Malpelo perde il controllo

Scritto da , il 2020-11-20, genere dominazione

I ATTO
In queste lunghe giornate di quarantena restare a casa sempre,crea necessariamente un problema, un'angoscia. Anche per le coppie ormai è sempre peggio.. ma non per loro...
Alejandro,che con i suoi capelli rossi fuoco, il volto squadrato e simmetrico con della barba incolta è tutto il giorno impegnato fuori per il suo lavoro. Calliope, una donna da sinuose curve esotiche e dalla carnagione colore cannella illuminato dal sole, lavora è dirigente in un'azienda, perciò può benissimo comandare comodamente da casa,sulla sedia, sui suoi tacchi a spillo eleganti, le sue calze di un nero leggero, con un vestito di raso,la cui spallina le cade in continuazione lasciando intravedere parte del suo seno.
Al rientro a casa di Alejandro, Calliope lo chiama,con voce alta, era nella cabina armadio voleva provare un vestito. Lei, si trovava nuda,sorretta solo da un paio di calze lunghe fino alle ginocchia ed i tacchi. Le luci offuscate rendevano il colore della sua pelle ancora più erotico, quel corpo, atletico, una vita piccola ma con dei fianchi proponenti Madre africa l'aveva voluta così. Una chioma di ricci luccicanti, uno sguardo innocente, era là aspettava il suo Alejandro. Aspettava il suo corpo.

II ATTO
Lui la osserva attentamente da lontano come era solito a fare, la contemplava come se fosse un Van Gogh, ne era completamente inebriato.
Ma ora voleva solo avvicinarsi a lei e lo fa. Si avvicina, dietro le sue spalle ed inizia a toccargliele. Lei con sorriso umile ma genuino apprezza la tenerezza dell'amante. Ma non sa cosa si aspetta la piccola nera Calliope.

III ATTO
Alejandro inizia ad esplorare con le sue mani, come nuove il corpo della nera, la tocca e la lecca voracemente.
Era da tutto il giorno che si immaginava di scoparsela ovunque. Voleva farle male quel giorno, doveva sentire gridarla e sottometterla come mai aveva fatto.
La prende a sé, e la sbatte alla cabina armadio, di fronte ad uno specchio. Con una mano le infila due dita nella vagina. Una vagina già bagnata, una vagina che non aspetta nient'altro che il cazzo dei Alejandro, con l'altra mano le tiene il fermo il collo, lei vorrebbe avere le sue dita anche nella bocca. Ma lui non l'accontenta. È lui a decidere.
Nello stesso modo, prende il suo grosso cazzo, oramai durissimo, quasi esplode dal voler penetrare la figa della sua nera. Ed è quello che fa.
La tiene sempre per il collo, spinge quel suo culone a novanta e gli spinge il cazzo dentro la figa. La prima volta è sempre dolorosa per la figa stretta di Calliope, ma a lei piace quel dolore. Lo voleva da tutto il giorno.
Ad ogni colpo si fa sempre più bagnata, ma poi lui la gira di colpo, la sculaccia, le prende il collo la fa chinare davanti a lui le da uno schiaffo e la chiama "sei la mia pittana".
Lui con il cazzo durisso glielo schiaffeggia in sulla bocca e sulla faccia. Ma lei è selvaggia.
Scappa, va in camera da letto. Lei odia essere comandata, eppure vuole essere scopata talmente tanto da essere consumata.
Malpelo a quel punto perde il controllo.
Prende la sua frusta, che non usa mai, il suo vibratore, le maniglie e decide di usarle. Lo fa perché lei è troppo selvaggia, va corretta.
La lega al bordo del letto, con le lenzuola di raso nero, solo le braccia però, le lecca il corpo, le schiaffeggia la figa, le sbatte il cazzo addosso. Lei suda. Lui la gira,in piedi, comincia ad inserirle un dito nel culo, lei si lamenta un po', lui le bende la bocca, lui per accontentarla le ficca il suo grosso cazzo nella figa ed inizia a godere come una troia. Perché ama essere scopata a 90, lo vuole sempre sentire tutto. Nel frattempo Alejandro, comanda prende il vibratore e comincia ad inserirglielo nel culo di Calliope. Lei urla, ma nel frattempo lui continua a scoparla e lei imbavagliata si sente che fra un gemito e l'altro lo supplica, supplica il suo padrone perché venga scopata più forte e più forte ancora. Non vuole niente altro se non ogni buco scopato da Alejandro.
Poi lui la prende, accarezza il suo volto innocente le sposta i ricci dalla faccia. Lui di sega davanti a lei, è una cosa che lei ama vedere ma dopo poco,il suo dolce volto colore cannella si ritrova coperto di un liquido caldo pieno della loro passione sessuale, e lui che le dice ora "leccalo troia".

Questo racconto di è stato letto 2 0 8 7 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.