Timido fuori casa ma dentro.... 2

di
genere
incesti

Appagati sessualmente da quel rapporto fatto di puro strofinamento mia sorella =non ci provare più altrimenti lo dico a mamma= disse =scusa non so come ti ho spinta nel letto,non era mia intenzione però è stato bello hai goduto anche te non negare= risposi ed al momento la cosa finiva li.

Giorni dopo mamma stessa cosa =fate i bravi ci disse uscendo= non capii se la sorellina le avesse accennato qualcosa su quanto era accaduto quando la presi a letto e fra le sue cosce poi sesso esterno e pure vestiti;
uscita mamma perché non riprovarci mi dissi, stavamo riposando ognuno nel suo letto, diciamo più branda, due passi ed ero accanto al suo letto ma come lei si accorse della mia vicinanza pronta si alzava e correva attorno al tavolo che serviva per tutto mangiare e altro, le corsi dietro =non ti faccio niente dai Mariagrazia= dissi =si lo so io cosa intendi per niente= fece girando ancora intorno al tavolo poi non volendo la afferravo per la camicetta bianca che indossava questa si sbottonava e apriva senza strapparsi però intanto metteva a nudo quel suo seno prorompente coperto appena dal reggiseno fu un attimo =sei stupenda che zinne= esclamai ed invece lei via nella camera da letto di mamma e papà dove poi non c'era la porta e li non poté andare oltre.

Entrato in camera appresso lei =guarda che lo dico a mamma= disse =ma cosa le dici non ti ho fatto niente si se solo tu volessi= e li mi interruppi =quanto sei bella come ti amerei= feci a quel punto mia sorella calmatasi =lo so ho capito ma vedi Paolo mio ho paura di me stessa= disse e queste parole mi fecero capire che in fondo ci sarebbe stata a pomiciare ma la sua paura era che non sapeva sino a che punto poi si sarebbe fermata =sorellina mia stammi a sentire per come ti voglio bene e per quanto ti amo non andrò mai oltre il limite se tu non vuoi= fui talmente sincero che lei silenziosa si sedette alla sponda del letto guardandomi.

Una manciata di minuti in silenzio poi =stammi a sentire tu Paolo si a forza di sentire loro la notte che scopano in me una certa voglia e curiosità di fare sesso c'è ma non sono pronta e poi far l'amore con mio fratello non mi pare giusto= fece lei cercando di coprirsi il seno ;
calmo anch'io seduto nel letto vicino a lei la strinsi a me un attimo sfiorai le sue labbra in un bacio candido =sei stupenda sei da amare sorellina mia= le dissi ancora non so poi come accadde so che poi coricati nel letto io sopra fra le sue cosce vestiti lei con le zinne al vento ci baciammo =vedi amore non so nemmeno baciare bene= dissi =a questo si rimedia ma non chiamarmi amore= fece lei lasciandosi slacciare il reggiseno e li poco dopo baciavo e leccavo le sue grosse tette, ciucciavo i capezzoli ritti e duri fuori da rosee areole, mia sorella a quelle effusioni partecipava si dimenava con il busto =cazzo cosi mi fai venire Paolo ancora dai= accanito continuai attaccato alle tettone tra baci, morsi e leccamenti intanto presa dall'eccitazione sentii lei toccarmi il sesso che premeva contro la patta del pantalone ed a quel punto montandola se pur vestito ci strofinavamo con tutti i sentimenti godendo.

Non cercai ne volli andare oltre per me era già tanto sentirla godere in quella situazione ed inoltre nonostante tutto la rispettavo, quella sera dopo cena nostra madre con papà =sono incinta di due mesi= dissero li capimmo il perché di quelle visite visto che mamma aveva già 41 anni.
scritto il
2026-02-03
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