Week-end a casa di Clementina

Scritto da , il 2013-01-09, genere orge

WEEK-END a casa di CLEMENTINA.
Alle 11.50, sono venuti a prendermi. Salgo in macchina andando a sedermi dietro al dottore che sta guidando. Lui non parla. Clementina è un fiume in piena. Tante volte quello che dice sono cose un po' stupide. Arriviamo in aeroporto. Lasciamo suo papà alle Partenze e ripartiamo. Anche nel viaggio di ritorno non smette di parlare. Arriviamo a casa sua. Metto la macchina nel box. Entriamo in casa. La guardo. È vestita da collegiale Americana e porta le trecce. Ci sediamo in soggiorno. Accende la televisione su un canale musicale, poi va a sedersi lasciandosi sprofondare su una poltrona. A un certo punto mi dice "Questa sera ti va se ci facciamo portare una pizza?" "A me va bene!" È la mia risposta. Poi mi dice "Vado a togliermi questi ridicoli vestiti che indosso......È mio padre che mi vuole vestita così. La mamma si vestiva così quando loro si sono conosciuti." Si sta allontanando, poi si gira e mi dice "Vieni con me, che ti faccio vedere il buon vino che sta nella botte piccola". Io li per li non capisco. Lei entra in stanza e io la seguo. Mi fa cenno di sedermi su un dondolo. Mi siedo. Lei ora è nel centro della stanza. Comincia con togliersi il cardigan beige con una grande F rossa cucita sul lato sinistro appena sotto la spalla. Ha una camicia azzurro aviatore. Comincia a aprire i bottoni partendo dal primo in alto. Quando ha terminato di aprire tutti bottoni, apre i 2 dei polsini. Poi si gira, dandomi le spalle e vedo un pezzo di reggiseno e il resto della schiena è nudo. Poi si gira. Il suo seno sembra dover esplodere in quel reggiseno, ma penso "E se adoperasse un reggiseno di una taglia più grande." Poi si gira, mette una mano sulla cerniera e l'abbassa. Si lascia cadere la gonna ai piedi. Vedo le sue mutande. Assomigliano molto a quelle che portava la mamma, anche se queste sono di stoffa. Sembra stoffa di un lenzuolo. Alza un piede, poi l'altro per sfilarsi la gonna dai piedi. Poi mette le mani su quelle orribili mutande e le abbassa. A sorpresa sotto indossa uno slip bianco. -poi trattasi di tanga- Poi mi guarda e con un sorriso mi dice "Che ne dici di questo vino visto fuori dalla botte." Gli rispondo " La verità!" E lei "Sì, la verità."Sei piccolina di statura, ma....hai un gran bel corpo." "Vuoi assaggiare un po' del mio vino?" " OOOH sì, mi piacerebbe molto." Mi ordina "Spogliati tutto nudo e vai a metterti sul letto. Obbedisco e in men che si dica sono sdraiato tutto nudo sul letto. Il mio membro è in erezione. Lei viene a sedersi sul letto vicino a me e mi dice "Voglio essere io la prima a bere il tuo vino. Sono sicura che anche tu hai del buon vino da offrirmi." Abbassa la faccia verso il mio sesso, ora la sua bocca è sopra di esso. Lo prende in bocca. Lo lecca. Lo bacia. Con una mano gioca con i miei testicoli. Io sono fermo. La lascio fare. Non passa molto che raggiungo un'orgasmo. Ingoia tutto il mio seme. Poi si alza va verso l'armadio toglie una felpa e la indossa. La felpa è un po' grande, sarà forse di suo papà? È lunga quel tanto da coprigli il tanga. Io prendo i boxer. Me li sto infilando quando lei mi dice "Chi ti ha detto di vestirti? Ora ti devo punire." Ma lo dice ridendo. Va verso l'armadio, toglie dei foulard, mi si avvicina, mi rende un polso mi gira attorno un foulard poi lo lega alla spalliera del letto. Fa la stessa con l'altro polso. Poi passa a legarmi le caviglie. Il mio membro mi si è afflosciato. Lei mi monta sopra. Struscia il suo sedere sulla mia pancia. Non passa molto che il mio pene è di nuovo duro. Suona il suo cellulare. Risponde a bassa voce. Non sento. Poi lei esce dalla stanza. Non passa molto che entra una ragazza. È tutta nuda. La guardo e rimango molto deluso. È una palla di lardo. È talmente ciccia che non gli vedo la vagina. I seni sono grandi ma cadenti e come viso è abbastanza brutto. Mi sorride. Penso "Ehi cicciona. Che intenzioni hai?" Mentre penso a questo lei è già sul letto. Monta sopra il mio membro. Quanto vorrei che si afflosciasse. Lo prende in mano. Lo sento vicino all'ingresso della sua vagina, poi si lascia penetrare. Dopo un po' vengo, il mio seme entra copiosamente nella sua vagina. Poi lei si china su di me. Sento i suoi seni sul mio torace, avvicina la sua bocca vicino a un mio orecchio e mi sussurra "Spero tanto che tu mi abbia messo incinta." Poi si toglie da sopra di me e la vedo che va verso la porta, gli guardo il sedere, un grosso grasso sedere, con tanta cellulite che scende giù anche sulle cosce. Poi esce dalla stanza. Quasi subito entra un'altra ragazza, anche lei tutta nuda. Cammina male. È zoppa. Il seno e piccolo. Indossa un paio di slip -che poi scoprirò essere di pelle, con un buco sul l'ano." Mi monta sopra, prende in mano il mio sesso. Lo sento puntato su l'ano, poi si abbassa e si lascia prendere. Mi cavalca per un po' poi esce, me lo prende in mano e lo masturba affinché raggiungo un'altro orgasmo. Il seme del mio godimento va a depositarsi sul mio stomaco. Prende e se ne va. Allora entra un ragazzo, è tutto nudo. Si avvicina al letto. Ho paura. Cosa vorrà farmi? Si abbassa con la faccia. Penso che va a prendermelo in bocca. Invece con la lingua va a leccarmi lo sperma che ho sulla pancia. Continua a leccare e a succhiare, fino a che mi ha ripulito. Poi esce. Entra una ragazza di colore. Niente male. Però penso "Quando finirà? Quante persone verranno qua da me. E Clementina dov'è?" La ragazza di colore e sopra di me. Si è seduta sopra di me davanti alla mia faccia. La sua vagina depilata è vicina al mio viso. Decido di stare fermo, di non fare niente. Dopo un po', una sua mano mi stringe un testicolo, facendo i male. Allora inizio a succhiare, a baciare, a mordere, le labbra della sua vagina. La sento agitarsi, dimenarsi, gemere. Ora con la lingua la penetro. Poi passo al clitoride, lo mordo. Lo sento turgido in mezzo ai miei denti, ora passo a leccarlo e a baciarlo. Ora lei si tira indietro. Con due dita si masturba il clitoride. Non passa molto che si avvicina alla mia faccia nel momento che raggiunge l'orgasmo. Il seme del suo piacere fuoriesce dalla sua vagina e va a finirmi in faccia. Un po' mi entra in bocca. Ha un sapore acre, amaro e salato. Poi scende e se ne va. Mentre esce, e mentre io osservo il suo bel sedere penso "Ora chi entrerà?" Un'altra ragazza di colore. Questa è molto nera. Sta seduta sul letto al mio fianco senza fare niente. Dopo un po' esce. Anche lei ha un bel sedere. Poco dopo che è uscita rientra. Sta piangendo. Mi viene sopra e si lascia penetrare. Continua a pompare. Io non raggiungo l'orgasmo lei neppure. Continua. Ma niente. Scende dal letto e se ne va. Entrano 2 donne, no non sono donne, sono 2 trans. Uno è olivastro, l'altro è nero. Tutti e 2 hanno un gran seno sodo. Il trans di colore ha un'enorme membro già duro. L'altro trans ha il suo sesso ancora a riposo. Un trans mi libera una caviglia, l'altro l'altra. Il trans olivastro sale sul letto e si mette in mezzo alle mie gambe. Prende i miei polpacci tra le sue mani mi tira indietro i miei piedi verso la mia faccia fino a che ho le ginocchia vicino alla faccia. Poi punta il suo membro all'ingresso del mio ano e con un colpo secco è dentro di me. Il mio ano non è più vergine, per questo non ho sentito dolore. Dopo un po' raggiunge l'orgasmo dentro il mio sedere. Poi si toglie e scende dal letto. Poco dopo mi trovo il trans di colore nella stessa posizione, con il suo grande, grosso membro che sta per entrare dentro nel mio ano. Un colpo secco e è dentro. Sento un gran male e un gran bruciore. Lui continua a pompare. Raggiunge in poco tempo l'orgasmo. Questo fa si che il suo sperma allevia il bruciore e in parte il dolore. Poi i due trans escono dalla stanza. Non entra più nessuno. Dopo parecchio tempo entra Clementina e mi si avvicina. Non parlo. Lei indossa la felpa di prima. Mi chiede "Non parli?" E io niente. "Dimmi qualcosa!!" E io ancora niente. Si alza si gira e si allontana. Allora gli dico "Ehi tu...dico a te...senti." Lei si ferma e resta immobile. "Perché mi hai fatto questo? Perché!!" Non parla e continua a darmi le spalle. "Che fai non mi rispondi?" Ma lei niente. "Clementina perché non parli? Hai perso la voce?" Allora lei si gira e si avvicina al letto, poi si siede e mi dice "Quelle persone che hai scopato o che ti hanno scopato sono tutti amici miei. Li hai visti. Nessuno vuole scopare con loro. Ho voluto regalare loro una scopata." E io "Ma perché proprio a me?" Mi risponde "Perché...Perché....Perché ti amo." Io sbalordito per quanto ho sentito gli rispondo "Cosa mi ami.....Ma se è come tu dici, perché mi hai fatto questo?" E lei "Perché se anche tu mi ami e mi perdoni, allora il nostro sarà un'amore destinato a resistere a qualunque cosa. Ora io ti libero. Prima voglio dirti alcune cose. In casa ci siamo solo io e te. Ti libero una mano, poi io esco e vado nella camera accanto. Tu finisci di liberati, poi hai 3 alternative. 1 ti vestì e te ne vai. 2 ti metti a dormire. 3 vieni nella stanza di la da me e io sarò completamente tua, potrai fare a me tutto quello che vorrai farmi." Mi slega una mano poi esce dalla stanza. Rimango un po' così, ancora legato. Poi dopo un po' mi slego e mi metto seduto sul letto con i piedi per terra. Poi mi alzo. Mi metto i boxer e una T-shirt blu. Poi esco dalla stanza e poco dopo entro nella stanza vicina. Vedo Clementina seduta in poltrona. Quando mi vede comincia a piangere. La guardo, ma non dico niente. Mi metto a letto e mi copro con le coperte. Dopo un po' le mi dice "Posso venire li a mettermi a letto con te?" Dopo qualche attimo di silenzio gli rispondo "Ora ho voglia di dormire un po'.... Poi quando mi sarò svegliato mi piacerebbe che li seduto al tuo posto trovo il trans di colore." Non mi dice niente. Mi metto su un fianco. Poco dopo sento la porta che si chiude. Penso "Ma che gli ho chiesto?...... Ma si forse mi è piaciuto prendere nell'ano un membro così grosso, così duro..... Ma davvero ho così voglia. E con il dolore!!!!!!" Con questi pensieri mi addormento. Mi sveglio. Mi sembra di aver dormito per una settimana. Guardo la sveglia, sono le 21.40. Penso "È ancora sabato o è domenica?" Poi mi giro a guardare la poltrona. Il trans è li seduto. Poco dopo tiro da parte le coperte, mi tolgo i boxer, mi tiro indietro le gambe, facendo rimanere il sedere in alto. Non dico niente. Passa poco tempo che il trans, tutto nudo è in mezzo alle mie gambe e mi sta puntando l'ano per poi penetrarmi. Il dolore che sento è forte. Lui spinge avanti e indietro. Quando lo tiene dentro tutto in me, mi sembra che mi arriva in pancia. Dopo un bel po', mi viene, sento il suo caldo seme dentro di me. Poi esce e mi dice "Devo rimanere?" Gli rispondo "No!" Allora scende dal letto. Si dirige verso la poltrona. Gli ammiro il suo gran bello e sodo sedere. Raccogli per terra i suoi vestiti e esce. Non passa tanto che Clementina entra in camera.
Io sono ancora senza boxer e ho il mio sesso duro. Mi dice "Posso." Non parlo. Continua "Vuoi che mi siedo sulla poltrona?.....Oppure vuoi che vengo li a sdraiarmi con te?" Continuo a non parlare. Si gira e cammina per uscire dalla stanza. "Non andartene. Mettiti seduta li in poltrona." Gli ordino. Lei va sedersi. Io la guardo. Poi comincio a masturbarmi fino a che raggiungo l'orgasmo. Il mio seme va a finire sulla mia pancia. Poco dopo gli dico "Vieni qua. Vieni a pulirmi con la tua bocca, con la tua lingua. Poco dopo è li supina con la sua faccia vicino alla mia pancia. La sento un po' impacciata nel leccare il mio seme. Ma poi va a migliorare. Quando ha finito mi dice " È stato bello....." La interrompo dicendogli "Taci. Ti dirò io quando parlare!!! Spogliati." Si togli la felpa. Non indossa il reggiseno ma indossa un tanga verde bandiera. "Avvicinati." Gli dico. È vicina a me. Prendo in mano il suo perizoma. Lo tiro. Voglio strapparglielo. Non si rompe. La invito a sdraiarsi. Gli riprendo in mano il perizoma e di nuovo tiro, tiro fino a che si rompe. Glielo sfilo. Poi gli dico "Girati che voglio mettertelo nel buco del culo." Poco dopo è in ginocchio a pecorina. Mi avvicino al suo sedere e gli dico "Sei già stata sfondata, lo hai già preso nel buco del culo." E lei "No. Questa è la prima volta. Il mio buco è ancora inviolato." Punto il mio sesso all'ingresso del suo e con un colpo secco entro nel suo ano. Io avverto un po' di male. Non mi fermo e comincio a penetrarla con molta foga. Per un attimo penso "Chissà che male sente..." Ma non m'importa e continuo. Io non sento più male. Poco dopo raggiungo l'orgasmo. Scarico tutto il mio seme nel suo sedere. Poi mi tolgo e ci mettiamo sdraiati. Non passa molto che gli chiedo "Il trans, quello che era qua prima, dov'è ora?" La sua risposta "Penso che è giù in cucina a mangiare." E io "Chiamalo." Si sta alzando dal letto. Allora io gli dico "Prendi il mio cellulare e chiamalo. Salva il suo numero." E gli passo il cellulare. Lo chiama "Pronto....dove sei?......Vieni su.......Nudo." Poi mi dice "Con che nome devo salvare il numero?" E io "Con il suo nome.....Qual è il suo nome?" "Jennifer." Mi risponde, passandomi poi il cellulare. Io gli dico, mentre vado a sedermi in poltrona "Gli devi dire di prenderti come ha preso me prima." Qualche istante dopo il trans entra in stanza tutto nudo. Ha il membro duro. Duro e grosso. Clementina gli dice "Vieni...Vieni qua sul letto e fammi quello che prima hai fatto a lui." Jennifer prima di salire sul letto mi guarda e mi sorride. Poco dopo è sul letto, tra le sue gambe, tenendole indietro, con il sedere sollevato poi con un colpo secco infila il suo grosso membro nell'ano di lei. La penetra con un buon ritmo. Io vedo il suo sesso che entra e esce. Dopo un po', lui esce da dentro il suo ano e scende dal letto. Lei distende le gambe. Lui si avvia a uscire dalla stanza. Gli chiedo "Jennifer, ti va di farmi un pompino." Mi sorride. Poi va a mettersi in ginocchio in mezzo alle mie gambe. Abbassa la faccia verso il mio membro, poi lo prende in bocca. Lo succhia, lo bacia, mi bacia e mi massaggia i testicoli. Fa tutto con questo con molta maestria. Nessuna donna fino ad ora non è stata così brava come lui. Raggiungo l'orgasmo. Si beve tutto il mio seme. Poi lo toglie dalla bocca. Non mi ha ripulito il mio pene. Mi dice "Senti caro....ti va di incularmi?" Dopo un piccolo pensamento gli dico "O.K. vada per l'inculata." Mi fa alzare dalla poltrona, poi lui va a mettersi su di essa in ginocchio tenendo le gambe aperte. Gli vedo il suo ano. Il suo colore roseo è ben visibile sul quel corpo nero. Mi metto dietro il suo sedere e sono subito dentro il suo ano. Spingo avanti e indietro. Poi passo i palmi delle mie mani sotto, sui suoi seni. Li palpeggio. Li strizzo. Poi con una mano vado sul suo membro. Lo prendo in mano. Inizio a masturbarlo, ma subito poi raggiungo l'orgasmo. Appoggio il mio corpo sulla sua schiena, restando sempre dentro di lui. Gli sussurro in un'orecchio "È stato bello.....bellissimo.....ti telefono." Poi esco da dentro il suo ano e rimango in piedi. Lui si gira e si mette seduto sulla poltrona. Lo guardo, poi gli dico "Vai. Ora vai." Si alza e esce dalla stanza. Io vado verso il letto, mi infilo i boxer e mi metto a letto. Poi penso "Ma cosa sto facendo....Cosa mi sta succedendo.....Mi piace e godo a fare sesso con un uomo, non starò per diventare gay....No certo che no!!! Le donne mi piacciono tanto, mi piacciono troppo.....e poi Jennifer non è un'uomo." Sfinito mi addormento. Mi sveglio per andare a fare la pipì. Torno a letto. Guardo le ore, sono le 03.20, la luce accesa dell'abajour illumina il corpo tutto nudo di Clementina. Il mio sesso mi diventa duro. Gli allargo le gambe. Lei non si sveglia. Gli vado sopra e la penetro. Si sveglia e dice "Noooo.....Cosa stai facendo.....noooooo.....A sei tu....Scusa......Siiii scopami." Dopo aver finito il nostro rapporto, ho goduto solo io, mi sdraio e gli chiedo "Senti Clementina, perché prima, quanto ti sono venuto sopra tu hai detto "Cosa stai facendo." Lei mi racconta. "Già ti ho detto che il mio papà mi obbliga a vestirmi come si vestiva la mamma tanti anni fa, ti devo anche dire che oramai da diversi anni e precisamente 3 settimane dopo che la mamma morì, lui una notte è venuto nel mio letto. Io l'ho lasciato entrare. Poi piangeva, dicendomi che gli mancava tanto la moglie, che non sapeva come fare senza di lei. Io gli risposi che c'ero io a prendermi cura di lui. Lui con un giro di parole mi fece capire che non aveva più la donna con cui aveva una bella intesa di sesso. Poi allungò una sua mano sulla mia mancia. Lo lasciai fare. Così come lo lasciai fare quando la mano entrò dentro i pantaloni del pigiama e poi dentro le mutandine. Mi palpeggio la figa, poi la penetrò con 2 dita. Dopo un po' la tolse. Devo dire che anche se ero stata toccata da mio papà la cosa mi piacque. Ci addormentammo. Nel cuore della notte, mentre io dormivo, mi trovo il papà sopra di me che mi sta scopando, io esclamai. Nooooo....Nooooo papà cosa stai facendo. Ma non mi opposi più di tanto. Da allora 2 o 3 volte alla settimana viene nel mio letto nel cuore della notte, io dormo sempre nuda da allora, lui mi mi viene dentro, senza toccarmi, senza baciarmi o altro. Dalla settimana scorsa quando è stato a visitare tua mamma, ha smesso di venire a farmi visita la notte. Che tu sai, loro 2 hanno fatto sesso, sai tua mamma è ancora una bella donna, è ancora molto attraente." Poi rimaniamo un po' in silenzio. Poi ancora lei mi dice "Ti voglio ancora dentro, lo facciamo?" "Facciamolo, ma fai tu." In breve tempo è sopra il mio duro sesso e poi dopo sono dentro di lei. Dopo che ho raggiunto l'orgasmo mi sdraio al suo fianco. Lei mi dice "Non hai voglia di mettere la tua bocca sulla mia figa e di farmi raggiungere un orgasmo!!!!" "No. Ora no. Sono stanco e voglio dormire....Domani." Sono le 07.40, quando mi sveglio. Vado in bagno. Quando ritorno a letto lei ancora dorme. Vado a mettere la mia bocca vicino a suo sesso. Comincio a leccare e a baciare la sua vagina. Dopo un po' lei dice "Ohhh....Siiii....Bravo continua così.. Ora sono passato a succhiarli il clitoride e la penetro con 2 dita. Dopo un po' lei grida "Sssi....Siiiiiii. Così.......Così amore mio........Continua così.......Che bello.......Goooodoooooo."
Sposto la mia faccia dalla sua vagina poco prima che da essa fuoriesce un lungo e prolungato fiotto di sperma. "Grazie amore mio.....Grazie." Mi sdraio vicino a lei. Poco dopo mi dice "Vado a fare una doccia." Dopo un po' rientra in camera. È ancora nuda. Si guarda in giro. Raccoglie il tanga verde. Nota che è rotto, mi guarda e mi sorride. Prende da un cassetto un'altro tanga e lo mette. Poi prende una T-shirt e la indossa. La T-shirt va a coprigli il tanga. Poi mi dice "Vado giù a preparare un'abbondante colazione. Tra un po' scendi a mangiare. Ieri sera non hai mangiato." Si gira e se ne va. Quasi subito mi alzo per andare in bagno per fare una doccia. Mi annuso il mio corpo ha un'acre odore. Odore di sperma e umori. Faccio la doccia. Torno in stanza. Mi metto i boxer, i jeans e la camicia. Poi esco dalla stanza e scendo in cucina. Faccio un'abbondante colazione con Clementina. Mangiamo senza parlare. Finito di mangiare lei mi chiede "Cosa si fa oggi. Si esce o si sta in casa a....." E mi sorride. "No so..Vedremo." Gli rispondo io. Sono le 10.10 Clementina mi dice "Cosa vuoi mangiare a cena? Cosa ti preparo?" "Quello che vuoi?" È la mia risposta. Di nuovo lei "Carbonara, una cotoletta e patate fritte!!!! Che ne dici!!!!!" "Bene." Ribatto io. Andiamo a sederci un po'. Dopo un po' gli dico "Cle, ti piace se ti chiamo così?" Mi fa cenno di si con la testa. Continuo "Senti Cle pensavo, perché non telefoni e fai venire qua tutti quei che ieri mi hanno scopato e tutti insieme facciamo sesso. Così facciamo una gran e bella orgia!!!!" "Se tu vuoi questo!!!!!" Mi dice. Annuisco con la testa. Ancora lei "Ho il cellulare in camera. Salgo e li chiamo." Poi si gira e la vedo dirigersi verso le scale, per poi salire. Circa 15/20 minuti dopo ridiscende, mi si avvicina e mi dice "Fatto. Verranno tutti." Poi va in cucina. Alle 11.50 mangiamo. Alle 13.20 andiamo in soggiorno. Spostiamo il tavolo contro il muro. portiamo le 6 sedie in cucina. Poi saliamo in stanza. prendiamo delle coperte, delle lenzuola e i cuscini. Andiamo in soggiorno, stendiamo per terra le coperte, sopra le lenzuola e i cuscini. Arriveranno alle 14.00. Poco dopo siamo tutti nudi per terra. Stiamo per dare inizio a un'orgia. Io comincio ad avere un rapporto con la ragazza zoppa. Vedo Clementina che inizia a lesbica re con la ragazza ciccia. I 2 trans si uniscono tra loro. L'altro ragazzo comincia a masturbarsi. La sdraio per terra. Con la faccia mi avvicino al suo sesso. A fatica lo trovo facendomi spazio tra la ciccia e la cellulite. Da prima la penetro con due dita, fino a che lei mi dice "Così mica mi fai godere, succhiamela." Obbedisco. Continuando a penetrarla con 2 dita, inizio a trastullargli il clitoride. "Ora mettitelo dentro. Mettimelo tutto dentro." Mi dice. In breve tempo ho il mio sesso dentro di lei. Non passa molto che dice "Vengooooo....Siiii....Gooodo." Dopo un po' esco da lei. Il mio membro è tutto impregnato del suo seme. Gli chiedo "Vuoi prendermelo in bocca?" E lei "Ma neanche per sogno." Poi si gira verso l'altro senso, dandomi la schema. Gli do un calcio sul suo flacido sedere e gli dico "Vai a farti scopare da qualcun'altro.....Troia." A gattoni si avvicina al trans olivastro, poco dopo lui la sta prendendo da dietro. Non riesco a capire se la sta prendendo in vagina o nell'ano. Mi viene vicino il ragazzo e mi dice "Non ti va di farmi un pompino?" Senza pensarci mi metto tra le sue gambe e lo prendo in bocca. Poco dopo mi sento un membro che mi entra nell'ano. Dal dolore capisco che si tratta di Jennifer. Assieme il ragazzo raggiunge l'orgasmo, così come Jennifer. Poi vado a mettermi sdraiato. Mi si avvicinano Clementina, la zoppa, la cicca. A turno cominciano a baciarmi in bocca con la lingua. A baciarmi e leccarmi i capezzoli. A prendermi in bocca il sesso. Continuiamo così per ore a cambiarci di coppia. A un certo momento io mentre vengo cavalcato dalla ciccia, suona il telefono. Dopo un po' di squilli parte la segreteria telefonica in viva voce. "Ciao Clementina, sono il papà. Arriverò domani in aeroporto alle 18.40. Spero che ti stai divertendo. Cerco e vedo Clementina che sta masturbano il trans. Ci guardiamo e ridiamo. Finiamo tutti sdraiati eusasti. Sono le 18.20. Alle 21. 50 cominciamo a vestirci. Poi ci salutano e se ne vanno. Quando tutti se ne sono andati Clementina mi dice "Hai fame?... Mangiamo?" Gli rispondo sorridendo "Si ho fame di te.....Andiamo di sopra." Facciamo sesso fino alle 02.35. Poi sfiniti ci addormentiamo. Alle 06.50 mi alzo. Clementina ancora dorme. Dopo aver fatto colazione, gli lascio un biglietto -sono andato al lavoro, arriverò alle 18.50, fatti trovare pronta che andiamo in aeroporto. - Poi esco e vado al lavoro. Alle 18.45, arrivo a casa sua. È pronta. È vestita da collegiale. La guardo e gli dico "Quand'e che non ti vestirai più così?" Non mi risponde. Partiamo per l'aeroporto. Alle 21.50 in orario atterra l'aereo. Quando arriva suo papà, usciamo dall'aeroporto. Andiamo alla macchina e partiamo. In macchina loro 2 parlano un po'. Poi suo papà mi dice "Com'è stata Clementina con te?" E io gli rispondo "Dolce...Dolce come un mandarino Clementina." Ridiamo. Arrivati a casa. Loro scendono e vanno a letto. Io parto per tornare a casa. Arrivo a casa che sono le 23.20, entro in casa. Li trovo la mamma che che abbraccia forte. Sento il suo seno che da sotto la camicetta si appoggia sul mio petto. Mi da poi un bacio sulla guancia e mi dice "Dimmi. Raccontami." Gli rispondo "Scusami mamma, sono stanco morto. Ho voglia di farmi una doccia e di andare a dormire. Domani ti racconto tutto. Promesso." E lei "Promesso." Io sorridendo "Promesso mamma. Buona notte." E gli do un bacio sulle labbra. Poi mi giro e me ne vado.

CONTINUA.

Questo racconto di è stato letto 6 7 0 1 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.