Sdoppiamento della personalità

di
genere
prime esperienze

Mia moglie doveva essere sottoposta ad un intervento chirurgico che prevedeva un ricovero dai 15 ai 20 giorni, non troppo difficile ma comunque sempre un intervento. Quando ce lo hanno detto abbiamo assorbito la notizia con grande fiducia ma quando ci hanno comunicato l’imminente data di ricovero, mi è mancata la terra sotto i piedi. Con Nadia ho diviso tutto, anche il sonno, siamo stati coordinati anche in quello. Ho cercato di non farmi vedere in che stato ero, fingevo forse non nella maniera giusta. Il giorno del ricovero avevo voglia di morire, fino a quando mi hanno permesso di stare con lei l’ho assistita, quando non mi è stato possibile sono stato in macchina nel parcheggio dell’ospedale. Intervento eseguito, tutto è andato nel migliore dei modi, ritorno alla tranquillità.
Avevo preso qualche giorno di ferie per assisterla, l’ingresso per le visite era strettissimo, uscivo, ripassavo al centro commerciale per acquistare qualcosa da mangiare, vengo attratto da un abito esposto, minigonna, top, scarpe tacco 12, senza riflettere entro l’acquisto come regalo per Nadia quando torna. Rientro a casa mi viene in mente di provare quell’abito senza neanche mangiare. Da precisare che sono totalmente depilato ed è Nadia a provvedere perché a lei piaccio così. Riesco ad infilare i piedi nelle scarpe seppur con qualche sacrificio, mi guardo allo specchio, una figa
stratosferica, solo da nascondere il bozzo del cazzo che era diventato enorme per l’eccitazione, metto una bandana per coprire la testa che subisce lo stesso trattamento del corpo, unico sfogo una bellissima sega. Tengo tutto per me non rivelo nulla a Nadia, al ripasso acquisto una piccola parrucca bionda, torno a casa, indosso i vestiti, mi trucco, metto anche il rosso per labbra, infilo le scarpe ed allo specchio appare una creatura divina, esageratamente bella, irresistibile. Faccio dei cattivi pensieri, forse è stato un errore nascere maschio, quelli che indossavo ora erano i miei abiti, in quelli mi sentivo a mio agio. Il cervello in tilt, avrei voluto vivere sempre così, non mi sono cambiato, in casa stavo sempre così anche nei giorni successivi, non vedevo l’ora di rientrare in casa per cambiarmi. Incontro Elisa che abitava al piano di sotto, mi dice Tore per cortesia raccomanda a Nadia in casa di non camminare con le scarpe col tacco, sotto sembra stia camminando in casa nostra. Non ho risposto, ho detto solo che avrei provveduto, questa ci mancava a rompere il cazzo. Rientravo a casa mi cambiavo ma non mettevo le scarpe col tacco, non potevo resistere. La sera prendo tutto l’occorrente, prendo la macchina, mi allontano da casa, percorro una trentina di chilometri, mi fermo in un anfratto, mi cambio, mi trucco, mi dirigo in una via quasi deserta, scendo dalla macchina, faccio qualche passo, si ferma una macchina, senza chiedere nulla mi invita a salire. Dopo qualche insistenza salgo, mi chiede cosa voglio fare, mi mette una mano tra le gambe, sente il cazzo mi dice -Andiamo a casa mia ti do mille euro se stiamo una notte insieme- Non per mille euro ma quell’avventura mi sembrava intrigante. Accetto in due minuti arriviamo, entriamo in recinto parcheggia la macchina mi dice -Ora scendo io, non voglio farmi vedere, al quarto piano ti aspetto con la porta socchiusa- Non mi vede nessuno lo rassicuro, appena entro mi abbraccia mi mette la lingua in bocca, si inginocchia mette il cazzo in bocca per pochi secondi, mi prende per mano, mi trascina in camera da letto, mi spoglia, spoglio lui ci buttiamo sul letto, lui sotto io sopra con le bocche attaccate, va giù a succhiare il cazzo resta sorpreso quando prendo il suo con la bocca. La sborra ci affoga, una parte la ingoiamo, si bagna tutto, il corpo invaso dalla sborra. Comincia a delirare -Non ti lascio andar via, sei mio, sei la mia vita, sono pieno di soldi, ti faccio fare una vita da nababbo- Ho sciorinato tutta la storia, secondo lui stavo mentendo lo facevo talmente bene che ero credibile. Abbiamo fatto sesso tutta la notte, mi ha riaccompagnato alla macchina, mi sono cambiato, non ho preteso nulla, gli ho detto dove abitavo, è venuto a casa il giorno dopo, si è reso conto che non mentivo, abbiamo fatto sesso a casa mia. Che dire? Tutto stravolto, con Nadia il sesso lo facevamo benissimo con la massima soddisfazione di entrambi, ma con Carmine (questo il nome del cliente) era un’altra cosa un piacere indescrivibile. Durante l’assenza di Nadia io e Carmine abbiamo trascorso notti e parte dei giorni insieme, quando Nadia è tornata quell’attrezzatura l’ho lasciata in macchina molto ben nascosta, dovevo decidere se stare con Nadia, con Carmine oppure con entrambi. Sono rimasto con Nadia, qualche incontro con Carmine, non sono in grado di decidere.
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2025-12-21
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