Una reunion fatale (prima parte)

di
genere
tradimenti

Questa è una storia vera e racconta le conseguenze del mio tradimento col mio ex. Lo stesso che anni prima mi aveva cornificata e lasciata per un’altra. Per presentarmi, sono la classica quarantenne (41 per l’esattezza) sposata, con un marito devoto e innamorato, con una casa di proprietà in riviera ligure, con un lavoro fisso e senza figli (mai voluto averne). Ho una corporatura normale con carnagione chiara, alta 173, taglia 44, capelli castani di lunghezza media, occhi verdi, una quarta naturale di seno e belle gambe e un bel lato b (almeno così mi si dice).
A settembre avevo alcuni giorni di ferie extra e così ho deciso di passarli al mio paese di origine sulle colline piemontesi, mentre mio marito era rimasto a casa col nostro cane. Mia cugina mi aveva accennato che intendeva per l’occasione organizzare un pranzo o una cena coi ragazzi della vecchia compagnia e io ho accettato volentieri, ma poi mi aveva detto che ci sarebbe stato anche il mio ex, ma quel punto era scortese tirarmi indietro nonostante provassi fastidio e disagio. Arrivata nella mia vecchia casa, dopo il classico giro dei saluti, mi sistemo in camera e disfando la valigia mi accorgo di una dimenticanza. Avevo lasciato a casa nella borsa che uno tutti i giorni la scatola delle pillole anticoncezionali. Mi viene in mente di contattare subito il mio ginecologo chiedendogli se fosse un problema e lui mi ha detto di no, a quel punto di sospendere del tutto e riprendere la nuova scatola dopo il prossimo ciclo che sarebbe dovuto arrivarmi due settimane e mezza dopo. E ovviamente mi ha detto di evitare assolutamente eiuaculazioni interne dato che sospendendo la pillola è più molto alto e imminente il rischio concepimento nei giorni fertili in cui mi trovavo. Dopo aver parlato col ginecologo mi sentivo tranquillizzata e anzi, pensai che non mi avrebbe fatto male per due o tre settimane non far bombardare il mio corpo dagli estrogeni della pillola e disintossicarlo un po’. Lo avrei detto a mio marito e sicuramente avrebbe capito. Quindi nella mia testa la cosa era definitivamente accantonata. Passano un paio di giorni e mia mamma mi manda a fare alcune commissioni nel supermercato del paese vicino. Mi misi una tshirt, un paio di bermuda e sandali bassi. Una volta finito, mentre stavo per risalire in macchina, sento che da dietro mi si avvicina qualcuno, io mi spavento e come faccio per girarmi, sento una mano appoggiarsi sulla mia spalla sinistra e una mano avvolgermi il ventre posandosi sull’ombelico. Ero terrorizzata e stavo per urlare poi sento all’orecchio sussurrarmi SEI SEMPRE BELLISSIMA! NON TI HO MAI DIMENTICATA! Riconosco subito la voce, era quello stronzo del mio ex. Gli dico LASCIAMI STARE, VATTENE! Prima di staccarsi, mi accarezza impercettibilmente il ventre e dice TI VOGLIO! Io mi giro e faccio per dargli uno schiaffo ma lui indietreggia e lo evita. Poi mi sorride e con tono ironico mi dice CI VEDIAMO DOMANI SERA ALLA CENA! FATTI BELLA PER ME! E io incazzata gli rispondo VAFFANCULO STRONZO! E nervosamente risalgo in macchina e rientro a casa. Provavo rabbia ma mi accorgevo che in fondo in fondo mi aveva fatto piacere rivederlo dopo un po’ di anni e era sempre bellissimo e tremendamente sexy. Quella giornata la passo con uno stato d’animo scombussolato ma dal giorno successivo mi ero nuovamente normalizzata. Arriva il sabato sera, l’utima notte prima del mio rientro a casa da mio marito. Erano già quattro giorni che avevo involontariamente interrotto la pillola e oramai ero totalmente non protetta e ero nel pieno dei miei giorni fertili, ma non ci pensavo. Al mattino ci mettiamo d’accordo con mia cugina che sarebbe passata a prendermi con suo marito per non farmi andare da sola in macchina anche se non sarebbe stato un problema dato che la strada era di pochi minuti. Al pomeriggio faccio una bella passeggiata col cane dei miei genitori per le strade di campagna e mentre ero a spasso la mia mente andava inevitabilmente alla cena della sera e al fatto che ci sarebbe stato il mio ex e ero certa che ci avrebbe provato con me. Ma io mi sentivo sicura di me stessa, che nonostante lo trovassi ancora più bello e attraente di allora, lo avrei respinto, che per me era una storia chiusa già da anni e pensavo che sarebbe stato sufficiente sedermi lontano da lui e non considerarlo. Rientrata a casa dei miei genitori, arriva l’ora di prepararmi. Mentre ero sotto la doccia, ricordo i tempi assieme a lui e mi sale una forte rabbia ripensando a come ero stata lasciata. Così, finita la doccia, mi viene l’idea di farlo comunque rosicare un po’ e di fargli rimpiangere la sua scelta di anni prima. Quindi decido di farmi la più carina e la più sensuale possibile, ovviamente senza esagerare e senza sfociare nella volgarità. Solitamente mi trucco in maniera molto leggera, ma ancora in accappatoio mi trucco in maniera un po’ più pesante, esaltando i miei occhi verdi e le mie labbra. Poi mi ricordo la sua passione per lo smalto e così mi metto il suo preferito a mani e piedi, color rosa lucido perlato, un po’ vintage. Poi vado in camera e mi preparo. Indosso un completino reggiseno in pizzo e perizoma a triangolo trasparente neri, una sottoveste nera trasparente e poi mi viene in mente l’altra sua passione, le calze. Così prendo dalla valigia l’unico paio che avevo, autoreggenti a rete beige e le metto. Poi mi profumo per bene e mi vesto indossando una camicetta a fiori e una gonna nera a altezza appena sopra il ginocchio. Infine metto ai piedi un paio di sandali neri con tacco medio (7 cm), con laccetto sopra la caviglia che lascia libero il tallone e suola bassa. Stacco il telefono che era sotto carica e ritirando il caricabatteria nel cassetto del comodino mi salta agli occhi un suo vecchio regalo. Era una cavigliera d’argento con un ciondolo, era da anni che era lì dentro e che non la indossavo, da quando mi ero fidanzata con mio marito. Chissà se lui se la ricordava, ma mi è venuto istintivo indossarla e la allaccio alla caviglia destra. Il mio piano per farlo star male e rosicare sembrava essere a buon punto. Mi telefona mia cugina dicendo che erano in arrivo, così metto sopra un giubbotto di jeans, prendo la borsetta e esco a aspettarli. Come salgo in macchina noto che loro erano vestiti molto sportivi, casual, quindi ci salutiamo e ricevo i complimenti da parte di entrambi per come stavo bene quella sera. Mia cugina mi fa una battutina stupida chiedendomi se volevo fare colpo su qualcuno. Capisco subito a chi si stesse riferendo e le dico scocciata di non fare le stupida. Durante il viaggio chiacchieriamo un po’ in serenità ma più ci avvicinavamo all’agriturismo e più mi accorgevo che mi salivano l’ansia e l’emozione e non lo avevo previsto. Arrivati all’agriturismo, prima di entrare, continuavo a guardarmi attorno nervosamente e mia cugina mi chiede se stessi bene e io gli dissi di si ma era evidente il mio malessere. Una volta entrati ci dirigiamo al bar per un aperitivo mentre continuo incessantemente a guardarmi attorno, cercavo di vedere se c’era il mio ex ma non lo vedevo. Passati alcuni minuti, mi accorgevo che provavo sia sollievo nell’aver scampato un problema ma allo stesso tempo ero delusa per la sua assenza. Finito l’aperitivo ci accomodiamo in sala e a quel punto mi ero convinta che non avrebbe partecipato alla cena. Ma una volta seduti, mentre stavamo iniziando a mangiare, eccolo che arriva. Si scusa per il ritardo e si accomoda dall’altra parte della tavolata abbastanza lontano da me. Era bellissimo, camicia e jeans e con uno sguardo seduttore mi saluta da lontano. Io ho letteralmente sentito un crampo allo stomaco e le vampate di calore come una ragazzina alla prima cotta. La cena prosegue e io alternavo momenti sereni a momenti agitati. Ero seduta vicino a mia cugina, a suo marito e a altri amici di vecchia data e mi veniva sempre riempito il bicchiere di vino. Io rifiutavo di bere perché conoscendomi, non reggo molto l’alcool ma più di una volta sia mia cugina che suo marito mi dicevano di divertirmi quella sera che tanto non dovevo guidare e che potevo bere un paio di bicchieri in più senza preoccuparmi. Mi lasciai convincere e così ho leggermente esagerato col vino. E per tutta la cena non ho rivolto la parola al mio ex, essendo comunque seduti lontani, ma i nostri sguardi più di una volta si sono incrociati. Finita la cena, facciamo ancora due chiacchiere e mi si avvicina il mio ex facendomi i complimenti. Ad un tratto mi si avvicina mia cugina e mi dice che suo marito non si sentiva molto bene e che loro sarebbero rientrati a casa prima ma io se volevo potevo tranquillamente rimanere ancor un po’ e farmi riaccompagnare da qualcun altro. Io gli dico che non c’era problema e che sarei rientrata con loro ma a quel punto il mio ex si offre di riaccompagnarmi. A quel punto entro nel panico, ma noto che lui e il marito di mia cugina si fanno un cenno di intesa. Capisco che era una cosa architettata in precedenza ma non me la prendo. Infatti il mio ex mi prende una mano e mi dice TRANQUILLA, RIMANI ANCORA UN PO’ E POI QUANDO HAI VOGLIA ME LO DICI E TI RIPORTO A CASA. A quel punto sento che le mie ovaie hanno una piacevole vibrazione e complice un paio di bicchieri di troppo, sto al gioco e stringendogli a mia volta la mano gli dico timidamente OK, VA BENE. Mia cugina e suo marito mi salutano e se ne vanno mentre io rimango lì col mio ex e con la mia vecchia compagnia.
scritto il
2026-01-26
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