Fiorella Giunona - la mia capa - 2
di
gipso
genere
prime esperienze
Me la sognavo di notte quella Donna , era nei miei sogni .
Poi una mattina durante le ore lavorative mentre ero vicino a lei ad imballare della merce che sarebbe partita mi disse : domenica sei libero ?
Domenica pomeriggio potresti venire a casa mia a darmi una mano a sistemare alcuni scatoloni da mettere in soffitta , mio marito ed i miei figli vanno in piscina quel pomeriggio .
Entusiasta per essere stato scelto da lei per quel compito accettai all'istante pur sapendo a cosa avrei rinunciato quel pomeriggio : non sarei andato in discoteca e non avrei avuto nessuna ragazza da baciare , ma quello era il prezzo da pagare .
Quel pomeriggio mi presentai a casa sua alle tre come d'accordo , in casa solo lei che con la sua gonna corta , i capelli raccolti a cipolla sulla testa , e la sua camicia aperta a dismisura sul seno mi attendeva .
Dopo avermi fatto entrare mi condusse ai piedi della scala a chiocciola che portava in soffitta dicendo .
Dobbiamo portarli lassù ma come vedi la scala è stretta per me , io ti porterò dei pacchi e tu li porterai fino in cima d'accordo , disse iniziando a passarmi il primo della decina di pacchi che vi erano a terra .
Il lavoro fu breve ma faticoso , un lavoro che durò una mezzora e dopo questa mi invitò in cucina a bere una coca cola .
Era il doppio di me quella Donna che sognavo di notte e che mi faceva bagnare al mattino , era li con me seduta sulla sedia in cucina col suo seno prorompente e le sue gambe accavallate quando mi disse : vuoi delle patatine ?
Fu un attimo , lei alzandosi urtò il suo bicchiere di coca cola facendo scorrere quel liquido sul tavolo e sui miei pantaloncini corti e azzurri che mi ero messo per essere più libero nel lavoro .
Prontamente si scusò dell'accaduto poi vedendo l'entità del danno provocato al mio basso ventre macchiandolo di marrone volle che togliesse da subito i pantaloncini in modo da tagliere l'alone della bibita .
Non ti vergognerai di me , potresti essere mio figlio , disse rassicurandomi .
La coca cola oltre che ai calzoncini aveva macchiato anche le mutandine che portavo e lei volle che togliessi anche quelle .
Prese i due capi poi andò in bagno a lavarli lasciandomi mezzo nudo col cazzo eccitato dalla situazione , li lavò velocemente poi li appese su di un filo fuori dalla finestra al sole in modo che asciugassero in fretta .
Vieni con me , disse invitandomi a seguirla in bagno .
Io col cazzo in tiro e ciondolante andai da lei iniziando a capire il suo gioco sottile ed intrigante forse del tutto organizzato .
Il marito ed i figli fuori , la scusa di mettere i pacchi in soffitta , la coca cola versata : mi stava seducendo .
Vieni che ti faccio un piccolo bagnetto altrimenti ti si attacca tutto lo zucchero della bibita sulla pelle .
Disse miscelando l'acqua nel bidet fino a quasi riempirlo , mi ci fece sedere sopra poi mettendosi in ginocchio in mezzo alle mie gambe iniziò a lavarmi con le sue mani .
Io stavo al gioco , mi lasciavo toccare da lei senza dire nulla facendole credere di essere timido .
Finita l'operazione del bidet che mi provoco ulteriore eccitamento venne quella dell'asciugatura .
Mi fece alzare , mi tolse la maglietta facendomi stare nudo col cazzo in tiro di fronte a lei poi mettendosi in ginocchio mi asciugò passandomi l'asciugamano sull'inguine comprese le palle e con la mia cappella che le sfiorava il naso disse : perché non andiamo di la , staremo più comodi nell'attesa che i tuoi calzoncini asciughino .
Così nudo come ero mi prese per mano e col cazzo che mi sballottava da tutte le parti mi portò in camera da letto facendomici stendere sopra a quel letto matrimoniale in stile ottocento , poi si denudò anche lei mostrandomi le sue provocanti curve da maggiorata .
Non si fece scrupoli , mi venne sopra dandomi il suo seno da succhiare mentre da sotto sentivo già il suo figone lambirmi la cappella : fu un attimo penetrarla , impalarla col mio cazzo .
Godevo sotto a quella Donna che tutti i santi giorni mi provocava mostrando maliziosamente le sue gambe , ero dentro di lei con le sue tette sulla faccia e lo sguardo fisso su di lei a vedere le sue espressioni nel godere , non resistetti .
Gli sborrai dentro anche l'anima .
Mi fece restare dentro di se fino a che il mio cazzo rimpicciolendosi uscì dalla sua figa poi me lo ripulì succhiando .
Bravo ragazzo ! mi disse baciandomi il petto .
Si alzò dal letto , si rivestì , poi andò a ritirare la mia biancheria appesa sul filo che in parte ma nel del tutto era asciugata , mi fece alzare dal letto dove io ero restato a godermi gli ultimi istanti di quel piacere assoluto che Fiorella mi aveva
regalato poi mettendosi in ginocchio mi infilò gli slip .
Si alzò , mi prese la testa infilandosela in mezzo al seno e baciandomi i capelli disse :
Ora devi andare Fabio , fra poco arriverà mio marito .
Mi fece promettere di non dire niente a nessuno di quello di quello che era successo poi mi fece uscire .
Poi una mattina durante le ore lavorative mentre ero vicino a lei ad imballare della merce che sarebbe partita mi disse : domenica sei libero ?
Domenica pomeriggio potresti venire a casa mia a darmi una mano a sistemare alcuni scatoloni da mettere in soffitta , mio marito ed i miei figli vanno in piscina quel pomeriggio .
Entusiasta per essere stato scelto da lei per quel compito accettai all'istante pur sapendo a cosa avrei rinunciato quel pomeriggio : non sarei andato in discoteca e non avrei avuto nessuna ragazza da baciare , ma quello era il prezzo da pagare .
Quel pomeriggio mi presentai a casa sua alle tre come d'accordo , in casa solo lei che con la sua gonna corta , i capelli raccolti a cipolla sulla testa , e la sua camicia aperta a dismisura sul seno mi attendeva .
Dopo avermi fatto entrare mi condusse ai piedi della scala a chiocciola che portava in soffitta dicendo .
Dobbiamo portarli lassù ma come vedi la scala è stretta per me , io ti porterò dei pacchi e tu li porterai fino in cima d'accordo , disse iniziando a passarmi il primo della decina di pacchi che vi erano a terra .
Il lavoro fu breve ma faticoso , un lavoro che durò una mezzora e dopo questa mi invitò in cucina a bere una coca cola .
Era il doppio di me quella Donna che sognavo di notte e che mi faceva bagnare al mattino , era li con me seduta sulla sedia in cucina col suo seno prorompente e le sue gambe accavallate quando mi disse : vuoi delle patatine ?
Fu un attimo , lei alzandosi urtò il suo bicchiere di coca cola facendo scorrere quel liquido sul tavolo e sui miei pantaloncini corti e azzurri che mi ero messo per essere più libero nel lavoro .
Prontamente si scusò dell'accaduto poi vedendo l'entità del danno provocato al mio basso ventre macchiandolo di marrone volle che togliesse da subito i pantaloncini in modo da tagliere l'alone della bibita .
Non ti vergognerai di me , potresti essere mio figlio , disse rassicurandomi .
La coca cola oltre che ai calzoncini aveva macchiato anche le mutandine che portavo e lei volle che togliessi anche quelle .
Prese i due capi poi andò in bagno a lavarli lasciandomi mezzo nudo col cazzo eccitato dalla situazione , li lavò velocemente poi li appese su di un filo fuori dalla finestra al sole in modo che asciugassero in fretta .
Vieni con me , disse invitandomi a seguirla in bagno .
Io col cazzo in tiro e ciondolante andai da lei iniziando a capire il suo gioco sottile ed intrigante forse del tutto organizzato .
Il marito ed i figli fuori , la scusa di mettere i pacchi in soffitta , la coca cola versata : mi stava seducendo .
Vieni che ti faccio un piccolo bagnetto altrimenti ti si attacca tutto lo zucchero della bibita sulla pelle .
Disse miscelando l'acqua nel bidet fino a quasi riempirlo , mi ci fece sedere sopra poi mettendosi in ginocchio in mezzo alle mie gambe iniziò a lavarmi con le sue mani .
Io stavo al gioco , mi lasciavo toccare da lei senza dire nulla facendole credere di essere timido .
Finita l'operazione del bidet che mi provoco ulteriore eccitamento venne quella dell'asciugatura .
Mi fece alzare , mi tolse la maglietta facendomi stare nudo col cazzo in tiro di fronte a lei poi mettendosi in ginocchio mi asciugò passandomi l'asciugamano sull'inguine comprese le palle e con la mia cappella che le sfiorava il naso disse : perché non andiamo di la , staremo più comodi nell'attesa che i tuoi calzoncini asciughino .
Così nudo come ero mi prese per mano e col cazzo che mi sballottava da tutte le parti mi portò in camera da letto facendomici stendere sopra a quel letto matrimoniale in stile ottocento , poi si denudò anche lei mostrandomi le sue provocanti curve da maggiorata .
Non si fece scrupoli , mi venne sopra dandomi il suo seno da succhiare mentre da sotto sentivo già il suo figone lambirmi la cappella : fu un attimo penetrarla , impalarla col mio cazzo .
Godevo sotto a quella Donna che tutti i santi giorni mi provocava mostrando maliziosamente le sue gambe , ero dentro di lei con le sue tette sulla faccia e lo sguardo fisso su di lei a vedere le sue espressioni nel godere , non resistetti .
Gli sborrai dentro anche l'anima .
Mi fece restare dentro di se fino a che il mio cazzo rimpicciolendosi uscì dalla sua figa poi me lo ripulì succhiando .
Bravo ragazzo ! mi disse baciandomi il petto .
Si alzò dal letto , si rivestì , poi andò a ritirare la mia biancheria appesa sul filo che in parte ma nel del tutto era asciugata , mi fece alzare dal letto dove io ero restato a godermi gli ultimi istanti di quel piacere assoluto che Fiorella mi aveva
regalato poi mettendosi in ginocchio mi infilò gli slip .
Si alzò , mi prese la testa infilandosela in mezzo al seno e baciandomi i capelli disse :
Ora devi andare Fabio , fra poco arriverà mio marito .
Mi fece promettere di non dire niente a nessuno di quello di quello che era successo poi mi fece uscire .
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