Maledetta sveglia

Scritto da , il 2010-03-21, genere orge

Come tutte le mattine la sveglia è suonata, ma questa volta non ha solo interrotto il silenzio di una fredda mattina d’inverno, un sogno mi sta facendo vivere un’emozione forte, piacevole, eccitante, travolgente…

Un uomo, di cui non intravedo il volto, mi stava accarezzando, le sue mani esplorando il mio corpo, prima delicatamente sfiorandomi i seni e i capezzoli, immediatamente duri e turgidi sotto quel tocco, mentre l’altra mano dal ventre, scendeva fino a toccare la peluria nera del mio sesso. Ho cominciato a sentirlo pulsare, mentre come un fiume mi sentivo bagnata tanto da colare fino alle cosce. Le sue dita hanno afferrato il clitoride stringendolo forte, sollecitandolo in maniera sempre più decisa, fino a che a un certo punto, senza preavviso e con forte irruenza, le sue dita mi hanno penetrata, spingendo sempre più a fondo. Ho allora aperto le gambe il piu possibile per permettere a quella mano di sparirmi dentro e spingendola io stessa sempre di più.

A un tratto con uno scatto fulmineo, mi sono ritrovata sbattuta sul letto, lui sopra di me ha incominciato a leccarmi la figa, la sua lingua frenetica pulsava e gustava il mio sesso fino a farmi raggiungere l’orgasmo tanto aspettato, di cui ne ha bevuto il succo.

È stato allora, che vogliosa di possederlo ha estratto il suo cazzo, duro e possente, dai pantaloni e all’improvviso la porta si è aperta, un altro uomo è apparso, e il mio sesso è come impazzito. Li voleva, li volevo entrambi, insieme. Ho offerto loro la figa e il culo, facendomeli riempire coi loro cazzi.

Le mie urla erano incontrollabili.

Mi sentivo come lacerare le membra, sentivo dolore per un’irruenza cosi forte e senza riguardi ma il piacere sovrasta tutta.

Mi stavo facendo scopare da due uomini, che mi prendevano, mi leccavano, mi schizzavano il viso e i seni con il loro sperma e la mia perversione aumenta.

Ho aperto le persiane della finestra, sperando che qualche vicino avesse l’istinto curioso di spiare.

E cosi fu… forse attirato dalle mie urla e dai miei gemiti, intravedo un uomo alla finestra che ci guarda nella penombra. La cosa mi eccita e mi dico: perché non offrirgli uno spettacolo unico?

Mentre mi faccio inculare e succhio in un esperto pompino l’altro, guardo quell’uomo che ci spia gli offro il mio sguardo, il mio corpo sotto i colpi di quei due uomini, la mia passionalità.

Si, si sta toccando, ora siamo in quattro ma…

Ecco la sveglia che suona!!!

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