Da una notte al bar a schiava puttana 4/

di
genere
dominazione

(storia di fantasia composta principalmente da dialoghi volgari e situazioni che possono essere viste come estreme. In ogni caso sono contro ogni tipo di violenza o situazione non consensuale. Non sono una brava scrittrice, cerco di descrivere tutto quello che mi eccita, accetto ogni consiglio e critica, la mia mail è helentrav@iname.com)


Sono passati tre giorni da quando sono stata costretta a prostituirmi analmente per strada con uno sconosciuto e la padrona non mi ha dato più nessuna notizia.
Questa sera non resisto più da sola, decido di uscire , mi vesto un po’ sexy ma non troppo, l’unica cosa un po’ da puttana è la gonna molto corta. Prendo la macchina e sul tardi vado al bar da dove tutto è iniziato. Entro con un po’ di timore e vado al bancone. Il bar è abbastanza pieno e alcuni dei clienti sono quelli che mi hanno sborrata tutti insieme l’altra volta. Il barista mi dice subito

LO SA MIA MOGLIE CHE SEI QUI?
No…
OK, NON TI PREOCCUPARE NON GLIELO DIREMO

ordino da bere, ricevo una paio di approcci e qualche invito a andare nel retro, come faccio per accettare guardo il barista che scuote il capo , allora declino mio malgrado l’invito.
Passa circa una ora e mezza e si fa tardi. Torna il barista

HELENA, IO NON DIRO’ NULLA A MIA MOGLIE MA DEVI FARE QUALCOSA PER ME
si, cosa?
HO CAPITO CHE VUOI FARE SESSO MA DEVI ACCETTARE ALCUNE REGOLE E RESTRIZIONI
si, quali?
VIENI CON ME NEL RETRO

mi alzo e cammino sculettando nel retro mentre tutti mi guardano, penso che finalmente avrò un cazzo. Entro.

SPOGLIATI
nuda?
SI

eseguo, mi guarda bene, sono nuda davanti a lui, sono eccitata e ho i brividi

INDOSSA QUESTI

mi indica degli oggetti che non avevo ancora visto: una paio di stivaloni neri alti da puttana, un plug anale con la coda da cavalla, delle campanelline da capezzoli abbastanza grandi e rumorose, suonano bene ad ogni spostamento. Io lecco il plug e me lo ficco in culo e indosso il resto.

ORA DOVRAI SERVIRE AI TAVOLI VESTITA COSì
senza niente d’altro?
SI, SOLO QUESTO, I CLIENTI POTRANNO TOCCARTI MA TU NON PUOI TOCCARE LORO, PORTERAI DA BERE E TI FARAI FARE QUALSIASI COSA VOGLIONO MA TU NON PUOI PRENDERE NESSUNA INIZIATIVA, COSI’ COME NON TI PUOI APPARTARE CON LORO, OGGI SARAI LA LORO CAMERIERA SEXY
ok
ORA ESCI

Esco e tutti mi guardano, mi rendo conto che sono stati avvisati e si aspettavano di vedermi, devono aver ricevuto anche loro le istruzioni per l’uso. Passo i primi 10 minuti a servire birre e vino ai tavoli come una cameriera normale ma nuda. Sculetto tantissimo perché questi stivaloni hanno i tacchi alti, sono da puttana. Fortunatamente sono abituata. Mi accorgo che gli ordini sono tantissimi, per vedermi girare tra i tavoli ordinano una cosa alla volta. Mentre porto una birra in fondo alla sala le campanelline ai capezzoli suonano in continuazione. Arrivo e lui mi dice BRAVA HELENA mettendomi una banconota negli stivaloni

grazie tesoro
MOSTRAMI BENE IL CULETTO

mi piego un po’ in avanti inarcando la schiena e mostrando il culo a tutto il tavolo, ricevo due pizzicotti sulle natiche da loro

aahuuu ahhuuuu

due urletti da troietta li fanno sorridere. Continuo così e ricevo molti pizzicotti sul culo, deve essere la serata a tema. Molti mi accarezzano le gambe, le tette e mi infilano delle banconote negli stivaloni, ringrazio sempre tutti.

HELENA VIENI
mi chiama una donna
METTITI TRA NOI

mi metto tra le e l’amica e loro cominciano a darmi dei colpetti alle tette per far suonare le campanelline mentre mi pizzicano il culo divertite.
La situazione molto lentamente si scalda sempre di più, palpate, leccate, pizzicotti, il mio corpo viene toccato da tutti più volte. Io mi sento usata e sono eccitata, impazzisco dalla voglia di fare la troia con tutti.
Uno si alza in piedi su una sedia, mi fa mettere vicino con un braccio alzato e fa scorrere la birra versandomela addosso lentamente sulla mano, il liquido percorre il mio corpo, l’ascella, fino finire nei miei stivali, gli amici e amiche del tavolo cercano di berla appoggiando la bocca al mio corpo.
Stesso trattamento al tavolo successivo ma versandomela in faccia, mi hanno tolto le campanelline e un uomo e una donna cercano di bere dai miei seni la birra che cola. Le campanelline vengono messe sugli stivaloni e i miei capezzoli vengono toccati da tutti. Una donna mi prende per una capezzolo e mi tira fino a un tavolo dall’altra parte del locale, tira forte mi fa male, io cerco di seguirla ma mentre passo vengo rallentata, presa, toccata, schiaffeggiata al culo palpata e pizzicata da tutti.
Arrivata dai suoi amici mi viene messo sulle tette sale e limone per la tequila che viene bevuta da loro e poi mi ciucciano sale e limone dai capezzoli.
Sono sempre più eccitata, non vedo l’ora di essere usata dai cazzi degli uomini presenti.
Mi mettono in piedi a X in mezzo alla sala: gambe aperte e braccia alte aperte, due in piedi sui tavoli mi versano sulle braccia varie bottiglie di tequila e tutti i presenti in gruppo leccano il mio corpo per berne il più possibile. È bellissimo sentire le loro lingue, le labbra delle donne, la barba pungente degli uomini sulla mia pelle in ogni posto. Sono fuori di testa, assalterei i loro cazzo immediatamente. Penso che ho fatto bene a venire qui questa sera.
Questo gioco piace molto. Ne facciamo subito un altro. Finte le bottiglie vengo messa a 4 zampe in terra e fatta camminare come una cagna tra i tavoli con un vassoio sulla schiena dove appoggiano delle birre da consegnare. Mancia negli stivaloni a ogni consegna. Campanelline nuovamente sui miei capezzoli. Mi viene messo anche un guinzaglio e vengo portata ai tavoli dal barista come se fossi la sua cagna.
Dopo un po’ di giochi continui alterniamo consegna in piedi e quelle a 4 zampe. Il proprietario mi riporta al centro della sala e mi lega ai polsi e alle caviglie dei bracciali ci mette due corde che arrivano dall’alto e le tira, stessa cosa in basso costringendomi a rimanere più o meno nella posizione di prima quando mi hanno versato la tequila. Sono tesa a X.
Tutti mi circondano e questa volta vengo usata con lo champagne, le leccate morsi e succhiate che ricevo mi fanno impazzire ora sono eccitatissima ho solo voglia dei loro cazzi e delle loro sborre. Finite le bottiglie tutti mi circondano affollandosi davanti e dietro di me allungano tutti le mani sul mi corpo e mi danno pizzicotti ovunque. Man mano si allontanano, si aprono e vedo arrivare verso di me: La padrona.
Si avvicina, mi guarda
COSI’ HELENA NON HAI RESISTITO E SEI VENUTA A FARE LA TROIA
si signora
TI AVEVO AUTORIZZATA?
No signora
ORA COSA DESIDERI?
Fare sesso
CON CHI?
Tutti loro

fa un cenno e tutti gli uomini formano un cerchio, si tolgono i pantaloni e tirano fuori i cazzi segandosi

LI VUOI TROIA?
Si
ANCHE LORO TI VOGLIONO
mmmmmmmmmmmmmmmmmm siii
MA NON TI AVRANNO, PER PUNIZIONE NON AVRAI IL CAZZO

Sono terrorizzata. Non posso rinunciare al cazzo proprio ora che sono in fiamme.
Lei cammina girando davanti a tutti loro e da a tutti qualche colpo di sega a ogni cazzo, poi le donne presenti prendono l’iniziativa e si mettono a succhiare in ginocchio mentre io posso solo guardare. La padrona continua a muoversi tra loro segando un po’ e guardandomi, sa che sto impazzendo

LO VUOI QUESTO?
Siiiii

E QUESTO?
Siii

si avvicina a me, mi mette la mano in faccia e mi fa sentire l’odore, poi mi da una sberla a un seno e mi fa partire la campanellina. Una donna la raccoglie viene verso di me mi strizza l’altro seno e suona la campanella. Mi rimette la campanellina al capezzolo libero e rimanendo distante mi sputa sui seni lo sperma appena preso in bocca, poi mi da una sberla forte all’altro seno facendomi partire l’altra campanella e causandomi del dolore. Annuncia a tutti PRIMA SBORRATA.
La scena si ripete per tutti i cazzi presenti: sberla, sputo, annuncio.
Arrivati alla sborrata 28 alcuni sono nuovamente pronti per sborrare e stanno facendo sesso tra loro, io li vedo tutti e impazzisco. Loro non mi considerano più.
La padrona si concede un po’ di sesso e qualche bacio con i presenti. Dopo con il marito e due stalloni riservati a lei. Dai due si fa sborrare davanti a me uno in culo e uno in fica, lo tirano fuori ancora duro me li porta, i due mi strusciano il cazzo sulle gambe e si puliscono,li sento duri

LI VUOI HELENA?
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, la prego padrona siii farò qualsiasi cosa
NE SONO SICURA

fa un cenno e li allontana, per la mia disperazione.
Dopo questa scena tutti finiscono di fare sesso, gli uomini si comportano allo stesso modo, si puliscono i cazzi strusciandoli a me. Le donne mi chiedono tutte se li voglio e io rispondo di si, ma tutti se ne vanno. Reso sola, legata, con il proprietario e la padrona. Si avvicinano e lei gli dice

CHE TI AVEVO DETTO, SAREBBE VENUTA QUI PRESTO, HA RESISTITO ANCHE TROPPO, E’ UNA TROIA NINFOMANE NON PUO’ RIMANERE SENZA SESSO
SI, LA DOVREMO EDUCARE BENE
ADDESTRARE E USARE
SI, GUARDALA IN FACCIA, LA TROIA SPERA ANCORA DI AVERE IL CAZZO QUESTA NOTTE
NON LO AVRA’
LA LASCIAMO QUI?
NO PORTIAMOLA A CASA, LA LEGHIAMO IN MODO CHE CI POSSA VEDERE MENTRE FACCIAMO SESSO
OK

mi prendono i seni e suonano le campanelline. Mi slegano i piedi mi sfilano gli stivaloni

ALZA LA TESTA E APRI LA BOCCA

mi svuotano il contenuto in bocca e in faccia e io bevo più che posso, i soldi delle mance restano a terra e sul mio corpo. Mi slegano le braccia e mi mettono a 4 zampe, come una cagna mi conducono con il collare e guinzaglio alla macchina. Sono nuda nel parcheggio, aprono il baule e mi ficcano dentro. Mi tolgono dal baule a casa, sempre a 4 zampe bagnata di sborre vengo legata in camera loro. Loro si lavano, rifanno sesso e dormono, io li a terra come una cagna.

Continua...
scritto il
2026-01-20
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