La metamorfosi di papà.

di
genere
incesti

Papà lavorava in un impresa edile, in pratica era muratore, era un mestiere che faceva con passione, era considerato molto bravo dal suo datore di lavoro. L'impresa la gestiva Ugo un signore anziano, che a causa di un infarto ha dovuto ridurre la sua attività. E' subentrato il figlio, Carlo che ha chiesto a papà di collaborare fattivamente perché lui totalmente inesperto. Papà ha accettato, in questo modo il suo impegno è aumentato, con la conseguenza che mamma ha iniziato a lamentarsi. -A casa non ci sei mai, mi sento sempre più sola- Lui la invitava a fare affidamento su di me, io andavo a scuola che anch'essa richiedeva impegno. Con mamma ho sempre avuto un ottimo rapporto, la differenza di età tra noi era veramente piccola, lei figura esile, più che mamma sembrava sorella.
Quel tipo di impegno di papà ha stravolto un pochino il mio rapporto con mamma perché lei
ha iniziato a trattarmi come fossi suo marito, al momento solo nelle scelte, in seguito però le cose sono peggiorate. Prima mi chiamava col mio nome, un giorno è venuta fuori con "amore" non "amore di mamma" solo amore. Al momento non ci ho fatto caso. Cosa facciamo oggi? era una delle domande che mi sentivo rivolgere tutti i giorni, mi chiedeva pareri su cosa doveva indossare, se era di mio gusto, insomma un martellamento continuo.
A papà voglio un bene dell'anima, lontanissimo dai miei pensieri che mamma lo stesse sostituendo con me. Io non avevo ragazze, preferivo stare solo o con la famiglia, forse a causa della mia latente timidezza, sessualmente era la masturbazione la pratica che attuavo. Papà usciva la mattina e tornava molto tardi, una notte è rimasto addirittura fuori. Mamma non era abituata a dormire sola, ha voluto che stessi con lei. Questa storia
cominciava a pesarmi, non è mai successo che papà stesse fuori la notte. Poteva avere
un'altra donna, non riuscivo convincermi perché mamma esile si, comunque era un bel bocconcino, molto desiderabile. Un giorno al rientro da scuola ho trovato il pranzo sulla tavola, lei stranamente non mi aspettava, l'ho trovata in camera sul letto -Mamma cos'hai?- -Sono distrutta come moglie, sono distrutta come donna, mi sento inutile-
-Mamma ci sono io- -Sei mio figlio, ti voglio bene ma sei mio figlio, non puoi sostituire tuo padre in tutto- Ho avuto un senso di pena verso quella meravigliosa creaturina.
L'ho baciata sulle labbra, mi ha guardato negli occhi, è stata lei a baciarmi sulle labbra, mi ha fatto distendere accanto a lei, si è messa sul mio corpo, mi dava bacini sulla bocca, sulla fronte. Ho sentito un calore sul mio volto, qualcosa che si muoveva
sotto. Non poteva essere, non potevo credere che mi succedesse, eccitarmi con mamma mai.
Lei si è accorta, aveva percepito il duro, nonostante indossasse dei jeans sfiorava
il suo bacino sul mio, facendo aumentare le dimensioni del cazzo. Ora non vedevo più mamma, vedevo una donna, non potevo e non volevo deluderla, ho lasciato che prendesse lei
qualsiasi iniziativa, io l'avrei assecondata. Abbiamo fatto l'amore tutto il pomeriggio,
il pranzo è rimasto sul tavolo, mi ha imboccato lei. Al rientro di papà, contrariamente
al solito dove si mostrava imbronciata, quella sera era loquace e sorridente tanto che
lui è rimasto sorpreso, io non avevo il coraggio di guardarlo negli occhi. Abbiamo scoperto che papà non aveva un'altra donna, bensì un uomo nella persona di Carlo il suo datore di lavoro. Per noi la scelta è stata facile, abbiamo trovato un'intesa perfetta io e mamma, papà ha diradato i suoi ritorni a casa, ci sosteneva economicamente in maniera
egregia. Mamma? Non era più la mia mamma, era una splendida figa da scopare, da mostrare, da adorare e di consentirle tutto. Per farle recuperare il tempo perduto la facevo scopare anche con altri uomini, era insaziabile.
scritto il
2024-03-13
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