Paura di godere
scritto il 2023-08-18 tempo di lettura 3 min
di
Gioia 73
genere
tradimenti
cura
A−
E' trascorso quasi un mese da quando Marco mi ha scritto che non se la sente, che ha paura di giocare ogni settimana con me. Non riesce a fare sesso con me così spesso e poi con sua moglie. Ha il terrore del piacere che gli provoco. Della dipendenza da me. Sa che godere può essere molto pericoloso. E' un orgasmo fisico e mentale così intenso che lo porta lontano dalla sua vita reale, troppo lontano. Ha il terrore che un'immagine di me e lui carnalmente uniti appaia nella sua mente mentre sta prendendo sua moglie da dietro. Magari tirandole i capelli, guardandole il viso, incrociando il suo sguardo e vedendo i miei occhi... Questa cosa lo blocca, rischia di fargli perdere la passione "familiare" e non può venire meno ai suoi doveri coniugali.
Preferisce avere pause più lunghe, avere periodi in cui continuare la sua normale vita sessuale senza i miei eccessi.
E’ vero, io so essere pesante. Come dice Claudia Venuti, amo dare peso alle cose che faccio, alle parole che dico, alle persone che incontro e che entrano nella mia vita. Amo dare peso a tutto ciò che ricevo, nel bene e nel male. E per questo, alla fine, sono io che decido di non sentirlo più. Non voglio un uomo che ha paura di godere e farmi godere, di vivermi, seppur nel tradimento.
Quando siamo insieme, il mio uomo è mio e solo mio. Totalmente e completamente. E deve vivere il sesso con me senza limitazioni, senza paure, senza remore. E io voglio sentirmi sua. Voglio sentire che mi desidera con tutto se stesso, con la mente e il corpo. E lo voglio sentire quando mi parla, quando mi scrive, quando si avvicina, mi bacia il collo e mi morde, quando mi prende con passione e viene copiosamente dentro di me. Non voglio un uomo che ha paura di venire fino allo sfinimento e di perdersi nella mia mente. E voglio fare sesso ogni volta che mi viene voglia e che gli impegni di entrambi lo consentono, senza mettere dei blocchi temporali...
Il sesso, a volte, può far paura e crea spesso dipendenza. E io faccio paura perchè creo dipendenza. Sono come una droga, mi dice.
Va beh...Non sarà difficile trovare un diversivo. Sono caduta molte volte nella vita. Mi rialzo e mi riprendo velocemente, come sempre. E Marco non sarà poi così diverso dagli altri. Presto mi riempirò la mente con altro, e non solo la mente…
Preferisce avere pause più lunghe, avere periodi in cui continuare la sua normale vita sessuale senza i miei eccessi.
E’ vero, io so essere pesante. Come dice Claudia Venuti, amo dare peso alle cose che faccio, alle parole che dico, alle persone che incontro e che entrano nella mia vita. Amo dare peso a tutto ciò che ricevo, nel bene e nel male. E per questo, alla fine, sono io che decido di non sentirlo più. Non voglio un uomo che ha paura di godere e farmi godere, di vivermi, seppur nel tradimento.
Quando siamo insieme, il mio uomo è mio e solo mio. Totalmente e completamente. E deve vivere il sesso con me senza limitazioni, senza paure, senza remore. E io voglio sentirmi sua. Voglio sentire che mi desidera con tutto se stesso, con la mente e il corpo. E lo voglio sentire quando mi parla, quando mi scrive, quando si avvicina, mi bacia il collo e mi morde, quando mi prende con passione e viene copiosamente dentro di me. Non voglio un uomo che ha paura di venire fino allo sfinimento e di perdersi nella mia mente. E voglio fare sesso ogni volta che mi viene voglia e che gli impegni di entrambi lo consentono, senza mettere dei blocchi temporali...
Il sesso, a volte, può far paura e crea spesso dipendenza. E io faccio paura perchè creo dipendenza. Sono come una droga, mi dice.
Va beh...Non sarà difficile trovare un diversivo. Sono caduta molte volte nella vita. Mi rialzo e mi riprendo velocemente, come sempre. E Marco non sarà poi così diverso dagli altri. Presto mi riempirò la mente con altro, e non solo la mente…
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