Mi piscio e sborro addosso!
di
DaMe96
genere
pissing
Ciao a tutti, mi chiamo Maicol, ho 29 anni e oggi vi racconto di come ho scoperto ed evoluto un mio piccolo fetish. Non l'ho ancora approfondito come vorrei, ma questa è la storia di come è nato.
C'è stato un periodo che guardavo davvero tanti ma tanti porno, leggevo tantissimi racconti erotici, mi masturbavo su foto e video di vip. Avevo circa 26 anni, ero single da poco e mi stavo sfogando così. La curiosità era altissima, e iniziai a guardare tutto ciò che mi capitava sotto gli occhi di porno. Milf, teen, tette giganti, fighe pelose, culi aperti, piedi, strapon, pissing, squirt, gay, Lesbo, trans, crossdress, di tutto e di più.
Un giorno in particolare mi fissai sui giochi con la pipì... Ragazze che si facevano pisciare addosso da altre ragazze, uomini che pisciavano addosso alle ragazze e anche uomini o donne che si pisciavano addosso da soli. Rimasi colpito da quest'ultimi, mi eccitò parecchio l'idea. Tant'è che decisi di provare. Dato che dovevo già fare la doccia mi misi dentro e dovetti aspettare qualche minuto perché avevo il cazzo barzotto e non riuscivo a pisciare. Quando finalmente uscirono le prime gocce gialle puntai il pisello sulle gambe e sui piedi. La sensazione era strana: vedere il liquido dorato che mi scorreva sul corpo era molto eccitante e sentirne il calore era davvero una sensazione pazzesca. Non durò molto il getto perché l'avevo già fatta poco prima, però mi bastò come prima esperienza. Dopo mi feci una bella doccia e la giornata passò tranquillamente.
Passarono delle settimane, forse addirittura un paio di mesi. Mi tornò la voglia di pipì... Ero a casa da solo in quanto i miei genitori erano fuori a fare un giro per negozi. Iniziai a bere tantissima acqua, questa volta volevo divertirmi per bene. Nel giro di un'ora bevvi un litro d'acqua. Dopo un po' iniziai a sentire lo stimolo della pipì. Era più di 3 ore che non la facevo, calcolando che nel frattempo avevo bevuto oltre un litro e mezzo di acqua avevo la vescica piena, si vedeva a occhio nudo che era gonfia. Aspettai il più possibile, tant'è che iniziò a farmi male la vescica da quanto mi scappava. Andai in bagno, mi spogliai e mi stesi nella vasca. Chiusi gli occhi, feci qualche respirone, con una mano massaggiavo la pancia e con l'altra mi tenevo il cazzo. Uscirono le prime gocce, deboli, che mi colarono sulla mano. Non riuscivo a farne altra, tra il fastidio e l'eccitazione era più complicato del previsto. Rimasi così per qualche altro minuto fino a che un altro zampillo uscì dal buchino, mi concentrai e rilassandomi finalmente riesco a pisciare seriamente. Un flusso ampio, costante, rumoroso. Era gialla chiara, quasi trasparente a causa della quantità di acqua che avevo bevuto. Presi il pisello e me lo puntai sulla pancia, la sentì subito calda, piacevole. Ero come una fontana, lo zampillo era alto e dovevo capire dove sarebbe caduto sul mio corpo. Lo indirizzai anche sul petto: quando il caldo mi colpi i capezzoli mi eccitai tantissimo, era una sensazione pazzesca. Non avrei mai voluto fermarmi.
L'aria stava iniziando a diventare acre, ogni respiro sapeva di pipì, l'odore non era forte, anzi era anche piacevole ammetto. Poi preso dalla voglia di spingermi oltre, puntai il mio pisello sulla faccia... La pioggia dorata mi colpì come uno schiaffo. Calda, ancora più calda di come la sentivo sul corpo. Mi si infilò nel naso e l'odore fu talmente intenso che dovetti aprire la bocca per respirare, senza pensarci. Così facendo mi entrò anche un po' di piscio in bocca: salato, aspro. Ma non mi fece schifo, anzi... Tirai fuori la lingua. Con la mano sul mio cazzo continuo a spostare il flusso di pipì su tutto il mio copro. Fino a che piano piano diventava sempre più debole e mi uscirono le ultime gocce, il gioco era finito. Preso dalla situazione iniziai a segarmi come un forsennato. Forte, veloce. Volevo sborrare. E alla fine venni. Un orgasmo intenso e duraturo, tremai dal piacere. Avevo il cazzo completamente ricoperto di sborra. Con le mani la raccolsi tutta e iniziai a spalmarla insieme alla pipì che avevo ancora sul petto.
Una volta finita la botta di adrenalina mi feci una bella doccia con tanto sapone, aprii la finestra per fare uscire l'odore che c'era dentro e poi mi buttai sul letto a rilassarmi. È stato molto eccitante, e a scrivere questo racconto mi è tornata voglia di rifarlo!
C'è stato un periodo che guardavo davvero tanti ma tanti porno, leggevo tantissimi racconti erotici, mi masturbavo su foto e video di vip. Avevo circa 26 anni, ero single da poco e mi stavo sfogando così. La curiosità era altissima, e iniziai a guardare tutto ciò che mi capitava sotto gli occhi di porno. Milf, teen, tette giganti, fighe pelose, culi aperti, piedi, strapon, pissing, squirt, gay, Lesbo, trans, crossdress, di tutto e di più.
Un giorno in particolare mi fissai sui giochi con la pipì... Ragazze che si facevano pisciare addosso da altre ragazze, uomini che pisciavano addosso alle ragazze e anche uomini o donne che si pisciavano addosso da soli. Rimasi colpito da quest'ultimi, mi eccitò parecchio l'idea. Tant'è che decisi di provare. Dato che dovevo già fare la doccia mi misi dentro e dovetti aspettare qualche minuto perché avevo il cazzo barzotto e non riuscivo a pisciare. Quando finalmente uscirono le prime gocce gialle puntai il pisello sulle gambe e sui piedi. La sensazione era strana: vedere il liquido dorato che mi scorreva sul corpo era molto eccitante e sentirne il calore era davvero una sensazione pazzesca. Non durò molto il getto perché l'avevo già fatta poco prima, però mi bastò come prima esperienza. Dopo mi feci una bella doccia e la giornata passò tranquillamente.
Passarono delle settimane, forse addirittura un paio di mesi. Mi tornò la voglia di pipì... Ero a casa da solo in quanto i miei genitori erano fuori a fare un giro per negozi. Iniziai a bere tantissima acqua, questa volta volevo divertirmi per bene. Nel giro di un'ora bevvi un litro d'acqua. Dopo un po' iniziai a sentire lo stimolo della pipì. Era più di 3 ore che non la facevo, calcolando che nel frattempo avevo bevuto oltre un litro e mezzo di acqua avevo la vescica piena, si vedeva a occhio nudo che era gonfia. Aspettai il più possibile, tant'è che iniziò a farmi male la vescica da quanto mi scappava. Andai in bagno, mi spogliai e mi stesi nella vasca. Chiusi gli occhi, feci qualche respirone, con una mano massaggiavo la pancia e con l'altra mi tenevo il cazzo. Uscirono le prime gocce, deboli, che mi colarono sulla mano. Non riuscivo a farne altra, tra il fastidio e l'eccitazione era più complicato del previsto. Rimasi così per qualche altro minuto fino a che un altro zampillo uscì dal buchino, mi concentrai e rilassandomi finalmente riesco a pisciare seriamente. Un flusso ampio, costante, rumoroso. Era gialla chiara, quasi trasparente a causa della quantità di acqua che avevo bevuto. Presi il pisello e me lo puntai sulla pancia, la sentì subito calda, piacevole. Ero come una fontana, lo zampillo era alto e dovevo capire dove sarebbe caduto sul mio corpo. Lo indirizzai anche sul petto: quando il caldo mi colpi i capezzoli mi eccitai tantissimo, era una sensazione pazzesca. Non avrei mai voluto fermarmi.
L'aria stava iniziando a diventare acre, ogni respiro sapeva di pipì, l'odore non era forte, anzi era anche piacevole ammetto. Poi preso dalla voglia di spingermi oltre, puntai il mio pisello sulla faccia... La pioggia dorata mi colpì come uno schiaffo. Calda, ancora più calda di come la sentivo sul corpo. Mi si infilò nel naso e l'odore fu talmente intenso che dovetti aprire la bocca per respirare, senza pensarci. Così facendo mi entrò anche un po' di piscio in bocca: salato, aspro. Ma non mi fece schifo, anzi... Tirai fuori la lingua. Con la mano sul mio cazzo continuo a spostare il flusso di pipì su tutto il mio copro. Fino a che piano piano diventava sempre più debole e mi uscirono le ultime gocce, il gioco era finito. Preso dalla situazione iniziai a segarmi come un forsennato. Forte, veloce. Volevo sborrare. E alla fine venni. Un orgasmo intenso e duraturo, tremai dal piacere. Avevo il cazzo completamente ricoperto di sborra. Con le mani la raccolsi tutta e iniziai a spalmarla insieme alla pipì che avevo ancora sul petto.
Una volta finita la botta di adrenalina mi feci una bella doccia con tanto sapone, aprii la finestra per fare uscire l'odore che c'era dentro e poi mi buttai sul letto a rilassarmi. È stato molto eccitante, e a scrivere questo racconto mi è tornata voglia di rifarlo!
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