Marinella, diario di una novella troia -8- (continua)

Scritto da , il 2021-09-05, genere dominazione

16 maggio

Stamani, ho trovato nuovamente il mio ammiratore dell'autobus.

Mi ha guardata, e alla fermata dei giardini sono scesa come sempre.

Lui, come la volta scorsa, è entrato nel gabinetto maschile, da dove era appena uscito un nero.

In effetti, questa volta c'era più gente nella zona.

Ma quando sono entrata, fortunatamente non c'era nessuno, se non il mio uomo nel gabinetto di fronte agli orinatoi.

Sono entrata nel gabinetto, lasciando la porta socchiusa.

L'uomo mi ha subito aperto la camicetta, e ha cominciato a leccarmi le tette, mentre con una mano sotto la gonnellina mi toccava la figa scostando lo slip.

Io gli ho tirato fuori l'uccello già arrapato e l’ho preso in bocca

"guarda, di non farmi venire, perché oggi voglio infilartelo nella figa".
Ero così eccitata, perché per la prima vera volta il mio Paolo stava per diventare un vero cornuto, e la sua figa avrebbe preso un altro cazzo a fondo.

Mi sono voltata

"dai scopami "

Lui mi ha tolto lo slip, mi ha alzato la gonna, e ha cominciato a strusciare il cazzo fra le labbra della figa.

Poi sentendola gocciolare, in un colpo solo l'ho sentito entrare e ho avuto un primo orgasmo.

Quando ho riaperto gli occhi, ho notato che un uomo di colore era appena entrato nella toilette e ci stava guardando dagli orinatoi.

Il mio trombatore ha aperto di più la porta, facendogli segno di rimanere fermo.

Questi aveva estratto il cazzo nero, piuttosto grosso e nerboruto, e aveva cominciato a masturbarsi.

Ero super eccitata! con un cazzo in figa e uno che si masturbava a guardarmi.

Sto proprio diventando una puttana.

Lo so, ma sto godendo immensamente di questa situazion.

L'uomo che mi stava scopando mi ha poi sussurrato nell'orecchio

“ora gli faccio una proposta, così ti sentirai ancora più una troia."

"Per 30 euro ti fa una sega, e ti fa sborrare"

Il nero si è avvicinato

“le posso dare di più se posso chiavarla ".

“No, 30 per una sega e una sborrata in bocca "

Il nero ha estratto 30 euro dal borsello, e me li ha dati.

Io ho messo i soldi nella borsa (ora sono veramente una puttana) e ho preso in mano quel cazzo nero che emanava un forte odore di maschio, e ho cominciato a masturbarlo.

Nel mentre, l'altro, ha preso a scoparmi a forti colpi.

Dopo poco, il nero mi ha detto che stava per godere.

Così io l'ho preso in bocca, dove mi ha scaricato almeno 10 schizzi di sborra, che lentamente ho inghiottito.

Poi anche l'uomo che mi chiavava ha detto che stava per godere, e mi ha chiesto se prendessi precauzioni.

Alla mia risposta negativa lo ha sfilato, e mi ha sborrato sulla schiena e sul sedere.

Il nero, mentre l'uomo mi puliva con un fazzolettino, mi ha chiesto se fossi torntata, che mi avrebbe pagata di più per potermi scopare.

Lui, e altri suoi connazionali, che hanno le palle piene da tanta astinenza.

Non ho risposto, e sono quasi fuggita via.

Quando sono arrivata a casa, ho telefonato al paziente, confermandogli che per mercoledì andava bene.

Si poteva fare, con lui e il suo amico guardone.

“Bene, vedrai come ti divertirai anche guadagnando" mi ha risposto.

CONTINUA ...

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