto Signore, passano tante macchine e pure camion "
" Solleva la gonna, togli il perizoma, scommetto che sei già bagnata "
" Lo sono sempre quando parlo con lei "
" Ora accendilo, al minimo, e lasciati andare, chiudi gli occhi e goditi il tuo primo orgasmo con il vibratore"
La sento gemere, dimenarsi, la immagino lì, sul lato di una strada mentre tutti passano frettolosi a godere come una cagna in calore, un immagine che mi fa eccitare parecchio. Passano 15 minuti e dopo tre orgasmi la faccio smettere : " brava la mia cagna, chissà come hai ridotto il sedile della tua auto. Ora lecca il vibratore, puliscilo per bene e ricomponiti, non indossare il perizoma, non serve. Vai a casa e domani quando incontri Mara raccontale cosa hai fatto, ne sarà contenta"
Durante la serata mi scrive : " Signore, grazie per il regalo, sono incredibili le sensazioni che mi ha dato, sono ancora tutta bagnata. "
Passano i giorni, il nostro rapporto si fortifica, lei è una brava sottomessa, esegue senza protestare, a volte la punisco per il solo piacere di farlo, ho capito che piace anche a lei, si è abituata a stare in casa sempre nuda, ormai squirta ad ogni orgasmo, solo una cosa ancora non ho toccato di lei, il suo buchino posteriore, non ho fretta, quando inizierò ad usarlo dovrà essere una cosa speciale.
Un giorno durante una nostra telefonata mi dice che suo marito le ha chiesto dove volesse andare in vacanza durante l' estate, lei lì per lì non aveva idee ma poi, complice un programma televisivo, aveva proposto una vacanza in montagna, non aveva voglia del solito mare. Trentino, la Val di Fassa, quella era la sua proposta per l'estate. Mi chiese se per me andasse bene, io sorrisi, e diedi il mio assenso, anche perché mi si stava aprendo un ventaglio di idee, lei non sapeva che il Trentino è casa mia, potevo prepararle qualcosa di speciale.
Arriva luglio e partono, direzione Moena, bellissimo posto, monti e cibo fantastici. Sapevo in quale hotel loro aloggiassero e sapevo pure che il marito aveva previsto delle escursioni con guida verso alcuni rifugi della valle. Dalle mie parti negli ultimi anni si è diffusa l'abitudine di avere le saune in esclusiva per le coppie, le si prenotano per le ore che si vuole e ci si può godere di saune, bagno turco, piscina, relax da soli, senza altre persone.
Prenotai una di queste in un hotel poco distante dal suo, e il giorno dopo il suo arrivo a Moena la chiamai al telefono, parlato un po' del viaggio e dell'hotel del quale era estasiata le dissi: " domani tuo marito sarà in montagna, tu avrai la giornata libera quindi ho pensato di farti una sorpresa. Alle 13 e 30 ti recherai presso l' hotel Ginestra, lì alla reception troverai una prenotazione a tuo nome per un pomeriggio nella zona Wellness privata "
" Signore grazie, ma anche nel mio hotel c è la zona Wellness, perché devo andare in un altro? "
" Laura, zitta, fammi parlare. Dicevo, entri e ti guideranno in questa zona, una volta entrata, voglio che ti spogli, ti faccia una doccia e ti metterai la benda che troverai sul tavolino vicino alle sdraio, sarai vestita solo della benda. Mettila bene, non dovrai vedere nulla. Poi ti metti in piedi, schiena verso la porta, mani dietro la schiena, testa bassa e aspetti. "
" Signore, chi aspetto? Cosa vuole che faccia? Non voglio essere usata da sconosciuti"
" Laura, ti devi fidare, quello che succederà sarà impagabile "
" Ho paura, tremo già tutta, posso sapere cosa mi farà fare? "
" No, tu vai e poi mi racconterai, abbi fiducia, l' ubbidienza sarà il tuo piacere "
Laura il giorno seguente era tesa come una corda di violino, aveva provato ad immaginare innumerevoli volte cosa sarebbe accaduto ma più pensava e più si agitava. All' ora stabilità entrò nell' hotel, diede il suo nome e subito l' accompagnarono nella sala wellness. Appena entrata venne accolta da un profumo di essenze tipiche di quei luoghi, l' umidità nell' aria faceva capire che il bagno turco era pronto. I suoi occhi videro immediatamente la striscia di seta nera poggiata ben piegata sul tavolino vicino alle sdraio. Iniziò a tremare, ci volle qualche minuto per calmarsi. Si spogliò e si tuffo' sotto la doccia facendo attenzione a non bagnarsi i capelli, usci e senza asciugarsi indossò la benda facendo attenzione a stare con la schiena girata verso la porta d'ingresso. Aspettò per 5 lunghi minuti sino a quando quella porta si apri', lei ebbe un sobbalzo, " chi è " disse, nessuno rispose. Inizio' a tremare, sentiva una presenza dietro di lei, non riusciva a stare calma, un dito le percorse la schiena dal collo sino al sedere, un brivido la invase, aveva una sensazione strana, poi il dito iniziò a disegnare i contorni del suo corpo. Quando arrivò ai capezzoli erano già turgidi, lei tremava, le labbra dello sconosciuto si poggiarono sulle sue, lei lo baciò, le lingue si incrociarono in un turbinio di sensazioni, l' eccitazione era alle stelle, a quel punto lei disse: " Signore, è un enorme piacere poterla conoscere di persona" Laura aveva capito, o forse prima di lei il suo corpo aveva capito che solo il suo Signore poteva darle quelle sensazioni. Le venne tolta la benda e per la prima volta vide il volto della persona per cui era persa, per cui avrebbe fatto qualsiasi cosa. Passarono tre ore di sesso sfrenato durante le quali Laura perse l' ultima verginità che le era rimasta, infatti il suo culo fu aperto e usato con grande soddisfazione da parte del suo Padrone, il momento speciale che stava aspettando per farlo era arrivato.
padronluca@yahoo.com
Lascio passare alcuni giorni e mi godo i suoi messaggi dove mi racconta le sue giornate, mi piace sapere che rispetto a prima di conoscere me ora la sua vita è più serena, sorride di più e riesce ad essere pure ironica, forse lo è sempre stata ma lo teneva celato. Mi racconta che con Mara parlano molto di più e che in un paio di occasioni era sul punto di raccontare di me ma non lo ha mai fatto.
È spesso eccitata e in determinate occasioni gli consento di masturbarsi, la sto' abituando ad usare oggetti diversi e godere in modi sempre diversi. Un pomeriggio gli mando un codice, corrisponde ad una cassetta di quelle messe dai siti che vendono online dove poter andare a ritirare un pacco. " Domattina vai a questo indirizzo e digita il codice, si aprirà uno sportello, dentro c'è un regalo per te"
Il giorno successivo mi chiama tutta eccitata: "Signore, grazie, non sapevo cosa aspettarmi, è un vibratore, lei mi legge nel pensiero, dopo i racconti di Mara avevo proprio voglia di provarlo, quando posso farlo? "
" Ora! Ferma la macchina in una piazzola, lungo la strada "
" Ma davvero vuole questo? E se mi vedono? "
" Ferma la macchina "
" Fatto Signore, passano tante macchine e pure camion "
" Solleva la gonna, togli il perizoma, scommetto che sei già bagnata "
" Lo sono sempre quando parlo con lei "
" Ora accendilo, al minimo, e lasciati andare, chiudi gli occhi e goditi il tuo primo orgasmo con il vibratore"
La sento gemere, dimenarsi, la immagino lì, sul lato di una strada mentre tutti passano frettolosi a godere come una cagna in calore, un immagine che mi fa eccitare parecchio. Passano 15 minuti e dopo tre orgasmi la faccio smettere : " brava la mia cagna, chissà come hai ridotto il sedile della tua auto. Ora lecca il vibratore, puliscilo per bene e ricomponiti, non indossare il perizoma, non serve. Vai a casa e domani quando incontri Mara raccontale cosa hai fatto, ne sarà contenta"
Durante la serata mi scrive : " Signore, grazie per il regalo, sono incredibili le sensazioni che mi ha dato, sono ancora tutta bagnata. "
Passano i giorni, il nostro rapporto si fortifica, lei è una brava sottomessa, esegue senza protestare, a volte la punisco per il solo piacere di farlo, ho capito che piace anche a lei, si è abituata a stare in casa sempre nuda, ormai squirta ad ogni orgasmo, solo una cosa ancora non ho toccato di lei, il suo buchino posteriore, non ho fretta, quando inizierò ad usarlo dovrà essere una cosa speciale.
Un giorno durante una nostra telefonata mi dice che suo marito le ha chiesto dove volesse andare in vacanza durante l' estate, lei lì per lì non aveva idee ma poi, complice un programma televisivo, aveva proposto una vacanza in montagna, non aveva voglia del solito mare. Trentino, la Val di Fassa, quella era la sua proposta per l'estate. Mi chiese se per me andasse bene, io sorrisi, e diedi il mio assenso, anche perché mi si stava aprendo un ventaglio di idee, lei non sapeva che il Trentino è casa mia, potevo prepararle qualcosa di speciale.
Arriva luglio e partono, direzione Moena, bellissimo posto, monti e cibo fantastici. Sapevo in quale hotel loro aloggiassero e sapevo pure che il marito aveva previsto delle escursioni con guida verso alcuni rifugi della valle. Dalle mie parti negli ultimi anni si è diffusa l'abitudine di avere le saune in esclusiva per le coppie, le si prenotano per le ore che si vuole e ci si può godere di saune, bagno turco, piscina, relax da soli, senza altre persone.
Prenotai una di queste in un hotel poco distante dal suo, e il giorno dopo il suo arrivo a Moena la chiamai al telefono, parlato un po' del viaggio e dell'hotel del quale era estasiata le dissi: " domani tuo marito sarà in montagna, tu avrai la giornata libera quindi ho pensato di farti una sorpresa. Alle 13 e 30 ti recherai presso l' hotel Ginestra, lì alla reception troverai una prenotazione a tuo nome per un pomeriggio nella zona Wellness privata "
" Signore grazie, ma anche nel mio hotel c è la zona Wellness, perché devo andare in un altro? "
" Laura, zitta, fammi parlare. Dicevo, entri e ti guideranno in questa zona, una volta entrata, voglio che ti spogli, ti faccia una doccia e ti metterai la benda che troverai sul tavolino vicino alle sdraio, sarai vestita solo della benda. Mettila bene, non dovrai vedere nulla. Poi ti metti in piedi, schiena verso la porta, mani dietro la schiena, testa bassa e aspetti. "
" Signore, chi aspetto? Cosa vuole che faccia? Non voglio essere usata da sconosciuti"
" Laura, ti devi fidare, quello che succederà sarà impagabile "
" Ho paura, tremo già tutta, posso sapere cosa mi farà fare? "
" No, tu vai e poi mi racconterai, abbi fiducia, l' ubbidienza sarà il tuo piacere "
Laura il giorno seguente era tesa come una corda di violino, aveva provato ad immaginare innumerevoli volte cosa sarebbe accaduto ma più pensava e più si agitava. All' ora stabilità entrò nell' hotel, diede il suo nome e subito l' accompagnarono nella sala wellness. Appena entrata venne accolta da un profumo di essenze tipiche di quei luoghi, l' umidità nell' aria faceva capire che il bagno turco era pronto. I suoi occhi videro immediatamente la striscia di seta nera poggiata ben piegata sul tavolino vicino alle sdraio. Iniziò a tremare, ci volle qualche minuto per calmarsi. Si spogliò e si tuffo' sotto la doccia facendo attenzione a non bagnarsi i capelli, usci e senza asciugarsi indossò la benda facendo attenzione a stare con la schiena girata verso la porta d'ingresso. Aspettò per 5 lunghi minuti sino a quando quella porta si apri', lei ebbe un sobbalzo, " chi è " disse, nessuno rispose. Inizio' a tremare, sentiva una presenza dietro di lei, non riusciva a stare calma, un dito le percorse la schiena dal collo sino al sedere, un brivido la invase, aveva una sensazione strana, poi il dito iniziò a disegnare i contorni del suo corpo. Quando arrivò ai capezzoli erano già turgidi, lei tremava, le labbra dello sconosciuto si poggiarono sulle sue, lei lo baciò, le lingue si incrociarono in un turbinio di sensazioni, l' eccitazione era alle stelle, a quel punto lei disse: " Signore, è un enorme piacere poterla conoscere di persona" Laura aveva capito, o forse prima di lei il suo corpo aveva capito che solo il suo Signore poteva darle quelle sensazioni. Le venne tolta la benda e per la prima volta vide il volto della persona per cui era persa, per cui avrebbe fatto qualsiasi cosa. Passarono tre ore di sesso sfrenato durante le quali Laura perse l' ultima verginità che le era rimasta, infatti il suo culo fu aperto e usato con grande soddisfazione da parte del suo Padrone, il momento speciale che stava aspettando per farlo era arrivato.
padronluca@yahoo.com
0
voti
voti
valutazione
0
0
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Laura 5
Commenti dei lettori al racconto erotico