Il tassista e la suora. A carnevale ogni scherzo vale
scritto il 2024-02-02 tempo di lettura 2 min
di
Ivo Lapsus
genere
comici
cura
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Una suora sale su un taxi. Il tassista si mostra cortese, ma mentre guida la fissa continuamente sbirciando dallo specchietto retrovisore. Allora la suora gli domanda perché continua a guardarla. Il tassista risponde che avrebbe una richiesta, ma che ha paura di offenderla.
- Figliolo è difficile che tu riesca ad offendermi. Sono suora da così tanti anni ormai e con l’età che ho, ne ho viste e sentite di tutti i colori. Insomma, sono sicura che niente che tu possa dirmi o chiedermi possa scandalizzarmi.
Il tassista avanza allora la sua richiesta:
- Beh, ho sempre desiderato baciare una suora...
La suora risponde:
- Vediamo cosa si può fare. Innanzitutto, devi essere single e poi devi essere cattolico.
E il tassista:
- Io sono single e cattolico!
- Bene, allora accosta l’auto in quel vicolo.
La suora soddisfa il desiderio del tassista, gli dà un bacio da farlo arrossire. Quindi si rimettono sulla strada principale, ma il tassista è così sconsolato che si mette a piangere.
La suora premurosa domanda:
- Perché piangi figliolo?
E lui:
- Mi perdoni sorella, piango perché ho peccato. Le ho mentito, sono sposato e sono ebreo.
La suora:
- Non c’è problema, in effetti anche io le ho mentito. Mi chiamo Lorenzo e sto andando a una festa di Carnevale!
- Figliolo è difficile che tu riesca ad offendermi. Sono suora da così tanti anni ormai e con l’età che ho, ne ho viste e sentite di tutti i colori. Insomma, sono sicura che niente che tu possa dirmi o chiedermi possa scandalizzarmi.
Il tassista avanza allora la sua richiesta:
- Beh, ho sempre desiderato baciare una suora...
La suora risponde:
- Vediamo cosa si può fare. Innanzitutto, devi essere single e poi devi essere cattolico.
E il tassista:
- Io sono single e cattolico!
- Bene, allora accosta l’auto in quel vicolo.
La suora soddisfa il desiderio del tassista, gli dà un bacio da farlo arrossire. Quindi si rimettono sulla strada principale, ma il tassista è così sconsolato che si mette a piangere.
La suora premurosa domanda:
- Perché piangi figliolo?
E lui:
- Mi perdoni sorella, piango perché ho peccato. Le ho mentito, sono sposato e sono ebreo.
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