Mamma ninfomane

di
genere
incesti

Mi chiamo Marco, 18 anni, sono figlio unico, sono alto 180 cm, faccio palestra e i muscoli cominciano a vedersi, mio padre bell'uomo, di 50 anni, viaggia spesso per lavoro, ha una azienda di import export, mia mamma gran bella donna di 40 anni, 5 di seno, alta come me, gran bel culo e cosce da sogno, e' sempre stata la donna dei miei sogni e dei miei amici che capitavano a casa mia, lei d'inverno portava tute sempre alquanto attillate e d'estate vestagliette con spacchi e spesso senza reggiseno, mi tiravo spesso seghe pensando a lei, ho un cazzo davvero grosso, ci ho spalmato un sacco di creme ed e' lungo 25 cm e molto largo.
Mamma quando papà non c'era dapprima mi lasciva con le baby sitter ma dopo i 14 anni mi lasciava da solo, i soldi non mancavano comunque, lei spesso la sera usciva e tornava molto tardi, poi la sentivo al telefono con un certo alberto e con un certo luigi, da come parlava penso fossero amanti, infatti dopo i 18 anni le giustifiche per uscire prima da scuola potevo firmarle io e un giorno tornai prima a casa e la vidi che nuda con le tettone che ballavano cavalcava un uomo che non era papà, io andai in cantina e mi segai, poi andai a fare un giro, tornai dopo un paio di ore a casa, mamma era felice e tranquilla ma dopo alcuni mesi lei e' triste, penso abbia litigato con i suoi amanti, spesso e' nel letto, e' estate e si riposa, io le dico che mi sento stanco, ho finito il penultimo anno di liceo, e non ho voglia di uscire, posso dormire vicino a te le chiedo, lei non dice di no, così siamo vicini nel letto, lei dorme e io le apro la vestaglia, uh che capezzoli grossi, che aureole rossastre, le guardo il seno, poi vado in bagno e mi sego, vado avanti per alcuni giorni, poi vedendo che dorme della grossa le apro tutta la vestaglia
e le vedo la figa, che figona, depilata, grendi labbra e che clitoride, grosso davvero, non resisto e tiro fuori il cazzo e inizio a segarmi, nel mentre lei si sveglia, ma sono quasi nuda dice, poi mi guarda, e che cazzo hai, che grosso, lo prende a fatica in bocca e mi spompina, mamma sborro e lei ingoia, poi continua a menarmelo, due minuti e sono già in tiro e ei mi salta sopra e mi cavalca, come gode e' un brodo, e' instancabile, mamma mi fai venire, vieni vieni tanto prendo la pillola, io sborro e lei gode ahh come sei caldo, che bella sborrata.
scritto il
2026-01-14
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