La donna del mio amico -parte prima
scritto il 2021-12-23 tempo di lettura 3 min
di
Etienne de la Fere!!
genere
Tradimenti
cura
A−
Non avremmo dovuto farlo, non c'e' nulla di piu' sbagliato al mondo che tradire la fiducia di una persona cara, una moglie, un amico. Ma il desiderio ci ha travolto e non abbiamo saputo resistere. E'iniziato tutto al matrimonio di mia cugina. Io ero fra gli invitati e cosi` anche Luca, mio migliore amico da almeno 25 anni e Serena sua moglie. Lei e' bella, di una bellezza dolce ed elegante, grandi occhi neri che i capelli tagliati corti rendono ancora piu' epressivi. Ha gambe lunghe e un culo perfettamente modellato che i jeans fasciano deliziosamente. Quel giorno pero', indossava un abito lungo che lasciava intravedere le cosce, pelle bianca e perfetta. So di piacerle; spesso, quando sono ospite a casa loro, la sorprendo guardarmi di nascosto con un sorriso dolce e un po' triste. Non me lo spiego: Luca e' di gran lunga piu' attraente di me, fin da ragazzi e' stato cosi'. Eppure riesco a sentire il desiderio di Serena verso di me come un fuoco che brucia lento e costante. Era seduta alla mia sinistra e suo marito di fronte a me. Improvvisamente mentre quest'ultimo si era voltato per guardare gli sposi ballare Serena mi prese una mano sotto il tavolo e mi sorrise. Stringeva forte. Non ebbi la forza di lasciare la sua mano e ricambiai la stretta. Il contatto con la sua pelle era come acqua per un assetato. Poi, di colpo, lascio' la mia mano e mi accarezzo' fra le gambe tramite la stoffa dei pantaloni. Rimasi paralizzato mentre il mio sesso si gonfiava in maniera quasi dolorosa. Luca era ancora voltato. Mi abbasso' la cerniera e infilo' la mano calda e affusolata nei pantaloni. Il sollievo nel sentire le sue dite morbide e forti avvolgere l'asta del mio pene era indescrivibile. Lo fece uscire fuori e comincio' a masturbarmi con furia nascondendo il braccio sotto la tovaglia. La sensazione era divina,ma il ballo stava per finire e Luca si sarebbe voltato da un momento all'altro. A quel punto era troppo tardi per tornare indietro: volevo venire, volevo svuotarmi sulla sua mano, volevo schizzare ovunque e abbandonarmi al piacere. Appena Serena senti' il mio pene pulsare sposto' la mano per ricevere tutto il mio seme sulle dita per evitare il peggio. Ci riusci' con qualche difficolta' e non appena il ballo fini' con una scusa corse subito al bagno a pulirsi. Sorrise a Luca che intanto aveva ripreso a chiaccherare tranquillamente,ma da lontano, forse certa che nessuno se ne accorgesse la vidi succhiarsi furtivamente l'indice prima di entrare in bagno. Quel giorno inizio' la nostra relazione.
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