Come iniziò tutto 2

di
genere
prime esperienze

Dopo l'esperienza in spiaggia nudista tutti i miei sogni erano popolati da uomini di colore senza volto ma con cazzi enormi che possedevano Anna in tutti i modi...
Immaginavo lei legata e bendata in una stanza mentre scopava con una serie infinita di cazzi neri che la riempivano in tutti i buchi con le loro mazze enormi finendo con farla colare di sborra e esausta ma soddisfatta come non mai.
Inutile dire che queste immagini mi provocavano una eccitazione tale che mi dovevo segare ovunque mi trovassi.
Ho comprato manette, bende, corde e vibratori neri con l'intento di ricreare dal vivo la "sceneggiatura" dei miei sogni.
Anna apprezzò molto questa variante dei nostri giochi sessuali...
Se possibile si bagnava ancora di più, urlava i suoi orgasmi come non mai e lasciava il letto fradicio dei suoi umori.
Quando però introducevo il discorso di metterle a disposizione cazzi in carne ed ossa la sua espressione cambiava repentinamente...
Si offendeva dicendo che non la amavo più se la volevo vedere scopata da altri e doveva passare un pò di tempo prima di riprendere a parlarmi.
La mia frustrazione aumentava ogni giorno in maniera esponenziale e il sognarla in continuazione scopata da altri non mi bastava più.
Mi sono iscritto in un famoso sito come aspirante cuckold e ho cominciato a chattare con mariti e uomini che avevano le mie stesse "voglie" ma anche con i cosiddetti "bull" che avrebbero voluto soddisfare questo mio desiderio.
Naturalmente i "bull" mi inviavano foto dei loro cazzi in tiro e il solo immaginarli penetrare la fighetta dolce e succosa di Anna mi faceva venire nelle mutande senza nemmeno toccarmi.
Nella lunga sequenza di chat, mi imbatto con un uomo di 57 anni che proveniva dalla mia stessa città (a proposito, noi siamo di Palermo).
Dopo qualche giorno in chat mi propose di conoscerci e prendere un caffè insieme per parlare di presenza delle mie voglie.
All'inizio rifiutai ma dopo un mesetto di inviti, lui (Paolo anche questo nome di fantasia) mi propose di fargli vedere le foto e i filmati di Anna davanti a un caffè a casa sua, magari, se avessi voluto, avremmo potuto segarci insieme sulle foto di Anna.
Questa proposta mi intrigò molto, vedere un uomo segarsi davanti le foto e i filmati di Anna poteva essere quanto di più vicino ai miei sogni visto la resistenza di lei a realizzarli.
Decisi di accettare l'invito e abbiamo preso appuntamento per la settimana seguente visto che in quel momento ero fuori per lavoro.
In quella settimana migliaia di dubbi e di pensieri mi affollavano la testa ma tutti spazzati via dall'eccitazione per quello che sarebbe accaduto.
Finalmente arrivò il giorno dell'appuntamento e mi recai a casa di Paolo.
Lui mi aveva detto che viveva da solo perché era vedovo e i suoi figli vivevano all'estero per lavoro.
Salgo le scale con il cuore in gola ma ansioso di arrivare.
Arrivato al suo piano trovai la porta socchiusa e bussai piano.
Senti una voce profonda dire: "Entra è aperto".
Entro, chiudo la porta dietro di me e sento di nuovo la sua voce chiamarmi: "Filippo vieni, sono qua in salotto".
Vado nella direzione della sua voce senza dire una parola e con la gola secchissima.
Entro nella stanza e rimango bloccato!!!
Paolo era completamente nudo disteso sul divano di quel grande salotto.
Lui si accorse del mio imbarazzo e scoppiò in una fragorosa risata...
"Ho pensato di portarmi avanti" mi disse sempre ridendo "Tanto ora o tra poco mi avresti visto nudo lo stesso, no?".
"Anzi spogliati pure tu e fammi vedere quella porca di Anna".
Io, quasi in trance, obbedii a quello che sembrava più un ordine che un consiglio.
Mi spogliai ma rimasi fermo vicino al tavolo.
Di nuovo la sua risata che sembrava una tuono da quanto era forte.
"Hai intenzione di restare lì tutto il giorno? Vieni a sederti qua vicino a me".
Di nuovo ebbi la sensazione di avere ricevuto un ordine e piano piano mi avvicinai al divano.
Cominciai a guardare la sua figura imponente (era alto almeno 1,90 e con un fisico possente anche se non palestrato), inevitabilmente gli occhi si spostarono in basso e vidi un cazzo scurissimo e di notevoli dimensioni anche se ancora a riposo.
"Non ti preoccupare appena mi mostrerai le foto di Anna lo vedrai crescere" e ancora esplose in una sonora risata.
Quasi in trance presi il telefonino, mi sedetti accanto a lui e cominciai a sfogliare le foto di Anna.
Paolo cominciò a toccarsi il cazzo che cresceva sempre di più e appena arrivati ai video in cui Anna squirtava avevo davanti un mostro di almeno 22 cm!!!
Lui continuava a toccarsi dicendo: "Che troia, che porca" mugolando come un animale in calore.
Io ero ipnotizzato dalla vista di quel cazzo eccitato per le foto di Anna e lui accortosi di questo mi disse: "Vedi quanto mi fa eccitare quella troia di Anna? Guarda quanto è duro!".
Dicendo così prese la mia mano che sembrava quella di un bambino nella sua e la portò sul suo cazzo...
Vedendo la mia ritrosia, ridendo mi disse: "Non preoccuparti non morde"
Mi lasciai trascinare e misi la mano sull suo cazzo, la mia mano non riusciva nemmeno a chiudersi da quanto era grosso...
Restai così immobile a tenere quel grosso cazzo tra le mani ma poi lui cominciò a fare scorrere la mia mano con la sua...
Gli stavo facendo una sega!!!
Lui cominciò a dirmi: "Brava, continua così"
Brava??? Si stava rivolgendo a me al femminile???
Una strana sensazione mi prese allo stomaco ma continuai a fare una sega a quel meraviglioso esemplare di cazzo.
Lui tolse la sua mano lasciando che continuassi da solo e cominciò a carezzarmi la testa...
Dopo un paio di minuti le carezze si trasformarono in pressioni per abbassarmi la testa fino a quando non mi trovai che a un paio di cm dalla sua cappella umida.
Trovai assolutamente naturale aprire la bocca, leccare la cappella tutto intorno fino ad assaggiare il precum che già usciva copioso dal buchetto in alto...
Poi presi il suo cazzo in bocca come il più gustoso dei gelati e cominciai a succhiare.
Con un sospiro Paolo disse: " Lo sapevo che eri una troietta anche tu" e cominciò a darmi il ritmo tenendomi la mano in testa.
Dopo un tempo che mi sembrava infinito, spinse la sua mano forte sulla mia testa facendomi ingoiare più di metà del suo cazzo.
Sentii la mia gola violata e conati di vomito mi facevano sussultare, gli occhi cominciarono a lacrimare e la saliva a uscire copiosa dalla bocca.
Al mio tentativo di alzarmi mi bloccò la testa dicendomi "Ferma troia!!!"
In quel momento cominciò a sborrare direttamente nella mia gola costringendomi ad ingoiare per non soffocare.
Sembravano litri di sborra che riuscii ad ingoiare solo in parte, un'altra parte era colata dagli angoli della bocca cadendo sul suo basso ventre e sulle sue palle enormi.
"Ora ripuliscimi tutto e non lasciare nemmeno una goccia!!!"
Obbedii di nuovo all'ordine ma devo dire che lo avrei fatto comunque.
Appena finito mi disse: "Brava la troietta!!! E ora torna a casa e bacia Anna con ancora il sapore della mia sborra in bocca!!! Poi mi fai sapere cosa ti dice".
Così dicendo praticamente mi buttò fuori di casa, mi rivestii e mi incamminai verso la porta e scendendo le scale quasi ipnotizzato.
Continua...
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scritto il
2026-01-04
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