La prima a Catania

di
genere
trio

Alla distanza di anni, rivivo l' esperienza di un incontro,la prima volta, assieme a mia moglie con un amico, conosciuto rispondendo ad un annuncio, che diceva: coppia cerca coppia per amicizia. In verità io ero interessato ad un singolo, per dare sfogo al mio desiderio di creare un triangolo con mia moglie al centro del gioco. Questo desideravo, vedere la mia donna presa tra due fuochi e fare in tre tutto ciò che la mia fantasia mi dettava. Immaginarla alle prese con due verghe contemporaneamente, mi faceva uscire di senno. Ne parlavamo ogni sera mentre facevamo l'amore. Lei era assolutamente contraria. Mi diceva, se ti va ,vai con una puttana, ti porti un amico e soddisfi il tuo desiderio. E io a spiegare che il desiderio era farlo con lei. Fare scattare gelosia ed eccitazione contemporaneamente. Che poi è ciò che ti fa partire di testa. Andando avanti con questa discussione notai che il rapporto sessuale diventava sempre più infuocato e diventava più semplice ottenere la fica, la sborrata in bocca e il rapporto anale, che dopo una grande scorpacciata di buchetto, prima del matrimonio, dopo non me lo aveva più permesso.ho capito che forse cominciavo a fare breccia circa la possibilità di un approccio a tre. In quel periodo succede una cosa che, credo, ha dato il via a tutto. Una Domenica pomeriggio decidiamo di andare a cinema, arriviamo facciamo i biglietti ed entriamo, la sala è piena, in una fila centrale ci sono due posti liberi non consecutivi.un signore stava seduto tra due poltrone vuote. Ci stavamo sedendo nei posti liberi, ma il signore che stava seduto in mezzo, cortesemente si alza,cede il posto a mia moglie e si siede nell' altro libero. Lo abbiamo ringraziato e lui ha risposto abbassando la testa e si siede accanto a mia moglie. Lei si è tolta la pelliccia,si è seduta ed ha poggiato il cappotto sulle gambe. Mi guarda negli occhi come a dirmi serviti pure. Perché sa che in quel contesto,mi piace toccarle le cosce, alzare la gonna e infilare la mano fino alle mutandine. Il cappotto coprente mi dava il via libera alla mia porcagine.do quindi il via alle carezze su quelle belle cosce, partendo dal ginocchio fino all' inguine e comincio ad allargare la mutandina. Tutto ad un tratto mi toglie la mano e mi stringe forte il braccio. Non ho capito perché.la guardo ma lei guardava dritta lo schermo. Do una sbirciata all' uomo seduto accanto a lei e pure lui guarda dritto lo schermo. Comincio a sospettare qualcosa,ma non voglio crederci. Con la coda dell' occhio sbircio in basso nel lato opposto al mio e non vedo il braccio del nostro vicino. Un moto di gelosia mi sale alla testa, per un attimo mi viene di infilare la mano sotto il cappotto e cogliere il bellimbusto in flagranza sulla coscia di lei. In quel momento sento le dita di mia moglie stringere il braccio forte, fino a farmi male. Chiedo amia moglie che c'è e lei mi fa cenno di niente . La ho intuito che il porco la stava palpando. Non si può immaginare come mi sono sentito, dalla voglia di prenderlo a schiaffi, facevo i conti con ana eccitazione mai provata prima. Guardo lei le vedo socchiudere gli occhi e sento il respiro che si fa pesante. Mi stringe sempre più forte il braccio e la sento muovere sulla poltrona e subito dopo lancia un lungo respiro e allenta la morsa al mio braccio. Non voglio credere a ciò che ho intuito. L'uomo accanto l'ha fatto godere. Mi sono sentito stravolto, da un lato incazzato nero e dall' altro eccitato come un porco. Siamo usciti dal cinema senza dirci una parola. Prendiamo la macchina, partiamo e lei mi mette la mano sulla cerniera dei pantaloni,abbassa lo zip mi tira fuori il cazzo si avvicina con la bocca e lo fa sparire tutto. Trovandolo bagnato alza gli occhi e mi chiede se ho sborrato. Io non rispondo e gli domando cosa è successo. Mi chiede di fermarmi nella prossima piazzola perché vuole essere sbattuta. Io infoiato dico che prima deve dirmi cosa è successo. Anche se lo so, voglio sentirlo dalla sua voce. Ci fermiamo nella piazzola e scendiamo ci appoggiamo alla macchina e lei comioa raccontare. Appena seduti e spente le luci della sala, mi sono sentita presa da una voglia irresistibile di sesso, frutto anche delle nostre fantasie a letto. Tu hai iniziato a toccarmi e mi sono subito eccitata.allargo le cosce sotto il cappotto per farti arrivare alla fica. Mi stavo già sciogliendo e mi sento toccare il ginocchio dalla mano che si è intrufolata sotto il cappotto mentre la tua la sento vicino all' inguine. Comincia ad accarezzare la coscia e mi sento morire, pensando alla tua reazione. Per questo ti ho tolto la mano, ma anche perché non so dirti come mi sono sentita sd essere toccata da un estraneo. Un misto di paura ed eccitazione mi ha pervaso, volevo allontanare quella mano, ma allo stesso tempo mi sono sentita desiderata da un estraneo e mi ha eccitato non poco. Ho preso il tuo braccio l'ho stretto come per difendere la mia integrità. Mi piace la che uno sconosciuto mi tocca, e quello vedendo che non reagisco avanza imperterrito sulla mia coscia e sale verso l'inguine. Assecondando il suo movimento allargo le cosce per favorire le carezze sulla fica. Lui trova l' ostacolo dei collant e con due dita lì buca, fa entrare la mano, sposta la mutandina e comincia a penetrarmi con le dita. Io non ragiono più mi sento data al piacere che mi provoca il vicino di posto. Allora delicatamente prende la mia mano e se la porta sul cazzo, che si era liberato. Lo prendo, lo scappello e comincio un lento su e giù e capisco che sta per arrivare. Soddisfatta per come gli sto dando piacere, mi concentro sul mio piacere che sto vivendo. Quando ti ho stretto forte il braccio, ho sentito il cazzo che erutta sborra nella mia mano ed io che ho raggiunto un orgasmo violento. Finito di raccontare, mi prende il cazzo e lo dirige verso il buco del collant, dicendo che ormai la strada è fatta. Abbiamo fatto all' amore appoggiati alla macchina, come due ragazzi, incuranti del fatto che due fari ci illuminano e il clacson strombazza mentre ci passa accanto. Questa situazione del cinema,ci ha dato una spinta notevole a provare l'ebbrezza del triangolo. Abbiamo il contatto che dico all' inizio, lei dopo quello che era successo al cinema, come per farsi perdonare, mi dice va bene facciamo questa esperienza. Devo dire che non mi attrae l' idea di un incontro a quattro, perché il mio desiderio è prendere lei con quattro mani e due cazzi e metterla al centro della azione erotica che sicuramente provoca una cosa del genere. Fissiamo l'appuntamento in un ristorante di Catania per conoscerci e il resto si vedrà. Arriva il giorno stabilito mia moglie entra nel panico. Non sa cosa indossare. Premesso che lei ha un corpo molto attraente, robusta ma non grassa, una quinta di seno bello tosto e due capezzoli che sembrano due chiodi,le cosce piene ed un culo che fa girare non pochi. Le consiglio di vestirsi in modo pratico con una gonna larga di sotto, un maglioncino che le esalti il seno e dei tacchi normali. Rassicurata, si veste in modo semplice e ci incamminiamo verso Catania. Inutile dire la grande eccitazione durante il viaggio, con carezze e discorsi incentrati su ciò che probabilmente avremmo potuto fare. L'unico disappunto era il fatto che saremmo stati in quattro e non in tre. La mia gelosia rischia di avere il sopravvento, ma poi penso a quanto ho lavorato per giungere dove siamo, e l' eccitazione prevale sulla gelosia. Arriviamo davanti al ristorante, parcheggio la macchina scendiamo e ci viene incontro una persona dall' aspetto molto gradevole, si avvicina fa i nostri nomi e si presenta. Io vedo mia moglie che manifesta attenzione al nuovo arrivato. Dopo i convenevoli ci comunica che purtroppo la moglie non può venire a causa di un forte mal di schiena. Fermo restando che a me non interessa proprio, forse per un moto di gelosia o forse perché mi ha infastidito la palese bugia, gli dico peccato allora rinviamo l'incontro. Ci salutiamo e noi entriamo al ristorante. Leggo nel viso di mia moglie una sorta di rammarico, ma non dice niente. Ci sediamo e ordiniamo la cena. Io cerco di giustificare il mio comportamento con la slealtà manifesta del nostro amico. Lei mi dà ragione e poi sospira dicendo però era bono, mi piace. A quelle parole una fortissima eccitazione mi prese nel basso ventre, mi giro verso la porta e vedo l' amico che guarda verso di noi. Mi alzo gli vado incontro e lo invito a sedersi con noi. Lui viene al tavolo dicendo che aveva cenato, allora gli dico che se gli va bene prenderemo un caffè dopocena presso l' albergo dove avevo prenotato. Credo che lui non aspettasse altro. Ci lasciamo e noi continuiamo la cena con il desiderio e le aspettative che ci frullavano in testa. Dall' atteggiamento di lei credo che come e più di me stesse fremendo di pulsioni sessuali. Finito di cenare ci alziamo e andiamo verso la macchina. Lei molto confusa mi chiede,e ora come facciamo? Io tranquillamente le spiego che arrivando in albergo io vado a prendere il caffè con lui e tu dici che sali in camera e che ci aspetti per fare due chiacchiere. Facciamo così lei sale in camera, noi prendiamo il caffè e gli chiedo: saliamo? Non se lo fa ripetere due volte. Ci incamminiamo con il cazzo teso ed il cuore che batte a mille.busso e ci viene ad aprire ci sediamo e lui cercando ancora di giustificare l'assenza della moglie. Io lo interrompo dicendo, ascolta la presenza di tua moglie, per le nostre fantasie,era un sovrappiù. Noi siamo interessati al rapporto di noi due con mia moglie. Lei diventa soggetto ed oggetto del nostro desiderio. Lui con gli occhi addosso alla mia donna risponde che se avesse saputo non avrebbe inventato quella scusa.chirita la situazione prendo lei. La attirò a me e comincio a baciarla e a leccarle il collo.lei si struscia su di me e io faccio segno all' amico di avvicinarsi. Lo fa appoggiando il bacino sul culo e prende da dietro i seni duri di lei che risponde girando il collo alla ricerca della sua bocca.stretti in un solo corpo, ci lasciamo cadere sul letto e da quel momento nessuno a capito chi spoglia chi. Ci ritroviamo nudi distesi e faccio segno a lei di prendere il cazzo di lui il bocca. Lo prende comincia a succhiare mentre io mi appoggio dietro le infilo il cazzo nella fica e mi godo l' ottimo pompino che mia moglie sta facendo all' amico nostro. Mimmo, questo è il suo nome, si sposta da quella posizione e comincia a nonostante il mio cazzo dentro leccare la fica .io esco e glielo do in bocca. La leccata di fica le produce il primo grande orgasmo, primo di una lunghissima serie. Sembriamo tre assatanati.tutte le posizioni sono nostre. Lei ad un certo punto mentre faceva un ottimo pompino all'ospite che sospira come un mantice, alza la testa e mi mostra la bocca piena di sperma. È stato tanto l' afflato che mi sono avvicinato con la mia bocca, l' ho baciata e per qualche minuto ci siamo passati la sborra da una bocca all' altra. La cosa che mi ha sconvolto,, dopo esserci rilassati per prendere fiato è stato Mimmo che dopo aver ripreso i preliminari e riattivati i cazzi, mi chiede: adesso posso scoparmi tua Moglie? Dopo tutto quello che stiamo facendo, mi chiedo se te la puoi scopare? La risposta arriva da mia moglie che stringendomi il braccio in segno di vicinanza e coinvolgimento gli dice vieni a fottermi. Allarga le cosce e in in colpo se così fa entrare il cazzo, compreso i coglioni. La prima fottuta in tre è come il primo amore che non si scorda mai. Ma una nota canzone anni settanta, recita:
Quanto è bello il primo amore, il secondo è più bello ancora. Se la presente riceverà gradimento, vi racconterò il prosieguo delle cose combinate con mia moglie e..... non solo.
scritto il
2026-01-07
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