Le conseguenze (Seconda parte)
di
Vito 20
genere
incesti
Finito di rifare il letto mio zio mi dice vuoi mangiare qualcosa e io gli rispondo no zio tranquillo non ho fame e lui mi dice allora possiamo andare in salotto così parliamo un po' ci sediamo sul divano e mio zio mi dice allora raccontami un pò cosa hai fatto nei ultimi mesi e così incomincio a raccontare a un tratto mi interrompe e mi dice scusa se ti interrompo tuo fratello mi ha detto che non sei più fidanzato con Beatrice come mai? E io gli rispondo che non andavamo più d'accordo e mio zio mi dice sei sicuro o hai lasciato la tua ragazza per altre ragioni, e io gli certo e lui mi dice la versione di tuo fratello è diversa e io gli rispondo cioè? e mio zio mi dice non è che ti piace qualcos'altro a quel punto ho capito che mio fratello gli aveva raccontato un segreto che gli avevo detto e allora gli dico dai zio arriva al sodo cosa vuoi che ti dica,e mio zio mi dice di quel barbone che hai incontrato una
mattina e io gli rispondo ah sì ok ma non lo dire a nessuno né meno hai miei genitori e incomcio a raccontare che Agosto alle 4 di mattina mentre tornavo a casa mi ero fermato ad una macchinetta del caffè che si trovavano nelle città e mentre inserisco delle monete nella fessura della macchinetta arriva un barbone ubriaco e mi chiede se avevo della moneta da dargli e io gli rispondo che erano le ultime così prendo il mio caffè e mi allontano mi siedo su una panchina mentre faccio per bere il mio caffè rieccolo di nuovo il barbone si avvicina di nuovo a me ma stavolta mi chiede una sigaretta e io gli dico mi dispiace non fumo e lui mi dice ok te non hai niente da darmi ma io sì e io come uno scemo gli dico cosa e lui mi risponde una cosa dura dura in quel momento non so casa mi ha preso ma gli rido in faccia e dico ho capito ma sei talmente ubriaco che non stai in piedi e non ti diventa nemmeno duro e lui mi dice ah è così che la pensi allora facciamo una scommessa se mi diventa duro mi dai qualcosa e io gli dico e se rimane moscio te cosa mi dai e lui mi dice niente lui era troppo ubriaco e io troppo sicuro che non gli sarebbe mai diventato duro anche perché aveva una certa età e gli dico ok vieni con me e visto che li vicino c'è una scuola abbandonata ci nascondiamo dietro un muretto e gli dico dai fammi vedere come di diventa duro a quel punto si abbassa i pantaloni e mi prende la mano e mi fa' stringere il suo cazzo moscio e mi dice dai muovi la mano sù e giù e così mano mano il suo cazzo lo sentivo diventare duro come marmo e io gli dico ok ok hai vinto ma non faccio in tempo a staccare la mano che lui l'afferra e mi dice se continui a masturbarmi non voglio più niente allora continuo continuo a masturbarlo ma era talmente ubriaco che non riusciva a venire a quel punto mi fermo è vedo mio zio che era molto interessato al mio racconto ma noto anche qualcos'altro un rigonfiore nei suoi pantaloni del pigiama e mio zio mi dice dai nipote vai avanti con il racconto e così riprendo il racconto avevo male le mani a forza di masturbarlo ma ero sicuro dai suoi sospiri che diventavano sempre più affanati che mancava poco a farlo sborrare sega sega finalmente sborra e gli dico va' bene hai vinto così gli dò quello che avevo nel portafoglio cioè 20 euro e vado via
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mattina e io gli rispondo ah sì ok ma non lo dire a nessuno né meno hai miei genitori e incomcio a raccontare che Agosto alle 4 di mattina mentre tornavo a casa mi ero fermato ad una macchinetta del caffè che si trovavano nelle città e mentre inserisco delle monete nella fessura della macchinetta arriva un barbone ubriaco e mi chiede se avevo della moneta da dargli e io gli rispondo che erano le ultime così prendo il mio caffè e mi allontano mi siedo su una panchina mentre faccio per bere il mio caffè rieccolo di nuovo il barbone si avvicina di nuovo a me ma stavolta mi chiede una sigaretta e io gli dico mi dispiace non fumo e lui mi dice ok te non hai niente da darmi ma io sì e io come uno scemo gli dico cosa e lui mi risponde una cosa dura dura in quel momento non so casa mi ha preso ma gli rido in faccia e dico ho capito ma sei talmente ubriaco che non stai in piedi e non ti diventa nemmeno duro e lui mi dice ah è così che la pensi allora facciamo una scommessa se mi diventa duro mi dai qualcosa e io gli dico e se rimane moscio te cosa mi dai e lui mi dice niente lui era troppo ubriaco e io troppo sicuro che non gli sarebbe mai diventato duro anche perché aveva una certa età e gli dico ok vieni con me e visto che li vicino c'è una scuola abbandonata ci nascondiamo dietro un muretto e gli dico dai fammi vedere come di diventa duro a quel punto si abbassa i pantaloni e mi prende la mano e mi fa' stringere il suo cazzo moscio e mi dice dai muovi la mano sù e giù e così mano mano il suo cazzo lo sentivo diventare duro come marmo e io gli dico ok ok hai vinto ma non faccio in tempo a staccare la mano che lui l'afferra e mi dice se continui a masturbarmi non voglio più niente allora continuo continuo a masturbarlo ma era talmente ubriaco che non riusciva a venire a quel punto mi fermo è vedo mio zio che era molto interessato al mio racconto ma noto anche qualcos'altro un rigonfiore nei suoi pantaloni del pigiama e mio zio mi dice dai nipote vai avanti con il racconto e così riprendo il racconto avevo male le mani a forza di masturbarlo ma ero sicuro dai suoi sospiri che diventavano sempre più affanati che mancava poco a farlo sborrare sega sega finalmente sborra e gli dico va' bene hai vinto così gli dò quello che avevo nel portafoglio cioè 20 euro e vado via
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