Porco il clero

di
genere
gay

A scuola mi sono reso conto di essere gay. L’unico amico con cui potevo confessarmi era Luca, anche lui molto effeminato.
Non è stata una vera e propria confessione ma un continuo toccarci e baciarci che ci ha reso amici inseparabili.
Lo siamo stati anche quando Luca, dí nobile famiglia, mi ha invitato ad una festa con amici “particolari”.
Sono stato così introdotto a delle feste esclusive grazie a lui.
Mi ricordo molto bene la prima. Era halloween e dei miei amici mi avevano invitato alla loro festa. Luca mi disse subito “non ci andare. Vieni con me e ti cambierò la vita”. Ecco come tutto ebbe inizio:
Con un autobus, io e Luca raggiungiamo una villa enorme in città. Luca si muoveva come se fosse di casa.
Ad accoglierci, un uomo adulto, sulla settantina ed uno sguardo che incuteva timore.
Non si presentò, disse solo di entrare.
Una volta entrati in una stanza, Luca mi porta in una stanza ancora più grande con all’interno altri otto nostri coetanei seminudi che lo salutano.
Luca si spoglia davanti a me per poi indossare un perizoma nero. “Dai muoviti, indossalo anche tu”. Lo seguii e senza vergogna indossai quel ridicolo perizoma. Pensavo fosse una festa in maschera organizzata da loro.
Luca si avvicina, mi bacia con la lingua “ora incontreremo i nostri ospiti, devi essere carino e disponibile come sempre e vedrai a fine serata che sorpresa ci attende”.
Appena Luca finisce di pronunciare questa frase, un ragazzo leggermente più grande di noi, mi passa una lozione profumata sul petto e sulle palle.
Ad un certo punto si apre la porta ed entra il signore visto prima.
Ci osserva tutti e poi sorride “benvenuti, stasera allieterete i miei ospiti come sempre “
Tutti i ragazzi sorrisero e battero le mani.
Io ero sinceramente un po’ in ansia.
Entrammo in una stanza un po buia, illuminata solo da led rossi e verdi al muro.
Il centro del tavolo bottiglie di alcolici, ai lati un grandissimo divano a ferro di cavallo, nero.
Non ci credo, seduti, ci saranno stati 5 cardinali anziani e qualche prete sui 30/40 anni.
Gli altri ragazzi si siedono, abbracciano e baciano tutti. Luca mi guarda “sii disponibile “ mi ripete.
Ho capito subito la disponibilità che intendevano.
Mi siedo tra un cardinale ed un prete. Il cardinale sta mangiando una torta e mi imbocca una fetta.
Il prete non perde tempo e mi mette subito la mano sulla coscia.
Il cardinale sorride e mi dà un bacio a stampo sulle labbra sorridendo.
Mi giro a guardare gli altri, eravamo tutti puttane per loro.
Mi sono sentito un po’ a disagio ma il disagio è durato poco perché mi hanno dato un bicchiere di prosecco e da lì mi sono sentito una troia.
Neanche ci faccio caso che la mano del prete é già arrivata a spostare il mio perizoma e a toccarmelo. Lo guardo e lo bacio. Avrà massimo 30 anni. Mentre le nostre lingue si intrecciano, il cardinale pensa bene a leccarmi il collo.
Guardo Luca, sta facendo un pompino anche lui.
Sposto il perizoma mettendo in mostra il mio arnese con le mie palle depilate. Il cardinale inizia a palparmi e scende di bocca. Non mi sono mai fatto fare un pompino da un vecchio.
Il don nel frattempo mi ha tirato fuori il suo, tutto peloso.
Lo prendo in mano e mi porto la cappella alla bocca, inizio a ciucciarglielo.
Il cardinale si alza e fa un gesto al proletariato di casa. Fu lì che ci alziamo e, prese tre bottiglie, lo seguiamo fino ad una camera da letto.
Il don ed il cardinale si spogliano. Il don ha un bel fisico tonico oltre ad una bella mazza, il cardinale è flaccido con la pancia ed un cazzetto di 7 cm.
Inizio a massaggiargli le palle pelose e prendere in bocca il cazzetto. Il don non aspetta, mi afferra una gamba, me la spalanca ed inizia a leccarmi il buco del culo.
Il vecchio mi mette le palle pelose in bocca e vuole lo stesso trattamento. Inizio ad aumentare la salivazione leccando quel vecchio buco spanato.
Il cardinale mi afferra la testa e mi obbliga lì con la lingua, stavo per vomitare quando sento il cazzo del don che fa capolino dentro di me.
Mi ha penetrato a secco, senza avvisare.
Minchia che mazza.
Il cardinale finalmente si sposta e mi mette in bocca il suo cazzetto che inizia a eiacularmi in bocca.
Il don invece spero non venga mai invece anche lui si stacca e mi viene addosso.
Mi lasciano lì sul letto con la minchia in tiro ed escono dalla stanza. Mi rialzo ma ecco il proprietario di casa.
Mi fa rimettere giù e mi salta sopra. Prende il mio uccello e se lo pianta in culo. Lo scopo fino a quando non viene sulla mia pancia. Si stacca, mi afferra l’uccello e gli vengo tra le mani
scritto il
2025-12-30
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