Preoccupazione e Raccomandazioni
di
Lupo nero siciliano
genere
trio
È certo che ogni persona è portatrice di idee, sentimenti e piccoli e grandi segreti che ritiene,il più delle volte, a tenere nascosti al mondo intero. Talvolta si sente il bisogno di confidarsi con qualcuno che abbia la capacità di comprendere, non giudicare ed essere discreto.tutti abbiamo una dose di bigottismo che è almeno uguale al desiderio inespresso e tenuto nascosto di fare cose che mai confesserebbe, neanche al proprio partner. Quanti hanno pensato almeno una volta di vedere la propria moglie alle prese con un altro uomo, o fare l'amore con due donne, una delle quali la propria moglie? Io confesso che sono sempre stato attratto da un rapporto a tre con mia moglie e un amico. Mia moglie è stata sempre agnostica, nonostante nella mia fantasia c'è sempre un amico fra le nostre lenzuola. Questo non significa che non provi gelosia e irritazione immaginare la mia donna a combattere con un cazzo estraneo. Tuttavia, pensare che i due ci attiviamo per dare il massimo di godimento e di piacere a lei mi fa superare ogni remora e mi eccita da morire. Io sono Giorgio e mia moglie è Lina. Abbiamo un ottimo menage e almeno a parlare di questi argomenti non è bigotta. Semplicemente non l' attira l'idea che mi frulla in testa. Se facciamo l'amore io butto sempre l'argomento amico, idealmente partecipa con noi. Finito il rapporto si rimane sulle proprie posizioni. Ci piace la trasgressione, fermarci con la macchina in posti insolito, magari fare l'amore in posti dove non è improbabile la presenza di qualche guardone.Spogliarci col rischio di essere visti ci dà una carica di adrenalina che poi scarichiamo con una appassionata fottuta e con reciproco godimento. Queste azioni mi caricano ancora di più a volere mettere la mia donna al centro di una azione combinata che la faccia uscire di senno dal piacere di avere addosso al suo corpo quattro mani che la toccano dappertutto, due bocche che la baciano e la leccano in tutto il corpo e soprattutto due cazzi che le riempiono ogni buco disponibile con una sincronia che la fa uscire di senno. E in verità il solo pensiero fa uscire di sento pure me. Un pomeriggio passo davanti ad un cinema e vedo la locandina del film "la chiave" di Tinto Brass. Nella locandina c'è la foto di Stefania Sandrelli,con le cosce velate da calze autoreggenti che sono uno spettacolo. Arrivo a casa e dico a Lina che stasera si va a cinema. Andiamo a vedere quel film che risulta essere un capolavoro. Uscendo, commento il film dicendo che l' unica cosa stonata del film è che anziché scrivere sul diario le sensazioni che prova sapendo la moglie desiderata dalla persona con cui esce, sarebbe stato più soddisfacente che lo avessero fatto insieme.lina assentì e aggiunse che lei lo avrebbe fatto solo in presenza del marito, primo per dargli piacere e poi per sentirsi desiderata contemporaneamente da due uomini. E aggiunge, se lo devo fare esigo il meglio, e quale migliore opportunità di un bel trio? Il suo ragionamento mi colpisce il basso ventre come un dardo, mi provoca una erezione violenta tanto da correre in macchina e partire per il primo angolo buio e consumare all' istante quanto accumulato durante il film e soprattutto averle sentito dire quanto è bello il triangolo. Mi svicolo dal traffico non rinuncio a mettere la mano tra le sue cosce, lei desiderosa quanto me, le allarga ed io ho libero accesso alle grandi labbra che violo con tre dita e constatando che ha la fica che sembra un lago. Ci appartiamo, la tiro su di me, mi cavalca prendendo il cazzo e lo fa scivolare dentro e dandomi in bocca i suoi abbondanti seni da succhiare e leccare. Quasi all' unisono esplodiamo in un orgasmo meraviglioso. Le domando se stesse pensando all' amico terzo con noi e mi risponde, sono cazzi miei. Io mi sento su di giri. Ho capito che mi ha dato il via all' operazione, fottere in tre. Mi attivo subito alla ricerca dell' amico, che per ovvie ragioni non può essere della nostra città. Avevo dato una occhiata agli annunci e mi ero attenzionato ad un annuncio di un uomo che si propone come singolo per coppia. Lo contatto e propongo di vederci noi maschietti per conoscerci ed eventualmente pianificare il tutto. Ci vediamo nella sua città. Lo trovo una persona distinta, all' incirca la mia corporatura e per come si presenta anche gradevole. Gli dico che per noi è la prima volta che abbiamo questa esperienza, anche lui dice che è la prima volta con una coppia. Finiti i convenevoli ci lasciamo con l'impegno che mi faccio sentire. Stavo andando in macchina, lui, si chiama Giuseppe, mi raggiunge e mi chiede se ha superato l' esame. Io imbarazzato sorrido e rispondo di si, fermo restando che la decisione finale spetta a mia moglie. Durante la strada di ritorno comincio ad avere qualche attacco di panico. La gelosia comincia a galoppare distorcendo tutto il castello che mi sono fin qui costruito. Vedo Giuseppe avvinghiato al corpo di Lina, lei che risponde con la stessa veemenza, io che mi accarezzo la patta, terrorizzato da ciò che potrebbe succedere dal punto di vista sentimentale. Respiro lentamente, comincio a ragionare, abbasso il livello di panico e riporto il pensiero al piacere della situazione e a quello che voglio regalare a mia moglie ed a me stesso. Arrivo a casa rendo edotta Lina dell' incontro con Giuseppe e lei segue il discorso con finta noncuranza e le chiedo quando potremmo organizzare. Lei mi guarda e mi chiede se lo dobbiamo davvero fare. Io faccio finta di incazzarmi e lei dice: va bene. Sappi però che questa è l' ultima volta che ti assecondo. Non venire a chiedere più cose di questo tipo. Ho dovuto dire va bene. Fissiamo per il sabato successivo , lo comunico a Giuseppe e concordiamo che ci vediamo in città e poi andiamo a casa mia, una villetta in periferia. Non so dire quante volte abbiamo fatto l' amore pensando a Sabato, e all' inizio partendo dai preliminari, ritrovo mia moglie sempre più bagnata e più disponibile a fare cose che magari prima non mi concedeva con facilità. La giornata di sabato arriva con tutto il carico di aspettative e preoccupazioni. Il nostro nervosismo è alle stelle al pari dell' atteso piacere che in seguiamo e ci fa stare infoiato. Io prima di uscire prendo Lina fra le braccia,la stringo, la bacio e le dico: stasera succede di tutto, vorrei pregarti soltanto di non farti baciare in bocca e non farti infilare il cazzo nel culo. Lei mi guarda e dice che se non me la sento possiamo rinunciare. Io rispondo subito no, andiamo avanti. La giornata trascorre lenta, io ho preparato due stufe, perché ancora non ho il riscaldamento funzionante, e prevedendo che se va bene saremo nudi, è meglio prevenire una crisi di ipotermia. Ci scherziamo su, sorrido ma con la tensione a mille. Chiedo a Lina come si vestirà e lei dice che mi devo preoccupare come la devo spogliare. Pur con la tensione, mia moglie sta affrontando l' attesa con il sangue più freddo del mio. Alle sette dico che vado a prendere Giuseppe e lei risponde che va a fare la doccia e si veste per aspettarci. Trovo puntuale Giuseppe, lo faccio posteggiare, sale in macchina e noto che anche lui è teso. Andiamo a casa. Varco il cancello, lina esce davanti la porta e mi lascia estasiato. Una veste maculata, calze nere, capelli tirati a banana che lasciano il collo libero e noto che il vestito è intero con quattro bottoni a scendere dal collo a sotto l' abbondante seno. Giuseppe nel vederla ha una espressione meravigliata. Mia moglie mi guarda trasmettendo un segno di gradimento verso l' amico. Ci sediamo in salotto chiedo cosa gradisce e lui sorride, e per rompere il ghiaccio dice, tua moglie. Sorridiamo tutti, io prendo il caffè e lui opta per il whisky e anche Lina prende un dito di liquore, segno che ha bisogno di tirarsi su. Lina prende tazza e bicchieri per portarli in cucina e ci ritroviamo a guardare, sia io che l' ospite, il culo , messo bene in evidenza, dal vestito tigrato che segna la linea dei fianchi. Torna in sala, la invito a sedersi sul divano, in mezzo a noi, la stringo a me e le sussurro di ricordarsi le prescrizioni del bacio e del culo. Lei ride e si distende arrivando con i piedi sotto il tavolino. Inizio mettendo la mano sulla coscia e.... accidenti salta il contatore della luce per il sovraccarico prodotto dalle stufe. Mi alzo devo andare a riattaccare la corrente, ci vado col cuore in gola. Riattacco, torna la luce, rientro e trovo mia moglie che si bacia con Giuseppe e lui le ha infilato la mano tra le cosce. Mi irritò e la guardo storto, lei mi prende la mano e dice, qualche licenza poetica. Non posso avvelenare il momento quindi comincio a baciarla sul collo e con gli occhi invito Giuseppe a fare altrettanto. Anche lui si avvicina al collo scende fino al seno, lo tira fuori e comincia a succhiare il capezzolo, pure io faccio lo stesso e con la mano libera sollievo il vestito e cominciamo ad accarezzare le cosce fino alla fine delle autoreggenti,e quindi ci intersechiamo le dita attorno alla peluria della fica. Lina avvicina le mani sulla patta di tutti e due, comincia a strofinare i cazzi, abbassa gli zip e tira fuori prima il suo e poi il mio,li soppesa e comincia a menarli. Ormai la situazione è partita nel migliore dei modi. Lina si alza e si inginocchia davanti a noi e continua a menare prende in bocca prima uno poi l' altro. Mi alzo la sollevo sul cazzo di Giuseppe e io mi faccio strada da dietro, sposto la mutandina e le infilo il cazzo nella fica. Comincio a pompare avanti e indietro mentre lei sta facendo un signor pompino che gradisce e apprezza. Sento Lina infoiata col fiato grosso che fa avanti e indietro con quel culo meraviglioso, toglie il cazzo di bocca per gridare tutto l' orgasmo che le arriva violento.il cazzo ospite lo ha lasciato per un attimo, riprende fiato e continua il pompino e sento Giuseppe che mugugna e dice ti stai succhiando il cervello. Non finisce la frase che fiotti di sborra riempiono la bocca di Lina. Me la fa vedere e poi inghiotte tutto. Mi bacia e mi dice alla prossima te la faccio assaggiare . Che puttana meravigliosa. Dopo altri quattro colpi dentro la fica arrivo pure io riempio la fica di tutto la sborra che avevo accumulato nei coglioni e con mia grande sorpresa, vedo Giuseppe che si fionda sulla fica e beve, leccando come un cagnolino, tutta la sborra che le ho depositato. La leccata è così profonda che produce un nuovo orgasmo a mia moglie, ormai completamente partita per trarre il massimo godimento dalla situazione. E io ne sono felice. Ci sediamo un attimo e lina, completamente nuda, indossa le scarpe e si dirige in cucina per fare il caffè. Noi la guardiamo ancheggiare, ci guardiamo negli occhi,ed io orgoglioso gli chiedo, ti piace? E lui risponde, se pensi di lasciarla dimmelo che me la sposo io. Questa affermazione me lo ha fatto rizzare di nuovo, tanto che Lina, tornata col caffè mi chiede se non mi ha soddisfatto. Io l' abbraccio e rispondo che si è rimesso in piedi perché gli è piaciuto e vuole rifarlo. Tempo al tempo. Ci siamo seduti come prima e parlando e scherzando ci accarezziamo in tutto il corpo. Lina seduta in mezzo accarezza i due cazzi con una normalità esaltante facendo prendere consistenza ad ogni movimento. Giuseppe ormai padrone della situazione si abbassa sul seno, prende in bocca il capezzolo e lo succhia facendolo diventare quasi nero e tiene la mano sulla fica che continua a sbrodolare umore che luccica nella peluria già umida di sperma e saliva. I cazzi hanno preso consistenza e faccio segno a lei di trattarlo al meglio. Mi dà ascolto, si gira e si mette su di lui a cavalcioni imprigionandolo con le cosce, gli prende il cazzo e se lo infila nella fica. Che spettacolo vedere il cazzo che entra ed esce come un assatanato, lei si contorce di piacere, io mi abbasso da dietro a godermi l'azione di sfondamento di quella fica ingorda che riceve la verga fino all' ultimo centimetro. Mi avvicino con la bocca e lecco il culo le labbra della fica, compreso il cazzo che entra ed esce. Sento mia moglie che grida di piacere, dolcissima musica per le orecchie ed eccitazione infinita per il cazzo. Mi alzo e mentre continua a fottersi il cazzo, prendo il mio e lo avvicino alla bocca, lo fa sparire tra le labbra succhiando come un bambino succhia il biberon di latte. Continua questa scena per una decina di minuti fin quando Giuseppe dice che sta arrivando. Allora lei si sfila il cazzo dalla fica, lascia il mio e prende in bocca il cazzo che sta iniziando a sborrare. Lo succhia con grande lena e vedo che lo sperma che le ha riempito la bocca, le cola dal lato, lo recupera con la lingua e si avvicina a me per baciarmi e versare sulla mia lingua ciò che rimane e che non ha inghiottito. Che goduria vivere tutto questo. Giuseppe si è buttato quasi morto sul divano, spossato, stanco ma visibilmente soddisfatto. Invero lo siamo tutti e tre. Adesso la mia fantasia corre in direzione dello splendido culo, che tranne qualche colpo di lingua, abbiamo lasciato tranquillo. Vedendo lo stato del mio amico, ritengo di fermarci, convinto che pur consapevole di quanto aveva detto mia moglie, che sarebbe stata la prima e ultima volta, dopo questa esperienza, ce ne sarebbero state altre. Il culo c'è lo riserviamo per la prossima. Ci rivestiamo visibilmente soddisfatti, e lo manifestiamo con la serenità con cui discutiamo e scherziamo. Devo accompagnare Giuseppe su in città per prendere la macchina. Mia moglie e l' amico si salutano dandosi la mano e scambiandosi un bacio sulla guancia e sento mia moglie che dice ciao e arrivederci alla prossima. Il mio cuore è sobbalzato. Allora avevo visto bene.
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