Paghiamo il debito con l'Avvocaxxo
di
L'Avvocaxxo
genere
etero
Salve a tutte/i, voglio condividere con Voi quanto accadutomi realmente con una coppia di miei Clienti.
Per ovvie ragioni utilizzerò nomi di fantasia.
Il Sig. Gino si è accorto a proprie e spese di non avere quel guizzo imprenditoriale che pensava di possedere.
In pochi mesi si è reso conto dei suoi investimenti sbagliati ed i creditori non hanno tardato a bussare alla sua porta minacciandolo di azioni legali volte al recupero del credito e che avrebbe perso tutto.
Tramite amici in comune, gli fanno il mio nominativo e, grazie al mio operato, troviamo una soluzione coi creditori evitando denegare conseguenze legali.
Il Sig. Gino era sollevato ma aveva tralasciato un dettaglio non da poco. Il pagamento del mio onorario. Avevo stilato un preventivo come per legge che aveva firmato e previsto un pagamento rateale per agevolarlo.
Nonostante avessi mostrato molta pazienza, i pagamenti non arrivavano sicché lo convocai nel mio Studio.
Il sig. Gino venne accompagnato dalla moglie e dalla figlia, due bellissime donne molto diverse tra loro.
La moglie era una bellissima donna sui 50 anni, molto tonica, lineamenti e colori mediterranei, cappelli corvini ricci ed un fascino che solo gli "anta" possono donare. La figlia era una altrettanto bellissima ragazza, appena 18enne, minuta, occhi celesti da cerbiatta e capelli biondi come il grano.
"Carissimi, sono lieto che la vostra situazione coi fornitori sia sotto controllo ma qui c'è questa pila di prospetti di parcella non saldati in ordine ai miei onorari. Che facciamo?"
Il sig. Gino, visibilmente imbarazzato, disse: "Avvoca' ma dobbiamo parlarne davanti a mia moglie e mia figlia?"
Io: "Io ho convocato Lei, se porta con sé sua moglie e sua figlia è una sua scelta. E poi per cosa pensava che l'avessi convocata? Le ho anche anticipato tutto per telefono!"
Il sog. Gino: "Non possiamo trovare una soluzione?"
Io: "Dobbiamo. Io non sono una ONLUS e il mio lavoro va pagato. Oggi è venerdì... Lunedì mi aspetto il saldo almeno della prima rata altrimenti procedo per il recupero giudiziale delle somme. Signora, signorina, avete qualcosa da dire?"
Madre e figlia, con occhi abbassati, risposero in coro "no".
Li congedai ma prima di andare via la signora mi chiede un bigliettino da visita che le diedi.
Era ormai sera e prima di chiudere Studio ricevetti una telefonata da un numero che non avevo in rubrica. Risposi
"Pronto Avvocato, salve sono la signora Mara, la moglie del sig. Gino. Non abbiamo soldi ma ho una soluzione da proporle. Possiamo vederci domani anche se è sabato?"
"Signora guardi dinanzi a tanta gentilezza non posso esimermi. La aspetto domani mattina alle 09:00 presso il mio Studio"
Il mattino seguente la signora Mara si presentò puntuale con un vestito arancione che esaltava tutte le sue forme meravigliose.
"Avvocato grazie. Ho notato che non ha una segretaria e noi non sappiamo come pagare. Che ne dice se vengo da Lei a fare da segretaria?"
"Signora io mi gestisco tutto da solo, apprezzo l'offerta ma devo essere pagato in denaro"
"Avvocato... Mi consenta una prova lunedì e non se ne pentirà. Se poi non sarà convinto procederà come crede"
Mi lascio convincere e lunedì mattina si presenta in Studio in modo elegante ma provocante tanto che le dico "Signora buongiorno, complimenti per l'eleganza ma, se mi posso permettere, con la sua Bellezza mi distrae"
"La ringrazio Avvocato. Possiamo darci del tu?"
Io "guardi non è scortesia ma preferisco mantenere il "lei" a lavoro"
"Va bene. Le metto in ordine le pratiche"
Le mie speranze prendevano vita... Confidavo che la signora avesse altri scopi ed infatti inizio a piegarsi in modo da starmi sempre accanto col suo meraviglioso culo a pochi cm dalla mia faccia...
Avevo il cazzo che mi esplodeva e non riuscivo a concentrarmi al ché dissi "signora scusi ma non si può! Lei è una donna troppo attraente e non riesco a lavorare!"
Fiera di aver raggiunto il suo scopo disse "Avvocato non aggiunga altro... Se vuole vado via altrimenti resto a prendermi cura di quella bestia che spinge nei pantaloni..."
Non me lo feci ripetere due volte e in preda all'eccitazione la afferrai per la gola, la sbattei sulla sedia dove ricevo i clienti e le infilai il cazzo in gola e inizia a scoparle la bocca finché dopo circa 15/20 Min le scaricai in bocca tutta la sborra che avevo nei coglioni facendola quasi strozzare.
Quando ripresi lucidità la signora mi disse "allora resto o vado via?"
Quella domanda da finta ignara mi face eccitare di nuovo così la presi per i capelli e la sbattei con forza sul divanetto della sala riunioni dove tento di baciarmi ma non c'era spazio per le smancerie... La girai, le alzai la gonna e le sputai sull'ano prima di pomparle il culo senza chiedere permesso tantoché accennò un lamento che, tuttavia, lasciò subito spazio agli incitamenti "ooooh siiii avvocato la prego continui mi piace la foga con cui mi fotte il culo!"... Quel primo giorno lo passai col cazzo piantato nella signora che mi convinsi a fare lavorare come segretaria da me.
Devo dire che la signora si mostrò subito disponibile anche con i clienti più difficili e le controparti più ostiche. I Suoi bocchini facevano innamorare tutti così non solo stava ripagando il debito del marito ma incassava anche qualche extra per il sesso con le persone che convincono a pagare o chiudere gli accordi.
Gli affari andavano a gonfie vele e io avevo sempre le palle vuote.
Il debito con me era quasi saldato, mancava un settimana ma il venerdì la signora prese l'influenza... Mi rassicurò, tuttavia, che lunedì avrei avuto la mia segreteria per un'altra settimana.
Lunedì busso alla porta del mio studio la figlia la quale mi disse che avrebbe sostituto la madre nelle sue mansioni.
Fui molto irritato perché non amo che si prendano decisioni senza consultarmi.
Ma la rabbia si trasformò immediatamente in altro
La figlia disse "Avvocato buongiorno per questa settimana sostituirò io mio madre. Mi ha resa edotta su tutti i miei compiti. Se per Lei va bene inizio a mettere a posto i faldoni"
Non avendo altra scelta, accettai.
Verso le 11:00 la ragazza venne alla mia scrivania con un vassoio "Avvocato mamma mi ha detto che verso le 11:00 Lei gradisce il caffè così glielo ho portato" apprezzai il gesto e la invitai a prendere il caffè con me. La ragazza accettò di buon grado e mi disse che aveva da poco iniziato la facoltà di giurisprudenza e che le piaceva ma non aveva ancora deciso cosa fare in futuro.
Finito il caffè, mentre si legava i capelli, disse "Avvocato mia madre mi ha detto che dopo il caffè Lei gradisce un pompino. Vedo, inoltre, che il suo membro è già duro quindi se posso..." Restai sorpreso da quelle parole ma non mi lasciai sfuggire l'occasione.
Mi tirai fuori il cazzo di marmo e iniziai a sbatterlo in faccia alla giovane biondina la quale, inizialmente timorosa, si rivelò un'avida succhiacazzi che ingoiò tutto senza fare cascare una goccia. Mi confidò che non aveva mai avuto voglia di studiare così, sin dalla pubertà, sbocchiava i docenti per ottenere buoni voti senza aprire libri.
Fu una settimana fantastica soprattutto quando mi gustavo quel suo culetto che ho provveduto a sverginare a colpi di cazzo e litri di sborra scaricati nel suo retto.
Il debito del cornuto era saldato ma almeno una volta a settimana sia la signora che la figlia passavano in studio per la loro dose di cazzo in tutti i buchi.
Se avete bisogno di un Legale e siete belle donne o avete un partner o una parente troia, non esitate a contattarmi.
Firmato
L'Avvocaxxo
Per ovvie ragioni utilizzerò nomi di fantasia.
Il Sig. Gino si è accorto a proprie e spese di non avere quel guizzo imprenditoriale che pensava di possedere.
In pochi mesi si è reso conto dei suoi investimenti sbagliati ed i creditori non hanno tardato a bussare alla sua porta minacciandolo di azioni legali volte al recupero del credito e che avrebbe perso tutto.
Tramite amici in comune, gli fanno il mio nominativo e, grazie al mio operato, troviamo una soluzione coi creditori evitando denegare conseguenze legali.
Il Sig. Gino era sollevato ma aveva tralasciato un dettaglio non da poco. Il pagamento del mio onorario. Avevo stilato un preventivo come per legge che aveva firmato e previsto un pagamento rateale per agevolarlo.
Nonostante avessi mostrato molta pazienza, i pagamenti non arrivavano sicché lo convocai nel mio Studio.
Il sig. Gino venne accompagnato dalla moglie e dalla figlia, due bellissime donne molto diverse tra loro.
La moglie era una bellissima donna sui 50 anni, molto tonica, lineamenti e colori mediterranei, cappelli corvini ricci ed un fascino che solo gli "anta" possono donare. La figlia era una altrettanto bellissima ragazza, appena 18enne, minuta, occhi celesti da cerbiatta e capelli biondi come il grano.
"Carissimi, sono lieto che la vostra situazione coi fornitori sia sotto controllo ma qui c'è questa pila di prospetti di parcella non saldati in ordine ai miei onorari. Che facciamo?"
Il sig. Gino, visibilmente imbarazzato, disse: "Avvoca' ma dobbiamo parlarne davanti a mia moglie e mia figlia?"
Io: "Io ho convocato Lei, se porta con sé sua moglie e sua figlia è una sua scelta. E poi per cosa pensava che l'avessi convocata? Le ho anche anticipato tutto per telefono!"
Il sog. Gino: "Non possiamo trovare una soluzione?"
Io: "Dobbiamo. Io non sono una ONLUS e il mio lavoro va pagato. Oggi è venerdì... Lunedì mi aspetto il saldo almeno della prima rata altrimenti procedo per il recupero giudiziale delle somme. Signora, signorina, avete qualcosa da dire?"
Madre e figlia, con occhi abbassati, risposero in coro "no".
Li congedai ma prima di andare via la signora mi chiede un bigliettino da visita che le diedi.
Era ormai sera e prima di chiudere Studio ricevetti una telefonata da un numero che non avevo in rubrica. Risposi
"Pronto Avvocato, salve sono la signora Mara, la moglie del sig. Gino. Non abbiamo soldi ma ho una soluzione da proporle. Possiamo vederci domani anche se è sabato?"
"Signora guardi dinanzi a tanta gentilezza non posso esimermi. La aspetto domani mattina alle 09:00 presso il mio Studio"
Il mattino seguente la signora Mara si presentò puntuale con un vestito arancione che esaltava tutte le sue forme meravigliose.
"Avvocato grazie. Ho notato che non ha una segretaria e noi non sappiamo come pagare. Che ne dice se vengo da Lei a fare da segretaria?"
"Signora io mi gestisco tutto da solo, apprezzo l'offerta ma devo essere pagato in denaro"
"Avvocato... Mi consenta una prova lunedì e non se ne pentirà. Se poi non sarà convinto procederà come crede"
Mi lascio convincere e lunedì mattina si presenta in Studio in modo elegante ma provocante tanto che le dico "Signora buongiorno, complimenti per l'eleganza ma, se mi posso permettere, con la sua Bellezza mi distrae"
"La ringrazio Avvocato. Possiamo darci del tu?"
Io "guardi non è scortesia ma preferisco mantenere il "lei" a lavoro"
"Va bene. Le metto in ordine le pratiche"
Le mie speranze prendevano vita... Confidavo che la signora avesse altri scopi ed infatti inizio a piegarsi in modo da starmi sempre accanto col suo meraviglioso culo a pochi cm dalla mia faccia...
Avevo il cazzo che mi esplodeva e non riuscivo a concentrarmi al ché dissi "signora scusi ma non si può! Lei è una donna troppo attraente e non riesco a lavorare!"
Fiera di aver raggiunto il suo scopo disse "Avvocato non aggiunga altro... Se vuole vado via altrimenti resto a prendermi cura di quella bestia che spinge nei pantaloni..."
Non me lo feci ripetere due volte e in preda all'eccitazione la afferrai per la gola, la sbattei sulla sedia dove ricevo i clienti e le infilai il cazzo in gola e inizia a scoparle la bocca finché dopo circa 15/20 Min le scaricai in bocca tutta la sborra che avevo nei coglioni facendola quasi strozzare.
Quando ripresi lucidità la signora mi disse "allora resto o vado via?"
Quella domanda da finta ignara mi face eccitare di nuovo così la presi per i capelli e la sbattei con forza sul divanetto della sala riunioni dove tento di baciarmi ma non c'era spazio per le smancerie... La girai, le alzai la gonna e le sputai sull'ano prima di pomparle il culo senza chiedere permesso tantoché accennò un lamento che, tuttavia, lasciò subito spazio agli incitamenti "ooooh siiii avvocato la prego continui mi piace la foga con cui mi fotte il culo!"... Quel primo giorno lo passai col cazzo piantato nella signora che mi convinsi a fare lavorare come segretaria da me.
Devo dire che la signora si mostrò subito disponibile anche con i clienti più difficili e le controparti più ostiche. I Suoi bocchini facevano innamorare tutti così non solo stava ripagando il debito del marito ma incassava anche qualche extra per il sesso con le persone che convincono a pagare o chiudere gli accordi.
Gli affari andavano a gonfie vele e io avevo sempre le palle vuote.
Il debito con me era quasi saldato, mancava un settimana ma il venerdì la signora prese l'influenza... Mi rassicurò, tuttavia, che lunedì avrei avuto la mia segreteria per un'altra settimana.
Lunedì busso alla porta del mio studio la figlia la quale mi disse che avrebbe sostituto la madre nelle sue mansioni.
Fui molto irritato perché non amo che si prendano decisioni senza consultarmi.
Ma la rabbia si trasformò immediatamente in altro
La figlia disse "Avvocato buongiorno per questa settimana sostituirò io mio madre. Mi ha resa edotta su tutti i miei compiti. Se per Lei va bene inizio a mettere a posto i faldoni"
Non avendo altra scelta, accettai.
Verso le 11:00 la ragazza venne alla mia scrivania con un vassoio "Avvocato mamma mi ha detto che verso le 11:00 Lei gradisce il caffè così glielo ho portato" apprezzai il gesto e la invitai a prendere il caffè con me. La ragazza accettò di buon grado e mi disse che aveva da poco iniziato la facoltà di giurisprudenza e che le piaceva ma non aveva ancora deciso cosa fare in futuro.
Finito il caffè, mentre si legava i capelli, disse "Avvocato mia madre mi ha detto che dopo il caffè Lei gradisce un pompino. Vedo, inoltre, che il suo membro è già duro quindi se posso..." Restai sorpreso da quelle parole ma non mi lasciai sfuggire l'occasione.
Mi tirai fuori il cazzo di marmo e iniziai a sbatterlo in faccia alla giovane biondina la quale, inizialmente timorosa, si rivelò un'avida succhiacazzi che ingoiò tutto senza fare cascare una goccia. Mi confidò che non aveva mai avuto voglia di studiare così, sin dalla pubertà, sbocchiava i docenti per ottenere buoni voti senza aprire libri.
Fu una settimana fantastica soprattutto quando mi gustavo quel suo culetto che ho provveduto a sverginare a colpi di cazzo e litri di sborra scaricati nel suo retto.
Il debito del cornuto era saldato ma almeno una volta a settimana sia la signora che la figlia passavano in studio per la loro dose di cazzo in tutti i buchi.
Se avete bisogno di un Legale e siete belle donne o avete un partner o una parente troia, non esitate a contattarmi.
Firmato
L'Avvocaxxo
1
voti
voti
valutazione
1
1
Commenti dei lettori al racconto erotico