Le perle ai porci
di
Sagittario del sud
genere
confessioni
Questo racconto è una storia vera lavoro per un azienda di moda italiana a new York. Produciamo scarpe da donna di tutti i generi.Sono circondato da donne continuamente , ma le donne sono un pò la mia ossessione e Credo mi abbiano scelto più che per le mie qualifiche, per il mio aspetto fisico.Appena sveglio corsa e 50 addominali 50 flessioni per i polpacci e 70 squot per rinforzare glutei . Da italiano amo vestirmi bene e curarmi non esco se non ho un buon profumo.Ogni giorno è la stessa storia piaccio a tutte le donne che mi circondano noto che la prima cosa che guardano è il mio pacco. Ora non mi ritengo dotato ma se lo notano per prima qualcosa ci sarà.Però il mio cruccio è il mio capo. Ovviamente donna.Sono il suo segretario, avete capito bene il suo segretario .io 30 enne e lei 40 enneÈ una donna di un certo fascino è sempre tra il provocante l affascinanteE ha un aria da porca ma non porca da strada porca distinta . Ho l impressione che con il marito non funzioni più Lei ha due figli una di 15 è l altra di 12 anni, fa molto sport ed è una personal trainer di yoga tantrico. Si allena tutti i giorni in ufficio.Si chiama Andrea loca ha origini iberiche credo Saragozza se non ricordo male .Comunque si veste sempre con tair a gonna corta calze con autoreggenti, ha un sedere tondo ma tonico ed ama farlo notare con brasiliane che fanno intravedere tutte le sue forme. Ha un ventre piatto ed un seno abbondante una 6 che rimane su nonostante l allattamento, porta sempre un fumare rosso ed adorna il suo collo con delle perle simbolo che per lei di fierezza potere e di conquista sul suo essere donna di successo. Il suo viso è fiero labbra carnose con rossetto accentuato pelle oliveira con capelli neri ondulati che porta punti a mezza spalla, occhi orientali accentuati da un ailainer sempre presente Ogni mattina la prima volta che la vedo è in ascensore mi costringe a bloccarlo entriamo in 10 ed ogni mattina mi saluta ciao Antonio, si gira di spalle per farmi vedere il suo aderente culo e tutte le mattine spinge verso il mio cazzo per vedere se ho una bella reazione mattutina Cerco di star calmo conto i piani che salgono lenti ed intanto se che si struscia si gira mi guarda ammiccante ed io sorrido come un ebete come ha dirmi allora il cazzo grosso lo hai non sono solo pieghe nei pantaloni. Ma tutte le mattine appena uscito da quell ascensore subito mi umilia messo il primo passo sul piano riempita di riverenza da tutti getta il suo cappotto interra è sono costretto a seguirla per prenderlo, poi si passa alle scartoffie Mi comandata a bacchetta fai queste fotocopie portami il caffè alle riunioni mi vuole ritto al suo fianco sembro un palo non posso muovermi quasi non devo respirare come uno sciaffer pronto al suo comando le devo versare l acqua gasata co il limone ed a suo piacere può pizziccarmi il culo per vedere se sobbalzo . E se sobbalzo mi schiaffeggia per pagare pegno. Secondo me l attizza ma non può farlo vedere....Tutti questi dubbi mi sono stati tolti una sera Io lavoravo al PC erano le 9 e siamo rimasti soli io e lei su tutto il piano lei era stanca giornata piena Mi chiama e mi dice Antonio o un dolore ai reni ho bisogno che mi tiri un pó la spalla oggi le bambine non mi hanno dato pace sono in quella fase dove stanno scoprendo il loro corpo e la mamma deve insegnargli tutto. In più la lezione di pilates mi ha distrutta ho tutta la coscia tirata. Mi da di una bella scusa .... mi avvicinò alla sua sedia le rispondo subito capo. Posso fare io ? Lei mi risponde certo cosa ti ho chiamato a fare. Arrabbiato dalla sua arroganza sono dietro la sua sedia alle sue spalle. La sollevò di peso è leggera piccolina fra le mie larghe spalle la stringo fra i gomiti e la sollevò di peso il seno viene compresso le do dei vigorosi colpi di bacino per poterle scrocchiare le spalle è una bambola appesa fra le mie braccia . Prima seconda e terzo colpo vigoroso il cazzo è sul suo culo sento un crac la sua spallae libera lei butta un gemito di piacere. Scesa mi dice allora sai come prendere una donna se lo vuoi . Non sei solo buono a versare acqua. Ora vai e continua a lavorare Umiliato ancora torno alla mia postazione. Dopo una mezz'ora mi sento richiamare. Antonio vieni. Arrivo, la trovo scalza mi dice Antonio sai che devi fare quello che ti dico io. Sempre. Sto lavorando a queste nuove scarpe con tacco 12 per donne già alte. Le devi indossare tu il mio piede è troppo piccolo il tuo piede da uomo con calzatura 45 è perfetto . Mi sento umiliato....Accetto . Indosso le scarpe sono comode ma barcollo su un tacco così alto. I miei pantaloni sono lunghi e rovinano nel complesso la bellezza dello slancio. Allora lei con una smorfia mi dice .sniffare così non va bene che schifo . Antonio veloce togliti immediatamente i pantaloni ho bisogno di vedere il décolleté della scarpa xon polpaccio e coscia. Mi trovo imbarazzato ma accetto mi sfilò i pantaloni. E lei cambia espressione gambe muscoloso le si mostrano sotto una luce fioca, sono liscio mi curo sempre tutto i miei slip sono stretti e mi si vedono le palle uscire Indosso il racco sono slanciato e le mie natiche tonde risaltano con il tacco, lei rimane a bocca aperta. Le domando tutto bene ? Lei annuisce leggermente con la bocca aperta. Poi mi ordina avvicinati ho bisogno di vederti bene, bene, mi dice ora devo toccarti il piede per capire la conformazione dalla scarpa . Dal piede inspiegabilmente inizia a toccarmi il polpaccio poi sale passa alla coscia che si irrigidisce in uno scatto di brividi. E vicina al mio cazzo sento il suo alito che mi solletica le palle e i pochi peli sulle palle mi si rizzano dandomi la sensazione di una bella erezione Ad in certo punto lei si allontana quasi risentendo .come se si sentisse in colpa. E mi dice Antonio. Mi gira la testa troppo lavoro troppo tardi e questo dolore alla coscia per il pilates, . Fai una bella cosa massaggiami la coscia. Così prende una sedia con rotella si siede si posiziona d avanti a me che sono in ginocchio. Mi apre le gambe solleva la gonna e comanda, ora abbassami il reggicalze ed inizia a massaggiarmi Io incerto e con il cazzo che diventa duro ci vado leggero toccandole prima il ginocchio ma lei mi dice più su salgo delicatamente sull esterno. Ma lei mi ferma ...non conosci proprio le fibre muscolari di una donna devi massaggiare l interno coscia di una donna Mi sento umiliato e comandato, lei che non ha mai provato Antonio..... Il mio atteggiamento cambia sono stanco di essere così terribilmente dervizuevole mentre le massaggio l interno coscia inizio a baciarle l interno coscia. I suoi occhi sono socchiusi . Forse non si è nemmeno accorta che sono labbra , fatto sta che le sue gambe si aprono sempre di più mostrandomi una bella mutandine trapuntato si intravedono pochi peli ma ispidi e duri La sua fica inizia ad odorare di buono noto che si sta bagnando le grandi labbra pulsano sotto le mutandine. Si colpo quasi senza accorgermene mi prende con entrambe le mani per capelli e spinge con forza le mie labbra sulla sua fica dicendomi muoviti bastano. Mi sento affogare mi sposto di colpo ma mi arriva un ceffone . Mi riagguanta ma questa volta sposta le mutande e mi dice baciami le labbra, leccale cogliere, io sono assetato . Lei. Si bravo proprio lì lecca la l'avete interna del labbro bravo bravo bravo finalmente hai capito che devi toccarmi internamente non solo la coscia..... bravo bravo bravo o si o si o si vengo vengo vengo . E di colpo mi interrompo. Lei esordisce xon un teemendooooo NOOOOOOOOOOO Come cazzo ti è venuto di fermarti bastare ora ti faccio vedere io. Mi gatta atterra mi apre le gambe e mi dice ora devi fare come ti dico voglio un cazzo duro duro . Si spoglia appena tolto il reggiseno dall alto vedo due enormi tette scendere ma fermarsi al punto giusto i suoi capezzoli sono grossi le aureola inaspettamente grandi . Mi guarda e mi fa ora mi devi succhiare i capezzoli Viene verso il mio viso si stringe il seno e mi imbocca i capezzoli alterna uno e l altro. Geme ed i suoi capezzoli rispondono diventando duri. Di colpo mentre secchio mi trovo le sue dita fra le palle Che belle palle grosse che hai che sacca piena e pesante . Inizia a segnarmi subito con vigore una decina di colpi velocissimi e poi si ferma di colpo Sembro un suo giocattolo. Facendo così il mio cazzo si irrigidisce di colpo e si rilassa di colpo è una tortura tale che il cazzo si riempe di vene ed inizia a gocciolare sborra. La stronza lo capisce bacia la cappella e dice e no Antonio ora basta . Mi devi far godere di questo cazzo Me la trovo sopra di me a cavalcarmi penetro immobile una figa umidissima lei spinge spinge salta salta si bagna sempre più. Il suo pelo e fradicio ed adesso e liscio e morbido dei suoi umori. Io continuo a succhiarle le tette la mia saliva e sui suoi capezzoli . Lei salta e gode mi dice Antonio stai dritto dritto così fai il bravo e non venire fai il bravo bello così mantieni dura dura questa grossa cappella MANTIENILA DURA DURA... MANTIENILA DURA....MANTIENILA DURA .....MANTIENILA DURA ....MANTIENILA DURAAAAAAAAAAAAAAAA....CAZZO SIIIIIIIIIIII VENGO... VENGO... VENGOOOOOOIOOO....... Crolla sul mio petto non riesce a respirare tanto è stato il piacere. Poi con il cazzo ancora in lei mi dice ho voglia che mi vieni sul seno sborrami sui capezzoli .esco lei si mette in ginocchio mi mostra la lingua per eccitarmi baciando la mia cappella mi sento di esplodere cerco di accontentarla...... Vado sempre piu forte più vigoroso il cazzo e bello lei è di nuovo affamata, mi sego forte forte forte forte....Vengo vengo vengo schizzo sui capezzoli grandi grandi Ma lei non è soddisfatta mi prende dall interno cosce e mi spinge un dito tra le pale ed il buco del culo. Si colpo dal mio cazzo senza neanche volerlo mi schizza ancora sborra che le colpisce in viso finisce sulla collana di perle e le macchie il fular rosso. Cado attonito perterra le natiche mi tremano per la schizzata inaspettata. Lei mi risponde vedi quante cose si imparano a pilates Poi mi sorprende ancora..... si pulisce il viso con un dito e si passa la mia sborra sulle labbra. CAZZO CHE BUONA sa di frutta fresca è un peccato sprecarla non credi . Poi prende quella sua dannata collana di perle del potere che non si è mai tolta durante tutta la scopata. Se la sfila dal collo è piena fradicia di sborra. Perla per perla se la mette tutta in bocca succhiando ogni goccia della mia sborra. Se la sfila con calma dalla bocca , una perla alla volta accuratamente assicurandosi che sia ben succhiata. Ed alla fine esclamando Antonio sono contenta stai stare ai miei servigi bello retto sia quando mi servi l acqua con il limone sia quando ho necessità di un bela capella grossa e piena.fine
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Commenti dei lettori al racconto erotico