Un lavoro che mi porta a tradire
di
Mirella69
genere
confessioni
Mi chiamo mirela
Nel arco della mia vita ho fatto diversi lavori.
Ognuno mi ha lasciato qualcosa,
In Italia ho perso la ragione,
Ho conosciuto il sesso con il mio primo datore,
Da allora prova ad essere fedele,
Ma l’amore che mi offre mio marito non riesce a tenermi lontana dal desiderio di sesso,
Non bado al eta alla dotazione,
Importante che riesca ad coinvolgermi mentalmente.
Quello che sto per raccontare credo che sia il mio più grande coinvolgimento fisico e mentale.
Trovo lavoro in un piccolo bar di periferia,
Frequentato da pensionati camionisti e facchini.
I pensionati passano ore a giocare a scopa,
I camionisti lo frequentano perle puttane che frequentano in cerca di clienti,
I facchini per pranzare.
Io sono diventata il miele del locale,
Ho mille corteggiatori e proposte di uscire.
Certo mi lusinga ma mi infastidisce che siano troppo incessanti.
Mi districo tra i tavoli,
Ma non riesco a impedire di essere palpeggiata.
Il padrone non interviene in mia difesa per ovvi motivi di incasso.
Anzi anche lui allunga le mani.
I primi tempi mi arrabbiavo,
Ora col tempo riesco a gestire la situazione.
Ultimamente talmente abituata a essere toccata con frasi poco consone, provo eccitazione
Mi bagno come una gattina in calore.
Il mio datore più volte nel passare dietro al bancone striscia il suo cazzo duro sul mio fondoschiena
E io ai inizi cercavo di sottrarmi,
Ma ultimamente trovo piacere,
I maiali stanno facendo un lavoro di gruppo nel eccitarmi,
Arrivo al ora che stacco che la fica gronda di eccitazione.
Ora pretende visto che è estate che indossi la minigonna
Con mio disappunto
Ma lui mi ha offerto il 10 per cento del incasso se non faccio storie.
Certo ho 22 anni vivo da sola quel extra mi fa comodo.
Un giorno nel ora di calma
Mi si posiziona dietro afferrandomi dai seni
Mi sussurra se volevo guadagnare un centone
Spingeva col bacino nel mio solco facendomi sentire il cazzo duro
E le mani stringevano i miei seni
Cosa dovrei fare?
Stare buona e lasciarmi fare
Ho sentito una cosa calda e umida tra il solco
Il porco si era calata la tuta
In quel mentre entra Antonio suo fratello
Che vedendo la scena gira il cartello con scritto chiuso .
Viene dietro al banco
Vede che la situazione è compromessa
Il cazzo del mio datore aveva spostato il mio peryzoma ed mi era dentro,
La mano di Antonio si poggia sulla mia nuca
Facendo leva
Il mio datore da un colpo di bacino
Dai troia diventano duecento
Mi ritrovo il cazzo di Antonio in Boca
Antonio c’è la hai messo del tempo stavolta
Sì ma ne valsa la pena
Mi sbatteva con violenza
Non riuscivo ad urlare con la bocca piena
Mi poggia il pollice sulla mia rosellina
Fa una leggera pressione e il pollice viene inghiottito
Cazzo e anche rotta in culo
A pensare che mi dava della santarellina
Antonio che santarellina si sta ingoiando 22 cm di cazzo
Questa è più troia della madre ahah
Ormai godevo del loro trattamento
I due si alternano donandomi molteplici orgasmi
Mentre nel cambio smorzavano il loro orgasmo
Era più di un ora che mi stavano torturando
Quando esplosero in un orgasmo che mi farcirono il volto con abbondante sperma.
Il mio datore prese una banconota da 200
E me la attacca sul volto
Antonio prese un’altra banconota da 100 la arrotola e me la infila nel culo.
Vatti a lavare che tra un po arriva il tuo cornuto.
Nel retro c’era un locale abito a dormitorio e fornito di doccia.
Sento la voce del mio amoroso.
Solo in quel istante ho un senso di vergogna.
Mi lavo velocemente e lo raggiungo.
Lo trovo sorridente che chiacchiera con Antonio e il mio datore.li lascio parlare mentre faccio finta di sistemare,
Saluto ed usciamo per andare al cinema.
Antonio mi dice che se voglio guadagnare dei extra
Ha un lavoretto per me il fine settimana
Gli dico che ci penserò.
Nel arco della mia vita ho fatto diversi lavori.
Ognuno mi ha lasciato qualcosa,
In Italia ho perso la ragione,
Ho conosciuto il sesso con il mio primo datore,
Da allora prova ad essere fedele,
Ma l’amore che mi offre mio marito non riesce a tenermi lontana dal desiderio di sesso,
Non bado al eta alla dotazione,
Importante che riesca ad coinvolgermi mentalmente.
Quello che sto per raccontare credo che sia il mio più grande coinvolgimento fisico e mentale.
Trovo lavoro in un piccolo bar di periferia,
Frequentato da pensionati camionisti e facchini.
I pensionati passano ore a giocare a scopa,
I camionisti lo frequentano perle puttane che frequentano in cerca di clienti,
I facchini per pranzare.
Io sono diventata il miele del locale,
Ho mille corteggiatori e proposte di uscire.
Certo mi lusinga ma mi infastidisce che siano troppo incessanti.
Mi districo tra i tavoli,
Ma non riesco a impedire di essere palpeggiata.
Il padrone non interviene in mia difesa per ovvi motivi di incasso.
Anzi anche lui allunga le mani.
I primi tempi mi arrabbiavo,
Ora col tempo riesco a gestire la situazione.
Ultimamente talmente abituata a essere toccata con frasi poco consone, provo eccitazione
Mi bagno come una gattina in calore.
Il mio datore più volte nel passare dietro al bancone striscia il suo cazzo duro sul mio fondoschiena
E io ai inizi cercavo di sottrarmi,
Ma ultimamente trovo piacere,
I maiali stanno facendo un lavoro di gruppo nel eccitarmi,
Arrivo al ora che stacco che la fica gronda di eccitazione.
Ora pretende visto che è estate che indossi la minigonna
Con mio disappunto
Ma lui mi ha offerto il 10 per cento del incasso se non faccio storie.
Certo ho 22 anni vivo da sola quel extra mi fa comodo.
Un giorno nel ora di calma
Mi si posiziona dietro afferrandomi dai seni
Mi sussurra se volevo guadagnare un centone
Spingeva col bacino nel mio solco facendomi sentire il cazzo duro
E le mani stringevano i miei seni
Cosa dovrei fare?
Stare buona e lasciarmi fare
Ho sentito una cosa calda e umida tra il solco
Il porco si era calata la tuta
In quel mentre entra Antonio suo fratello
Che vedendo la scena gira il cartello con scritto chiuso .
Viene dietro al banco
Vede che la situazione è compromessa
Il cazzo del mio datore aveva spostato il mio peryzoma ed mi era dentro,
La mano di Antonio si poggia sulla mia nuca
Facendo leva
Il mio datore da un colpo di bacino
Dai troia diventano duecento
Mi ritrovo il cazzo di Antonio in Boca
Antonio c’è la hai messo del tempo stavolta
Sì ma ne valsa la pena
Mi sbatteva con violenza
Non riuscivo ad urlare con la bocca piena
Mi poggia il pollice sulla mia rosellina
Fa una leggera pressione e il pollice viene inghiottito
Cazzo e anche rotta in culo
A pensare che mi dava della santarellina
Antonio che santarellina si sta ingoiando 22 cm di cazzo
Questa è più troia della madre ahah
Ormai godevo del loro trattamento
I due si alternano donandomi molteplici orgasmi
Mentre nel cambio smorzavano il loro orgasmo
Era più di un ora che mi stavano torturando
Quando esplosero in un orgasmo che mi farcirono il volto con abbondante sperma.
Il mio datore prese una banconota da 200
E me la attacca sul volto
Antonio prese un’altra banconota da 100 la arrotola e me la infila nel culo.
Vatti a lavare che tra un po arriva il tuo cornuto.
Nel retro c’era un locale abito a dormitorio e fornito di doccia.
Sento la voce del mio amoroso.
Solo in quel istante ho un senso di vergogna.
Mi lavo velocemente e lo raggiungo.
Lo trovo sorridente che chiacchiera con Antonio e il mio datore.li lascio parlare mentre faccio finta di sistemare,
Saluto ed usciamo per andare al cinema.
Antonio mi dice che se voglio guadagnare dei extra
Ha un lavoretto per me il fine settimana
Gli dico che ci penserò.
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Commenti dei lettori al racconto erotico