Una mamma? Una donna? Una dea del sesso?
di
emulo
genere
incesti
Mi chiamo Aristide nome poco usato perciò facilmente identificabile, ho 31 anni, vivo in un paesino dell’Abruzzo di media montagna, con mia madre Asfalia di 49 anni, mio padre non l’ho mai conosciuto, viviamo con la rendita che ci da una rivendita di materiali edili lasciataci da mio nonno Evaristo, non nuotiamo nell’oro ma una vita discreta riusciamo a farla. Abbiamo una casa (ereditata) una macchina di media cilindrata con cui ci spostiamo nel tempo libero. Con mamma non ho mai avuto segreti così come lei con me, non ha mai cercato altre avventure dopo essere stata ingannata da quello che avrebbe dovuto essere mio padre, neanche io ho avuto stimoli a cercare una compagna, mia mamma è riuscita col suo amore a tenermi legato,basta dire che dormiamo da sempre nello stesso letto. Sessualmente è lei che mi ha avviato, coltivato e fatto esplodere in rapporti straordinariamente soddisfacenti, mi ha confessato che ho il cazzo delle stesse dimensioni di colui che l’ha scopata per la prima ed unica volta nella vita. Mio padre fuggente, che non doveva essere un grand’uomo, aveva solo una dote, il cazzo saziante. Mamma è riuscita a non farmi sentire la mancanza del padre, spesso mi dice che anch’io non le ho fatto mai sentire la mancanza di un uomo. I nostri nomi sono impegnativi, ci chiamiamo con diminutivi, Ari ed Asi. La nostra attività non richiede la continua presenza, quando qualcuno ha necessità di materiale ci telefona, in due minuti siamo sul posto, ci piace stare nel letto anche fino a mezzogiorno se non ci chiamano, ci piace stare sotto le coperte, specialmente quando fa freddo o meglio se c’è la neve tenere i nostri corpi attaccati, non li staccheremmo mai, lei ha 49 anni ha comunque il corpo di una adolescente anche perché è esile, mi meraviglia come fa a ricevere il mio cazzo, ed infatti sento le pareti della figa che lo stringono, per questo motivo ha degli orgasmi multipli, mentre io sborro dopo averla portata all’esasperazione sessuale, finisce distrutta ed appagata al punto di addormentarsi perché sfinita. La gente del paese immagina ma nessuno ha mai fatto allusioni, ci rispettano e ci vogliono bene. D’estate preferiamo camminare nei sentieri di montagna, fare escursioni che durano l’intera giornata, spesso ci distendiamo al sole nudi per abbronzarci integralmente, anche se lei come vede il cazzo mi salta addosso. Forse siamo sesso dipendenti, abbiamo certe abitudini al limite, se pranziamo a tavola lei si mette seduta sul mio cazzo che deve essere nella figa e devo darle da mangiare imboccandola, una volta ha voluto farlo sul letto, io disteso lei sul mio cazzo mi imboccava, ho rischiato di soffocare con un acino d’uva. Insomma abbiamo delle abitudini particolari, forse ci siamo dimenticati di essere mamma e figlio, ma va bene così. Statisticamente il sesso è la nostra attività prevalente, ma questo non vuol dire sempre a scopare, l’importante sentire il contatto dei nostri corpi, delle nostre bocche, viviamo in simbiosi, abbiamo la necessità di stare vicini, andiamo insieme in qualsiasi posto, anche in bagno. Non pensiamo al futuro ma siamo convinti che non riusciremmo a stare divisi neanche per un attimo. Una mamma? Una donna? Una dea del sesso? Non so decidere perché lei è tutto ed io per lei
sono esattamente sullo stesso piano.
sono esattamente sullo stesso piano.
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