Erotici Racconti

Avventura in piscina

Scritto da , il 2012-12-10, genere gay

Un caldo sabato pomeriggio uno dei miei vecchi compagni di scuola, Alessandro, mi ha invitato a giocare a tennis. La sua famiglia è ricca e ha una casa enorme, hanno sia un campo da tennis che una piscina in una posizione riparata da un muro dagli sguardi dei vicini. Durante l'ultimo anno scolastico ero andato spesso da lui a studiare, a giocare a tennis e vedere videocassette. Alcune volte, quando avevamo la casa tutta per noi, avevamo guardato insieme i nastri porno di suo padre e dopo un po' questa abitudine ci ha condotto a scherzare tra di noi; tuttavia non abbiamo mai trasceso, ci siamo masturbati l'un l'altro qualche volta ed io una volta gli ho fatto un pompino, ma lui non ha mai voluto rendermi il favore. Ora che siamo ambedue all'università abbiamo meno tempo da perdere e quindi ci vediamo più raramente. Avevo sempre sperato che le mie visite ad Alessandro portassero a qualche cosa di più, almeno sessualmente se non emotivamente, perché a scuola lui era quello che aveva l'aspetto migliore e nell'ultimo anno è solo migliorato. È diventato più alto, le spalle si sono ampliate ed il suo corpo si è riempito di muscoli. Ora è un bel pezzo di ragazzo anche se mantiene l'aspetto di ragazzino: è alto un metro ed ottantasette, corti capelli biondi, incredibili occhi blu, pelle perfetta ed un sorriso da far morire. Ha un corpo liscio, senza peli, ben costruito da anni di nuoto e tennis. Spalle larghe, rotonde, pettorali e bicipiti sbalorditivi, uno stomaco piatto ed un torso a V perfetto. Io ho adorato, venerato e concupito il suo corpo per anni. Ed anche il suo cazzo. Oh wow! Un bel cazzo sottile di venti centimetri leggermente curvato verso l'alto. La prima ed unica volta che ho avuto quell'attrezzo sorprendente nella mia bocca e che ha sparato il suo carico nella mia gola, mi sembrava di essere in paradiso. Ed ora parlo di me, sono più basso di Alessandro, un metro ed ottanta, ho corti capelli castani ed occhi blu; un corpo muscoloso e sportivo con torace e stomaco peloso; il mio cazzo è lungo un po' più di quindici centimetri ma parecchio grosso. In molti si sono lamentati per aver dovuto aprire al massimo le mascelle e molti hanno dovuto lottare per prenderlo tutto. Dunque sono andato da Alessandro all'una del pomeriggio preparato psicologicamente alla vista del suo corpo muscoloso sudare all'altro capo del campo. Con mia sorpresa ho visto due macchine strane parcheggiato davanti alla casa quando sono arrivato e ho scoperto che aveva invitato due suoi nuovi compagni di università. Uno era uno stupido completo, si chiamava Pietro, era alto un metro e novantacinque ed era assurdamente magro; l'altro, invece, era un fusto incredibile. Era alto come me, lunghi capelli neri e così massiccio che i bicipiti minacciavano di stracciare le maniche della t-shirt ad ogni movimento che faceva. Potevo solo immaginare come dovevano essere il torace e lo stomaco. Quando Alessandro ha presentato questo Adone come Bruno, i pezzi sono andati al loro posto: era un compagno di palestra di Alessandro e suo compagno di stanza. Abbiamo fatto alcune partite a tennis per un'ora e mezza sotto il caldo soffocante di un sole sfolgorante e ci siamo ridotti accaldati e sudati. Per qualche strana ragione siamo rimasti accoppiati io e Pietro ed abbiamo perso sonoramente, ma la cosa non mi ha preoccupato perché ho potuto osservare per tutto il tempo Alessandro e Bruno. Era troppo difficile per me giocare bene e guardare quei due, ero dannatamente eccitato. Al termine dell'incontro Pietro ha spiegato che doveva andare al lavoro (ecco perché erano venuti con due macchine). È scomparso nella casa per fare la doccia e cambiarsi mentre noi ci sorbivamo una birra ghiacciata. Dopo la sua partenza abbiamo deciso di andare in piscina. Non ne vedevo l'ora! Osservare lo splendido corpo di Alessandro che brillava tutto bagnato nella luce del sole era una cosa che avrei potuto fare per ore, ma ora avevo il piacere di vedere anche il corpo di Bruno. Dovevo lottare per non avere un'erezione. Ho fissato con soggezione Bruno che alzava la camicia sopra la testa. In un secondo che è sembrato eterno si è rivelato lo stomaco corrugato, rapidamente seguito dal suo torace enorme. C'era appena una traccia di peli scuri intorno ai capezzoli enormi, rotondi e tra i pettorali massicci, duri. Poco più tardi ha lasciato cadere i pantaloncini scoprendo le solide cosce e, cosa più importante, una considerevole protuberanza negli stretti pantaloncini da bagno blu. Ha raccolto i vestiti e si è girato per lanciarli sopra la tavola lì vicino. Sentivo che il mio cazzo si gonfiava mentre guardavo la sua schiena larga ed il culo stretto. Rapidamente mi sono strappato i vestiti e mi sono tuffato nella piscina, sperando che l'acqua fresca scoraggiasse la mia erezione inopportuna. Quando sono affiorato, Alessandro era in piedi al lato meno profondo della piscina, l'acqua scorreva dai suoi capelli bagnati sopra le guance lisce, giù per il collo e sopra il torace liscio. Un momento dopo la massa massiccia di Bruno si è tuffata nella piscina tra di noi, è affiorata vicino con i capelli bagnati sugli occhi verdi e muovendo le braccia per stare a galla. Il mio cazzo palpitante minacciava ora di scappare dai pantaloncini da bagno stretti, avevo una voglia matta di masturbarmi. Mi sono concentrato pensando a qualche cosa che non fossero i due fusti che stavano in acqua con me e lentamente la mia verga furiosa si è ammorbidita. Non appena mi sono sentito sicuro sono schizzato fuori dall'acqua e mi sono sdraiato sul prato morbido; naturalmente mi sono messo a viso in giù. Poco più tardi ho visto Bruno ed Alessandro che uscivano dalla piscina. Sembravano i sosia dei fusti di Baywatch!!! Immediatamente il mio cazzo ha cominciato ad indurirsi di nuovo. Senza asciugarsi hanno seguito il mio esempio e si sono sdraiati sull'erba, ai miei lati, faccia verso il cielo ed un braccio muscoloso a riparare gli occhi dal sole sfolgorante. Sono seguiti alcuni minuti di silenzio, ascoltavo il battito del mio cuore e pigiavo delicatamente la mia erezione contro il terreno sotto di me sentendo i pantaloncini di lyrca scivolare contro l'asta. "Ehi, Alessandro," ha detto improvvisamente la voce profonda di Bruno. "guardiamo qualche nastro porno." Mi si è fermato il cuore ed in una frazione di secondo molti pensieri mi hanno attraversato la mente: quindi guardava ancora video sporchi con i suoi compagni; avrei potuto avere l'occasione di vedere quei due fusti tirare fuori i loro cazzi duri; quanto sarà grande il membro di Bruno! "Spiacente, amico, non possiamo" ha risposto Alessandro. Il mio cuore ha fatto un tuffo. "Il videoregistratore è rotto." "Dannazione!" ha detto Bruno. "sono così fottutamente eccitato, il mio cazzo praticamente sta esplodendo fuori dal costume!" Ero di fronte a Bruno, così ho aperto gli occhi e li ho fatti scivolare sopra il suo torace enorme e lo stomaco piatto fino a dove la sua mano accarezzava dolcemente i pantaloncini. Il suo attrezzo duro era così grosso che l'elastico dei pantaloncini era alzato leggermente dall'inguine e potevo vedere la sua carne ricurva ed i peli pubici neri appoggiati alla parte destra dell'anca dove la testa del cazzo spingeva contro l'interno del costume. Per un po' l'ho guardato mentre la sua mano pizzicava ed accarezzava il cazzo attraverso la stoffa; poi Alessandro ha parlato di nuovo. "Dario mi ha fatto un pompino fantastico una volta. Sono sicuro che te ne farebbe uno se vuoi!" Il mio cuore ha ricominciato a correre. "Davvero?" Bruno si è girato verso di me e mi ha sorriso "Lo faresti?" Ho sostenuto il suo sguardo per un secondo e poi ho guardato di nuovo il suo inguine. Le sue dita hanno tirato il laccio dei pantaloncini sciogliendo il nodo e permettendo alla verga di saltare fuori, superare l'ombelico e puntare verso il torace. Doveva essere lungo venticinque centimetri e grosso come il mio. Le sue dita sono scivolate tra il cazzo ed i pantaloncini e hanno spinto la stoffa a metà delle cosce pelose rivelando il bastone mostruoso in tutta la sua gloria. Mi sono girato su di un fianco e mi sono appoggiato ad un gomito per poter vedere meglio Bruno, il suo torace, la sua erezione furiosa e le sue palle perfettamente sagomate tutto in una volta. Era splendido e non potevo resistere a una tale opportunità meravigliosa. Mi sono avvicinato e gli ho accarezzato i pettorali sentendo i muscoli duri spingere contro la mia mano. Le mie labbra hanno seguito la mano, baciandogli la pelle ruvida, abbronzata e leccandogli il capezzolo duro. La mia lingua ansiosa ha proseguito giù per il torso e ha trovato il premio che l'aspettava là. Ho afferrato la grossa asta nella mano e ho portato la testa brillante al mio viso. Per un momento ho sentito il profumo muschiato del suo cazzo ed il sangue palpitante dentro la verga enorme, poi l'ho preso. Dapprima ho lasciato che la mia lingua esplorasse la cappella, tracciando delicatamente l'orlo, ma poi non ho potuto resistere più lungo e l'ho fatto lentamente scivolare tra le labbra e nella bocca. Ho fatto pompini a molti individui e sono sempre riuscito a controllarli per non soffocare e prendendoli profondamente in gola, ma la taglia di Bruno era una sfida. Dovevo stare attento a non fare male a quella gloria coi denti. Presto, comunque, mi sono adattato alla sua dimensione e ho cominciato a succhiare l'asta seriamente. Mentre lo lavoravo, ha emesso un gemito di piacere, una mano massiccia mi ha afferrato il polso destro proprio vicino a dove la tenevo sulla base del suo cazzo, l'altra mano si è posata fermamente sopra le mie spalle e sulla mia nuca. Dopo un po' ha tolto l'attrezzo dalla mia bocca e me l'ha sbattuto contro il viso prima di farmelo divorare di nuovo. Ho fatto scivolare la bocca su e giù sull’uccello con l'intenzione di fargli avere l'orgasmo più selvaggio e perché pompasse la sua sborra in fondo alla mia gola. Tuttavia prima che potessi finire Alessandro mi ha interrotto, insistendo perché facessi qualche cosa anche a lui. Di malavoglia ho lasciato che il grosso cazzo uscisse dalla sua prigione per calciare via i miei pantaloncini. Mi sono rimesso in posizione e ho cominciato a servire il mio amico biondo. Era strano avere improvvisamente quella bella, sottile, curva verga in bocca dopo il grosso attrezzo di Bruno. Era così diverso e così bello, aveva un sapore eccezionale e, poiché era tanto più sottile mi sono reso conto che avrei potuto prenderlo facilmente in bocca. In breve i venti centimetri di Alessandro erano ingoiati sino alla base dell'asta, quindi indietro sino all'orlo della cappella e poi giù di nuovo al ritmo dei suoi gemiti e delle spinte delle sue anche. Mentre lo succhiavo con piacere ho sentito le forti mani di Bruno che maneggiavano rudemente il mio culo. Ha lavorato la carne delle mie natiche mentre io lavoravo la carne del cazzo palpitante di Alessandro. Dopo un minuto le sue dita hanno cominciato a esplorarmi il buco, io ho cominciato a gemere di piacere ed a pregare silenziosamente che facesse scivolare dentro il suo dito, ma proprio allora le sue mani, improvvisamente, sono svanite. Sono rimasto tremante per la sorpresa e l'eccitazione, il mio cazzo furioso era quasi pronto ad esplodere senza che una mano lo toccasse ed avevo in bocca il cazzo splendido, duro di un magnifico fusto biondo. Le mani di Bruno si erano allontanate solo per qualche secondo ma è sembrata un'eternità. Quando sono ritornate mi hanno afferrato con forza le anche e mi hanno costretto sulle ginocchia ed i gomiti. Ho continuato a succhiare amorevolmente l'attrezzo ricurvo di Alessandro mentre Bruno mi apriva le gambe e strofinava il mio buco del culo con del gel. Praticamente sono venuto solo al pensiero di essere fottuto da quella verga enorme. Quando ha cominciato a spingere contro il culo e forzare per entrare dentro di me mi sembrava di essere in paradiso. Non aveva il preservativo! Era proprio il suo cazzo nudo, lubrificato con del gel, che scivolava dentro di me. Ho lasciato che il bastone di Alessandro scivolasse fuori dalla mia bocca e ho gridato sia d'estasi che di dolore quando il cazzo mostruoso di Bruno mi è penetrato nel culo. Senza pensarci due volte ha afferrato le mie anche con le sue mani forti e ha spinto l’uccello dentro di me. Lo ha sbattuto ripetutamente in profondità allargandomi il culo come se avesse una fretta disperata di sborrare. Non ero mai stato preso in quella maniera prima di allora, non avevo mai avuto un tale attrezzo massiccio nel culo e non avevo mai avuto un uomo che mi fottesse così spietatamente e con tali ripetute spinte prima di allora, che fusto era! Era difficile concentrarsi sul cazzo di Alessandro quando ero così virilmente fottuto da un tale pene lungo, grosso e duro. Come risultato Alessandro ha cambiato posizione e si è messo in ginocchio. Mi sono alzato dai gomiti alle mani così il mio viso è stato a livello dell'inguine. Mentre Bruno mi fotteva col suo grosso cazzo, Alessandro ha fatto scivolare la verga sottile e ricurva nella mia bocca e ha cominciato a fottermi la gola. I due fusti muscolosi gemevano mentre mi fottevano ripetutamente spingendo la loro verga dentro di me. in breve il mio cazzo è divenuto più duro di quanto avessi immaginato fosse possibile. Il mio buco del culo si è stretto intorno al cazzo di Bruno e se il cazzo di Alessandro non fosse stato spinto giù nella mia gola, avrei gridato al piacere di un orgasmo sensazionale. Ho sborrato senza che nessuno mi toccasse la verga dura. Spruzzo dopo spruzzo il mio sperma mi copriva lo stomaco, il torace e l'erba al disotto di me. Le mie braccia e le gambe si scuotevano violentemente. Bruno non ha smesso di punire il mio buco stretto col suo membro enorme, nudo ed Alessandro spingeva il bel cazzo profondamente nella mia bocca. Il mio orgasmo era evidentemente il via per i miei due amanti. Quasi contemporaneamente hanno vuotato i loro cazzi dentro di me. Prima il succo salato di Alessandro nel fondo della mia gola e poi l'arma fuori misura di Bruno ha sparato il suo carico profondamente nel mio culo senza rallentare le spinte per parecchi secondi dopo essere venuto. Pochi minuti più tardi eravamo di nuovo nella piscina, questa volta nudi. Prima l'uno e poi l'altro mi hanno afferrato e mi hanno stretto contro il loro torace muscoloso per ringraziarmi ed io ero impaziente di essere invitato di nuovo a giocare a tennis.

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