Comicità e Umorismo
di
Studentessa
genere
interviste
Comicità e Umorismo
Leggendo diversi racconti, soprattutto quelli degli anni recenti, non capivo perché i protagonisti erano volutamente “anziani”, spesso sottolineato, con rese fisiche fuori dal normale, e parlando poi con diversi autori ( quelli che lasciano la e-mail), mi sono resa conto che gli anziani e i maturi (non è offensivo) sono molto più fantasiosi e spinti di noi giovani, almeno nel linguaggio.
Per esperienza? Perché a certi manca molto il sesso e quindi esasperano le scene con vicende assurde, anche per porno attori, o addirittura con la realtà?
Un signore di 64 anni, mi ha confidato che esagera nelle descrizioni perché così si eccita, non gli basta una situazione normale.
Se all’inizio trovavo tutto così comico, cercando, inutilmente, di immedesimarmi in qualche personaggio, ora non ci riesco più, anzi mi urta leggere, anche solo il titolo, dove donne/nonne vengono sbattute come bambole insensibili, per poi risultare ginnaste con umori vaginali degni delle cascate del Niagara. O nonni posseduti da giovani sgualdrine che li pompano all’inverosimile..eccetera.
Di baci, nemmeno l’ombra, amore? Eppure i baci fanno eccitare, eccome.
Frasi d’amore? Nemmeno una. Però arrabbiature, lezioni, vendette, di quelli ne è pieno.
Perché ho capito che dietro i caratteri digitati davanti allo schermo, ci sono “anche” uomini e donne che possono essermi nonni, e vogliono vivere gli ultimi anni anche trasgredendo, o scaricare tensioni , poco importa se fanno ridere. E a questo punto, ho cambiato modo di pensare, perché qui scatta l’umorismo. Dietro di esso ci sono ricordi di vita passata ora esasperata, o manipolati, o vita che avrebbero voluto vivere.
Le maschere dei personaggi descritti sono in realtà frutto di tante depressioni, delusioni, e non solo ricordi belli, o fantasie represse.
Quindi non ho più riso, ma sorriso, perché l’umorismo fra le righe è frutto di fragilità umana, tanto cara a Pirandello.
Leggendo diversi racconti, soprattutto quelli degli anni recenti, non capivo perché i protagonisti erano volutamente “anziani”, spesso sottolineato, con rese fisiche fuori dal normale, e parlando poi con diversi autori ( quelli che lasciano la e-mail), mi sono resa conto che gli anziani e i maturi (non è offensivo) sono molto più fantasiosi e spinti di noi giovani, almeno nel linguaggio.
Per esperienza? Perché a certi manca molto il sesso e quindi esasperano le scene con vicende assurde, anche per porno attori, o addirittura con la realtà?
Un signore di 64 anni, mi ha confidato che esagera nelle descrizioni perché così si eccita, non gli basta una situazione normale.
Se all’inizio trovavo tutto così comico, cercando, inutilmente, di immedesimarmi in qualche personaggio, ora non ci riesco più, anzi mi urta leggere, anche solo il titolo, dove donne/nonne vengono sbattute come bambole insensibili, per poi risultare ginnaste con umori vaginali degni delle cascate del Niagara. O nonni posseduti da giovani sgualdrine che li pompano all’inverosimile..eccetera.
Di baci, nemmeno l’ombra, amore? Eppure i baci fanno eccitare, eccome.
Frasi d’amore? Nemmeno una. Però arrabbiature, lezioni, vendette, di quelli ne è pieno.
Perché ho capito che dietro i caratteri digitati davanti allo schermo, ci sono “anche” uomini e donne che possono essermi nonni, e vogliono vivere gli ultimi anni anche trasgredendo, o scaricare tensioni , poco importa se fanno ridere. E a questo punto, ho cambiato modo di pensare, perché qui scatta l’umorismo. Dietro di esso ci sono ricordi di vita passata ora esasperata, o manipolati, o vita che avrebbero voluto vivere.
Le maschere dei personaggi descritti sono in realtà frutto di tante depressioni, delusioni, e non solo ricordi belli, o fantasie represse.
Quindi non ho più riso, ma sorriso, perché l’umorismo fra le righe è frutto di fragilità umana, tanto cara a Pirandello.
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Commenti dei lettori al racconto erotico