Mi lascia sempre la mia parte.
di
elisto
genere
bisex
Quella mattina invece della solita spiaggia siamo andati vicino casa, vicino relativamente, due chilometri non volevamo prendere la macchina e magari per il nostro bambino poteva essere più facile trovare qualche amichetto con cui giocare. Alle ore nove già affollato, abbiamo preso l’ombrellone a nolo, ci siamo sistemati al confine con un altra concessione. Appena sistemati arriva un uomo con un fagottino in braccio, era abbastanza ridicolo con un piccolissimo slip che non coprivano i glutei e Marzia, mia moglie aveva già emesso la sua sentenza- Se quello ha una erezione il cazzo salta fuori dal costume- -Anche tu sei messa bene con il tuo- -Io ho la figa non ho il cazzo anche se a te piacerebbe se l’avessi- Continuare la discussione non valeva la pena, ho ingoiato come al solito. Intanto quel “Giggione” ha liberato il suo fagottino facendo apparire una piccola creatura che ha sistemato sul carrozzino che si era portato trainandolo con il braccio libero. Prendo Manuel il bambino, lo porto sulla riva, iniziamo a fare una buca, forse sarà passata mezz’ora, alzo gli occhi e vedo Marzia che si è avvicinata al Giggione, parlano seppur stando a distanza, ancora un minuto mi raggiunge mi dice -Il bambino sta piangendo ha fatto la cacca deve essere cambiato, lui non è capace e la moglie è dovuta tornare a casa perché la mamma sta molto male, stanno in quella casa (proprio al confine con la spiaggia) non porta il ricambio, ora andiamo a casa cambio il bambino e torniamo subito- Una valanga di chiacchiere che mi hanno intorpidito la mente che mi ha costretto ad essere volgare -Fai quello che cazzo ti pare- Sono andati insieme, il bambino lo portava lei, li ho seguiti con lo sguardo, li ho visti che salivano alcune scalette, sono entrati nel portone che si è richiuso dietro di loro. Cambiare un
pannolino, sono abbastanza pratico, compreso il lavaggio cinque minuti sono più che sufficienti. Non tornavano, non sapevo se andare a vedere che cazzo stavano facendo, non volevo mostrare la mia apprensione, ho atteso ancora ed eccoli che li vedo uscire dal portone, tornato nel loro posto, lei prende la sedia la sposta vicino al posto del Giggione, il bambino lo sistemano nel carrozzino ed iniziano un lungo dialogo. Convinco Manuel a tornare vicino alla mamma -Mauro ha bisogno della tua opera, ha qualcosa che non funziona, ai bambini ci penso io, vai con lui- Ho preso per buono quello che mi ha detto ed insieme siamo arrivati a casa, mi ha portato direttamente in camera dove il letto era disfatto -Marzia mi ha detto che sei bisex, abbiamo scopato ma ha preteso che tu devi farmi un pompino, è vero?- cosa potevo rispondere, ho annuito con la testa, si è disteso sul letto col cazzo in tiro, gli ho fatto un pompino magistrale -Siete due animali
da sesso tu e lei, siete bravissimi- questo ha pronunciato il Giggione. Siamo tornati, l’ho baciata sulle labbra -Grazie amore, hai pensato anche per me- Siamo rimasti fino a mezzogiorno e poi a casa a scopare.
pannolino, sono abbastanza pratico, compreso il lavaggio cinque minuti sono più che sufficienti. Non tornavano, non sapevo se andare a vedere che cazzo stavano facendo, non volevo mostrare la mia apprensione, ho atteso ancora ed eccoli che li vedo uscire dal portone, tornato nel loro posto, lei prende la sedia la sposta vicino al posto del Giggione, il bambino lo sistemano nel carrozzino ed iniziano un lungo dialogo. Convinco Manuel a tornare vicino alla mamma -Mauro ha bisogno della tua opera, ha qualcosa che non funziona, ai bambini ci penso io, vai con lui- Ho preso per buono quello che mi ha detto ed insieme siamo arrivati a casa, mi ha portato direttamente in camera dove il letto era disfatto -Marzia mi ha detto che sei bisex, abbiamo scopato ma ha preteso che tu devi farmi un pompino, è vero?- cosa potevo rispondere, ho annuito con la testa, si è disteso sul letto col cazzo in tiro, gli ho fatto un pompino magistrale -Siete due animali
da sesso tu e lei, siete bravissimi- questo ha pronunciato il Giggione. Siamo tornati, l’ho baciata sulle labbra -Grazie amore, hai pensato anche per me- Siamo rimasti fino a mezzogiorno e poi a casa a scopare.
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Commenti dei lettori al racconto erotico