Suocero e nuora -5-

Scritto da , il 2021-10-09, genere incesti

Entrano tutti e tre nel magazzino, dove oltre a molte scatole di scarpe c’è un grosso specchio che occupa buona parte della parete, Carla si avvicina per ammirarsi, ma Piero è subito dietro di lei, le slaccia in un attimo i pochi bottoni rimasti, fa cadere il vestito a terra e la fa ammirare nuda, solo con le autoreggenti e gli stivali rossi.

A Carla piace quello che vede, e sente improvvisamente le mani di Carlo che dietro di lei le ha preso le tette e inizia a massaggiarle soffermandosi sui capezzoli, stringendoli con due dita.

“Apri bene le gambe che Claudio vuole leccarti la figa.”

Carla continua a guardarsi nello specchio, vede il suo volto arrossato dall’eccitazione, le mani di Carlo sul suo seno che implacabili la massaggiano, apre le gambe e si trova subito Claudio inginocchiato davanti a lei che non perde tempo a inserirle la lingua nella fessura già bagnata.

Il gioco dura qualche minuto, poi i due uomini fanno inginocchiare da donna ormai arrapata, estraggono i loro uccelli, uno lo mette direttamente in bocca e l’altro si fa segare.

Si alternano in mano e nella bocca che Carla usa con grande maestria, mente con una mano sega un cazzo, con l’altra accarezza le palle dell’altro, lecca, succhia, mordicchia.

Quando i due uomini si sentono al massimo dell’eccitazione si spogliano nudi.

Piero si sdraia per terra e subito, e subito Carla si impala a smorza candela iniziando a cavalcarlo, mentre non smette di spompinare Claudio che gli si è posto davanti.

Carla geme e si agita, raggiungendo ben presto l’orgasmo mentre i due uomini si trattengono.

Ora è Claudio che si sdraia e Carla si mette sopra di lui, volgendo la schiena a Piero che subito si lecca un dito e le forza il buchetto posteriore.

“Vuoi incularmi? Sei proprio un porco come mio marito che vuole sempre il mio culo."

“-Lo so benissimo e quando tornerà sarà felicissimo di sapere che sua moglie è diventata una vera troia, ti scoperemo e inculeremo tutti e due insieme e vedrai che riuscirai a prendere i nostri cazzi tutti e due insieme prima nella figa e poi nel culo."

Così dicendo appoggia la cappella sul buco che ha inumidito con la saliva, forza piano piano lo sfintere che si allarga e inizia a dare violenti colpi, entrando e uscendo dal culo.

Non ci vuole molto che Carla raggiunga un altro orgasmo urlando

"Siete proprio due grandi porci, mi scopate e inculate come una puttana, ancora... ancora."

I due uomini si sfilano, Carla è stesa a terra.

Si posizionano sopra di lei e iniziano a masturbarsi, finché la loro sborra cade sul seno e sul ventre di Carla che continua a gemere infoiata.

“Bene, adesso spalmati bene tutta la sborra sul corpo, poi rimettiti il vestito.”

Carla si cosparge bene il seme sulle tette, sul ventre e non manca di infilarsi le dita in bocca assaporando quel gusto che le piace tanto.

Quindi si rimette il vestito che rimane ancora parzialmente sbottonato, ringrazia Claudio che le regala gli stivali e poi sotto braccia a Piero sale in macchina per tornare a casa.

È passata una settimana da quando sono stati in negozio, Carla ha continuato ad occuparsi delle faccende di casa con il suo vestitino da camerierina, senza intimo, ma Piero non l’ha più sfiorata neanche con un dito e la cosa la sorprende molto, anche perché ormai per lei il sesso è diventato indispensabile.

Infatti, non passa sera che durante la doccia serale, prima di andare a dormire si masturbi furiosamente.

Ha iniziato torturandosi il clitoride, infilandosi le dita nella figa poi è passata al manico di una spazzola per capelli e al tubetto del bagnoschiuma, raggiungendo anche due o tre orgasmi.

Quella mattina Piero le si avvicina, le sfiora il sedere con una carezza lasciva e le dice:

”Questa sera ho invitato tre amici a cena, vuoi per favore preparare qualche cosa di buono da mangiare e non dimenticare la panna per il dolce.

Carla passa la giornata a fare la spesa e prepara una cena a base di antipasti, pasta al forno, arrosto con patate e fragola con panna.

Piero ha comperato alcune bottiglie di vino, sistemato sul tavolo due candele rosse ed alle 20 in punto arrivano gli amici.

Sono due signori molto distinti, dell’età del suocero, il terzo è un ragazzo più giovane, figlio di uno degli amici.

Hanno portato un mazzo di rose rosa che offrono a Carla, complimentandosi per il suo abbigliamento sexy.

CONTINUA ...

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