In tempi di guerra💥💣

Scritto da , il 2021-10-18, genere dominazione

RACCONTO DI FANTASIA

1940 seconda guerra mondiale caus generale, la paura, la poverta, ci portava a essere succubi,

Io juliana mio marito costantin, sposati sotto il caus mondiale io 19 lui 20 vivevimo in un paesino sperduto tra le montagne.

Si vive con quello che avevamo 3 mucche 6 pecore galline campi da coltivare Per vivere

in un certo senso non ci mancava nulla.

Ma come nelle piu belle fiabe tutto finisce.

Sono passati tre anni 1943 finora noi non abbiamo conosciuto la gerra

Ma un giorno non si sa come capito un convoglio di soldati in ritirata
Erano arrivati li per sbaglio.

Portando fine alla quiete
Mio marito mi nascose per paura che mi facessero del male

Ma venne picchiato non credendo che vivesse solo, e gli chiedevano dove era la sua moglie.

Lo volevano fucilare cosi io usci dal mio nascondino pregando il superiore di risparmiarlo

Lui per tutta risposta picchio ancora mio marito di aver mentito

mi straccio il vestito davanti a lui.mi esamino come un animale

Mi prese per mano tirandomi dentro il fienile

Mi spinse in ginocchio si abbaso la divisa mostrandomi un cazzo il doppio di quello di mio marito

Mi ordino di baciarlo, mi rifiutai
Mi diete uno schiffo che mi tramorti,

Ordino di portare dentro,. Io marito
Lo picchiarono ancora,
Ordinando di succhiargli il cazzo
Altrimenti continuavano a picchiarlo

Mi avvicinai presi in mano il suo cazzo puzzolente iniziai a leccarlo come una gattina

Mando fuori tutti tranne mio marito che giaceva perterra tutto sanguinante e dolorante

Lui rideva insultandomi di essere una vacca, che vuole tori che la montano

Pulito il cazzo mi diete uno schiaffo cado sulla paglia,

Vide la fica luccicare,

un soriso apparve nel suo volto,

Guardo mio marito derise credo che tua moglie piace il cazzo grosso,

guarda che lago ha tra le gambe,

passò la mano gli si bagno di umori vagginali,

Annuso e lecco, devo dire che ha un ottimo odore e sapore.

Si inginocchio inizzio a leccarmi la fica strappandomi mugulii di piacere. Portandomi a un orgasmo.

Soddisfatto di avermi fatto godere si punttelo col cazzo sulle mi grandi labra e scivolo dentro,

Facendomi sentire piena era grosso mi dilatava,

inizzio a muoversi piano uscendo e rientrando, facendomi spalancare la bocca a ogni affondo

Quanto sei stretta mi sento il cazzo avvolto, certo credo che il tuo marito ha un cazzettino vero.

Mi pompava piu forte
Io sospiravo cercavo di non trasmettere il piacere che stavo provando.

Non rispondevo alle provacazioni,
Mi bacciava in bocca senza la mia parteccipazzione.

Lo senti irrigidirsi,
Sfilo il cazzo inizzio a spruzzare come un idrante, arrivando a inbrattare anche il collo,

Si rialzo mi ordino di andare a cucinare,

mi ci mando nuda e sporca di sborra colante,

Venni derisa dai soldati.

Mio marito venne chiuso in cantina

Cuciai dei polli che ci uccisero e li ho fatti al forno con le patate

Mangiarono come maiali, non mi dietero nulla da mangiare,

Presero i ossi e accompagnata da tre soldati li portai a mio marito

Dalli al cane di tuo marito, ero ancora nuda e infreddolita,

Mio marito talmente malconcio non aveva neanche la forza di reagire
Lo deridevano lo insultarono intimando di mangiare,

Lo stavano per picchiarlo, lo aiuto a mangiare la poca carne che cera

Poi senti le fibie dei cinturoni cadere a terra,

Mi intimarono di succhiare i loro cazzi,

Mi avvicinai gattonando, senti subbito l'odore di sporcizia, pjzzavano di orina e del loco igene

Mio marito provo una minima reazzione, ma era talmente malmesso che non si regeva inpiedi,

Stavano ler picchiarlo urlai di fermarsi che avrei pulito i loro cazzi e che ero un onore rendergli ila mia totale dislosizzione

Succhiai i loro cazzi con dedizzionei li portai a essere lucidi e splendenti

Mi fecero ingoiade la loro sborra che era densissima e tanta

Mi riportarono dal loro capitano

che si infurio con me avendo saputo
Che avevo fatto i pompini senza il suo permesso

Visto che sei cosi affamata di cazzi, prima ti uso perbene poi ti lascero in mano alla mia truppa.

Mi porto in riva al fiume era notte e cadevano i primi fiocchi di neve
Mi getto dentro ordinandomi di lavarmi che stanotte ero la sua puttana.

Torniamo incasa tremavo di freddo il calore del cammino mi diete conforto
Mi asciugo col calore del fuoco,,

Mi ofri un bicchiere della nostra grappa riscaldandomi dandomi un senso di sollievo

Mi porto nella mia camera da letto
Mi acarrezava baciava ovunque, ma quando si attaco ai miei caplezzoli succhiandili e mordendoli,

Lo accarezzavo i suoi capelli contorcendomi dal piacere, mai mio marito dedico tempo al mio piacere, mi saliva sopra mi cavalcava senza pensare a me godeva e si addormentava

Mentre il capitano dedicava molto telpo a farmi godere mi baciava ovunque mi leccava succhiava

Mai goduto cosi in vita mia ora non lo odiavo lo vendravo, mi dedicai a dargli piacere scesi a baciare il suo cazzo leccavo succhiavo con passione

Mi ordino di mettermi in una posizzione a me sconosciuta fino a ora il 69
Mi leccava fica e culo cercando di entrare con la lingua in profondita, clfacendomi sospirare di piacere

quelo che adoravo di piu i insulti, piu insultava piu godevo e ingoiavo quel cazzo con inmmane passione

Mi porto a urlare il mio orgasmo che mi fece tremare tutta.

Si sfilo da sotto lasciandomi a 4 zampe, pogio il cazzo tra le grandi labra, io retrocedo col il bacino cercando di inpalarmi da sola,

Lui retrocede dandomi fue sonori sculaccioni, troia dillo cosa vuoi
Io cercai il cazzo con il movimento del culo,

Altri due sculaccioni e mi strinse i capezzoli coi dita tirandoli come mungermi. Cosa vuoi vacca dillo

Dissi scopami con un filo di voce
Mi stringeva i seni era appogiato sopra di me sentivo il cazzo che syrusciava sulla fica

La prego mi scopi mi facia godere
Lji si divertiva a deridermi umiliando mio marito dicendo che era un frocetto che aveva come moglie una troia

Chiamo dei soldati e di portare li il cornuto.

Lo pregai di no lui mi si paro inpiedi ero seduta sul letto avevo il cazzo all altezza dei seni, lo appoggio tra i seni

Mi ordino di stringerli al cazzo
Faceva movimenti col bacino e vedevo la cappella lucida escire trai i miei seni e mi ordinava di baciarlo

Arrivarono i soldati con mio marito viene legato a una sedia, io ero intenta in quel gioco erotico.

Poi mando via i soldati,

io stavo nuda giocando con un cazzo difronte a mio marito, e questo mi eccito di piu,

Il capitano dice ora guada la tua donna come godere.

mi spinse giu di schiena si inginocchio ai piedi del letto appagio le gambe sulle sue spalle

Inizzio a leccare succhiare il clitoride facendomo sospirare di piacere

Alzo lo sguardo vedendomi a occhi chiusi mi strizzo un capezzolo mordenzo il clitoride mi ordino di guardallo nei occhi

Fagli vedere che sguardo di troia ai mentre godi

ero stravolta dal piacere che provavo,stufo di leccarmi smise

Mi scappo un no disaprovazzione

Lui rise tranquilla la notte e lunga e ce la godremo tutta

Come un automa eseguivo i suoi ordini mi misi a 4 zampe con il viso rivolto a mio marito

Ora guardalo in faccia mentre ti monto
Me lo mise in fica di botyo facendomi rimanere a bocca aperta, la mia fica non si era ancora abbituata al suo cazzo.

Ora ti metto incinta cosi ogni volta che guarderai tuo figlio ti ricorderai di noi

Ogni volta che abbassavo lo sguardo mi tirava su la testo,

Finalmente ha anche lui il suo orgasmo.
Continuamo per tutta la notte
Ci addormentiamo all'alba

si senti dei spari dopo un silenzio e inruppero in cemera i alleati liberando mio marito,

Quando portarono via i prigionieri
Avevo una tristezza addoso,
Con mio marito non ci fu piu passione.
Nasce la bambiina e come aveva predetto ogni volta che la guardavo pensavo a lui.

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