La domenica d’oro
di
Marcello069
genere
etero
Sono le sei del mattino quando vengo svegliato dal ticchettio di Adele, che cazzo ci fa di mattina presto sveglia e con quelle stupide ciabatte con i tacchi , prendo il cellulare dal como’ , Adele togliti quelle maledette ciabatte mi hai svegliato invio il messaggio , Marcello sei sveglio , sveglio è una bella parola con tutto il rumore che fai chi non si sveglia , se sali ti preparo un caffè!!!!! Ma sei sola ? Si , vuoi il caffè , tu fai il caffè io poi ti metto la crema calda che piace tanto a te porcona , mmmmm non perdere tempo sali ti aspetto.
Il tempo di lavarmi i denti e mettermi l’accappatoio e sono da Adele ……è permesso , entra su il caffè è pronto , vado in cucina Adele con una vestaglia trasparente sotto nuda , che porcona di mattina presto , ma dov’è quel povero marito eh , è andato a prendere il vino con i suoi amici per la cena della vigilia di Natale!!!!!!siediti sulle mie gambe , non se lo fa dire una seconda volta , prima che si siede le alzo la vestaglia così una volta seduta la mia mano va sotto fino ad arrivare alla fica e inizio a sditalinarla con i capezzoli che si indurivano , dai porca accarezzati i capezzoli strizzali come ho fatto io , le infilo due dita dentro muovendole e spingendole in profondità , Adele aveva il respiro affannoso era eccitata e la fica tutta bagnata , ti piace vedo troia che hai in casa che posso infilarti , delle zucchine dovrei avere , alzati andiamo a vedere , si nel comparto verdure c’erano zucchine , pomodori e due melanzane ho preso la zucchina più grande e la melanzana più piccola, lavale troia che adesso ti faccio godere , mentre Adele è intenta a lavare palpo i seni strizzando i seni fino a farle uscire il liquido bagnando le dita per poi farle leccare , mmmmm come farò senza di te Marcello , non pensarci , adesso sono qui godiamoci questo momento Adele , una volta lavata la zucchina e la melanzana la faccio mettere seduta sul tavolo con i piedi su due sedie così da allargare bene le gambe , mi faccio dare la zucchina e inizio a infilarla dentro fino a lasciarne fuori quel poco per poterla prendere e farla uscire era intrisa dei suoi umori , con movimento avanti e indietro per preparare la fica a ricevere la melanzana , siii Marcello continua mi fai venire , vieni si che poi infiliamo la melanzana troia dai , siiiiiiiii mmmm la zucchina era tutta bagnata per l ‘ orgasmo , adesso era il momento di infilare la melanzana la avvicino con le parte più stretta , inizio a spingerla lentamente dopo averla unta per farla entrare bene , gambe spalancate e la melanzana che entrava , fai piano , si non preoccuparti Adele arrivato a metà melanzana mi fermo per la prima volta basta cosi , lentamente la tolgo una volta tolta potevo vedere l’interno della fica per un attimo che le grandi labbra sono rimaste aperte , Marcello sei un porco mio marito adesso si accorgerà , no Adele se è la prima volta ma se lo faccio spesso si ma io come te non voglio che se ne accorge , dai scopami Marcello , scendi dal tavolo troia e mettiti a novanta tieniti con le mani alla sedia , le divaricò le gambe mi inginocchio e l’eco la fica , mmmm si mi piace ma ho voglia del tuo !!!!!!!del mio dillo cosa vuoi troia , il tuo cazzo porco da scopami , mi alzo la prendo per i fianchi e avvicino il cazzo alla fica che pulsava , entro con la capella gonfia poi un colpo deciso per darle tutto il cazzo , l’ho tirata verso di me e tenendola per i fianchi la facevo andare avanti e indietro , Adele godeva come una porca , sentivo che ero lì per godere sono uscito , mettiti in ginocchio davanti al cazzo , prendilo in bocca succhialo voglio godere in bocca e la devi ingoiare tutta non devi perdere una goccia , siiiii godooooo , Adele voleva toglierlo ma l’ho tenuta per la testa , dai lati della bocca usciva il mio sperma ma con le dita quella che usciva gliela rimettevo in bocca , poi l’ho tolto fai vedere se hai ingoiato apri la bocca , era pulita ingoiata , sei soddisfatta anche oggi ? Marcello tu mi fai impazzire era il mio sogno proibito trovare uno come te , non sognarti di andartene via da questo palazzo perché ti vengo a cercare , sarei matto andarmene ho trovato la troia che volevo , dobbiamo stare attenti solo che tuo marito non ci scopre , e che nessuno del palazzo si accorge di noi , Marcello facciamo le cose fatte bene , si mette ancora in ginocchio e lo bacia il mio uccello della passione , una volta alzata allungo la mano e questa è la gabbia per catturare l’uccello della passione , senti com’è bagnata , adesso sai dove vado Adele, non vai da nessuna parte adesso vieni a farti la doccia con me , perché non sei ancora sazia ? Si sono sazia ma voglio che mi lavi te Marcello , la bacio sulle labbra e con la lingua sento il mio sapore nella sua bocca , andiamo allora porca .
Il regalo per la befana sarà il prossimo racconto.
Il tempo di lavarmi i denti e mettermi l’accappatoio e sono da Adele ……è permesso , entra su il caffè è pronto , vado in cucina Adele con una vestaglia trasparente sotto nuda , che porcona di mattina presto , ma dov’è quel povero marito eh , è andato a prendere il vino con i suoi amici per la cena della vigilia di Natale!!!!!!siediti sulle mie gambe , non se lo fa dire una seconda volta , prima che si siede le alzo la vestaglia così una volta seduta la mia mano va sotto fino ad arrivare alla fica e inizio a sditalinarla con i capezzoli che si indurivano , dai porca accarezzati i capezzoli strizzali come ho fatto io , le infilo due dita dentro muovendole e spingendole in profondità , Adele aveva il respiro affannoso era eccitata e la fica tutta bagnata , ti piace vedo troia che hai in casa che posso infilarti , delle zucchine dovrei avere , alzati andiamo a vedere , si nel comparto verdure c’erano zucchine , pomodori e due melanzane ho preso la zucchina più grande e la melanzana più piccola, lavale troia che adesso ti faccio godere , mentre Adele è intenta a lavare palpo i seni strizzando i seni fino a farle uscire il liquido bagnando le dita per poi farle leccare , mmmmm come farò senza di te Marcello , non pensarci , adesso sono qui godiamoci questo momento Adele , una volta lavata la zucchina e la melanzana la faccio mettere seduta sul tavolo con i piedi su due sedie così da allargare bene le gambe , mi faccio dare la zucchina e inizio a infilarla dentro fino a lasciarne fuori quel poco per poterla prendere e farla uscire era intrisa dei suoi umori , con movimento avanti e indietro per preparare la fica a ricevere la melanzana , siii Marcello continua mi fai venire , vieni si che poi infiliamo la melanzana troia dai , siiiiiiiii mmmm la zucchina era tutta bagnata per l ‘ orgasmo , adesso era il momento di infilare la melanzana la avvicino con le parte più stretta , inizio a spingerla lentamente dopo averla unta per farla entrare bene , gambe spalancate e la melanzana che entrava , fai piano , si non preoccuparti Adele arrivato a metà melanzana mi fermo per la prima volta basta cosi , lentamente la tolgo una volta tolta potevo vedere l’interno della fica per un attimo che le grandi labbra sono rimaste aperte , Marcello sei un porco mio marito adesso si accorgerà , no Adele se è la prima volta ma se lo faccio spesso si ma io come te non voglio che se ne accorge , dai scopami Marcello , scendi dal tavolo troia e mettiti a novanta tieniti con le mani alla sedia , le divaricò le gambe mi inginocchio e l’eco la fica , mmmm si mi piace ma ho voglia del tuo !!!!!!!del mio dillo cosa vuoi troia , il tuo cazzo porco da scopami , mi alzo la prendo per i fianchi e avvicino il cazzo alla fica che pulsava , entro con la capella gonfia poi un colpo deciso per darle tutto il cazzo , l’ho tirata verso di me e tenendola per i fianchi la facevo andare avanti e indietro , Adele godeva come una porca , sentivo che ero lì per godere sono uscito , mettiti in ginocchio davanti al cazzo , prendilo in bocca succhialo voglio godere in bocca e la devi ingoiare tutta non devi perdere una goccia , siiiii godooooo , Adele voleva toglierlo ma l’ho tenuta per la testa , dai lati della bocca usciva il mio sperma ma con le dita quella che usciva gliela rimettevo in bocca , poi l’ho tolto fai vedere se hai ingoiato apri la bocca , era pulita ingoiata , sei soddisfatta anche oggi ? Marcello tu mi fai impazzire era il mio sogno proibito trovare uno come te , non sognarti di andartene via da questo palazzo perché ti vengo a cercare , sarei matto andarmene ho trovato la troia che volevo , dobbiamo stare attenti solo che tuo marito non ci scopre , e che nessuno del palazzo si accorge di noi , Marcello facciamo le cose fatte bene , si mette ancora in ginocchio e lo bacia il mio uccello della passione , una volta alzata allungo la mano e questa è la gabbia per catturare l’uccello della passione , senti com’è bagnata , adesso sai dove vado Adele, non vai da nessuna parte adesso vieni a farti la doccia con me , perché non sei ancora sazia ? Si sono sazia ma voglio che mi lavi te Marcello , la bacio sulle labbra e con la lingua sento il mio sapore nella sua bocca , andiamo allora porca .
Il regalo per la befana sarà il prossimo racconto.
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