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Il centro wellness

Scritto da , il 2012-02-12, genere etero

Il centro wellness

Ero consapevole che dopo i 40 anni la vita di coppia cambia per via dei tanti cambiamenti che la vita stessa ci porta. Di fronte ai primi problemi oggettivi di erezione cominciai a pensare che fosse ora di mettere un po’ di sale nella vita sessuale di tutti i giorni.
Il mio amico fraterno Massimo non mi aveva nascosto i problemi con sua moglie: negli ultimi tre mesi non era riuscito ad avere un’erezione tale da poter penetrare decentemente la sua Cristiana che nello stress della vita matrimoniale aveva risolto la cosa finendo per terminare i rapporti con una sega frettolosa al marito che ricambiava con qualche goffa carezza sulla generosa passera di lei.
Occorreva qualcosa per rimettersi in sella diceva Massimo, quando eravamo fidanzati la scopavo come si deve, anch’io – aggiungevo – servivo per bene la mia signora, solo che le cose non andavano più anche per via dei tabù che almeno io non avevo superato.
Mia moglie Anna era piuttosto riluttante a fare qualcosa di diverso e un giorno che mi vide segarmi per raggiungere la giusta erezione la sua risata mi fece afflosciare il mio povero pisello e terminare la cosa rimettendomi le mutande e ricercando il sonno.
Mi sono stufato di farmi segare da Cristiana! Aveva detto Massimo quel sabato al mare, da tempo non facciamo l’amore, ho problemi di erezione, lei mi attrae al pari di un sacco di patate! I cari e vecchi tempi..
Già, i vecchi tempi quando il venerdì sera ci si chiudeva in auto e si cominciava con un pompino per poi scopare fino in fondo (lei prendeva la pillola) tra paroline dolci che come un propellente alimentavano quel pisello turgido a cui Cristiana aveva dato un nomignolo simpatico, Kennedy.
E poi vederla col kleenex raccogliere lo sperma che poco dopo il rapporto defluiva dalla sua figa dalle grandi labbra e il pelo rasato. L’odore dei suoi umori misti al suo profumo, riuscire a farne tre nell’arco della serata e vederla femmina felice.
Poi il viaggio di nozze, quando si è osato di più a letto, il 69 leccargli la figa mentre lei ansimando succhiava il pisello, venendo tutti e due felici.
Io? Io la classica scopata con lei che gode, senza andare in fondo perche lei non vuole prendere la pillola e poi senza sperare che lei alla fine mi smanetti l’uccello per accentuare il piacere.
Dieci anni di matrimonio! Massimo col pisello moscio, io con le palle piene.
Sai Marco, scusa se te lo dico ma a me piacerebbe che tu ti scopassi Cristiana, la cosa mi ecciterebbe! Io risposi: Max, ci penso spesso anch’io, la cosa mi piacerebbe così come pensare di fare l’amore con Cristiana mi intrigherebbe tanto.
Il fatto è che loro non ci starebbero mai e non perché sono virtuose, ma perché non avrebbero il coraggio di farlo, d’altronde, sapere che rendi felice Anna, trattandola bene, si intende, credo che vivrei meglio anch’io, magari loro ne gioverebbero nel rapporto.
Max, credimi, solo il pensiero di vederti scopare Anna mi ha fatto venire l’uccello duro!
Davvero? Chiese Massimo, pensa che quando eravamo fidanzati ero geloso, ora mi piacerebbe che tu riempissi la Cristiana del tuo seme.
Si, senti, capisco che chiederlo alle nostre mogli vorrebbe dire fare autogol, se ci organizzassimo in una vacanza noi 4 magari in un centro benessere dove magari si vive senza troppe convenzioni, chissà, magari potrebbe essere un buon inizio!
Sulla veranda della mia casa al mare Max prese a farsi una sega, lo imitai, lui venne quasi subito con un paio di schizzi, io lo seguii dopo poco.
Un giorno dobbiamo provare a segarci l’un l’altro! Disse Max mentre si puliva l’uccello, si, dobbiamo provare! Risposi.

II

Ci sistemammo nelle camere, senza neanche sedermi mi spogliai indossando l’accappatoio, invitai Anna a fare lo stesso, nella camera a fianco sentii Massimo esortare Cri a spogliarsi, la loro porta si aprì per prima, imboccammo l’ascensore ridendo degli accappatoi.
Ovviamente sia io che Max sapevamo che l’hotel aveva una regola ferrea: quella che nel centro wellness era d’obbligo stare nudi, un buon inizio!
Entrati nella piscina Max si tolse tutto ed entrò in acqua, fra le risate lo imitarono Cristiana e Anna, io in preda al batticuore sostai qualche istante nudo prima di raggiungerli.
Il pudore di tutti e quattro svanì quando i corpi nudi entrarono in acqua. Gli occhi divennero dei fari nella notte, l’acqua altera le forme ma rende tutto chiaro, il pisello di Max, le tette della sua consorte, il pelo nero della farfalla di mia moglie i culi bianchi, sorridevamo tutti, chissà cosa sarebbe mai stato.

III

Max uscì per primo in maniera abbastanza disinvolta, lo seguì Anna di cui per la prima volta dal basso della piscina notai il culone e poi Cristiana, la sua pancia pronunciata, le sue belle gambe, le sue tette da levatrice e la sua farfalla calva. Il percorso prevedeva un passaggio in sauna dove sudammo come non mai e poi, doccia ghiacciata e riposo sulle sdraio avvolti dai teli spugna.
Come prima volta non c’è male! Mi sussurrò Max mentre tornavamo in camera.
Appuntamento alle 8 per la cena, erano solo le 6, cosa fare in due ore?
Non feci neanche togliere il telo a mia moglie che la baciai appassionatamente. Sentì il mio pisello risvegliarsi e sfiorare il suo pelo, lei mi tirò sul letto e senza preliminari guidò il mio uccello nella sua figa già bagnata. Bastarono pochi colpi che le venni dentro, per la prima volta non disse nulla, non aveva goduto ma rideva per la situazione.
Ti piace Max? Le chiesi.
Ti piace Cristiana? Mi chiese.
Io per scherzare le dissi che sarebbe stato bello una situazione strana, in fondo siamo adulti e vaccinati. Erano passati meno di 15 minuti e io avevo consumato la mia cartuccia.
Il pisello di Max invece fece cilecca, Cristiana si innervosì, fremeva, era bagnata, Ti piacerebbe se Marco ti soddisfasse Cri? Chiese. Lei lo masturbò fin quando il suo pisello moscio non eiaculò pigramente qualche goccia di bianco sperma.

IV
Dopo cena le donne si appartarono a parlare di cose da donne, io col batticuore dissi a Max che Anna non aveva detto no alla proposta.
Occorreva creare la situazione.
Max acquistò una bottiglia di grappa che a giro bevemmo con le ragazze che a nostra differenza si ubriacarono.
Tra le risate Max mi guardò, prese la bottiglia e improvvisò l’omonimo gioco.
Bacio tra me e…Marco! Che schifo! Le ragazze incitarono e Max mi baciò con la lingua..
Bacio tra Anna e…me! Di nuovo risate, vidi baciare mia moglie in maniera appassionata. Ebbi un principio di erezione.
Vediamo chi tocca chi…allora…Marco, tu puoi anzi devi toccare le tette di Cristiana, lei se vuoi ti può facilitare il compito togliendosi il reggiseno, lo fece, lo feci, fra le risate. Era chiaro, tutti stavano al gioco.
Adesso caro Marco tocca a me infilare la mia mano sotto la gonna di tua moglie…si andò avanti così tutta la sera.
Cristiana ad un tratto esclamò Dai, tutti nudi! Uomini, tirate fuori i pisellini!
Era ubriaca fradicia, mia moglie si era scolata un altro flute, io aggiunsi.. e allora nude anche voi!
Ci ritrovammo tutti nudi e lì scattò l’azione. Dai, io accompagno a dormire Anna e tu Cristiana, ci stai?
Si, dissi. Le prendemmo per mano e ci dirigemmo ognuno nella propria stanza da letto. Cristiana si sdraiò nuda sul letto, le allargai le gambe come per farmi spazio, e mi adagiai su di lei. Max si era invece sdraiato accanto ad Anna con la quale prese a chiacchierare ad alta voce.
Sentivo il mio pisello sul suo ventre mollo, il suo gonfio pube raschiava per via della depilazione, lei rideva e fingeva di dormire.
Sentivo il suo deodorante alle mele, una sensazione che mi provocò un’erezione repentina, il mio pisello turgido, dal contatto con la sua pelle, scivolò nella sua carne, avvertii un suo sospiro e un’accelerazione nella respirazione.
Riuscii a fare pochi movimenti che il mio membro fu circondato dal calore del suo forno, gli umori si fecero sentire presto al punto che nel penetrarla si sentiva il ciaf ciaf , non potevo crederci, ma la sentì sospirare sempre più forte fino al “siii” che avrei desiderato da sempre, io in preda all’incoscienza la inondai del mio seme continuando a stantuffare per non perdere neanche una goccia del mio sperma.
Ci separammo, ci riprendemmo, in silenzio, un po’ imbarazzati, d’un tratto quando il silenzio divenne imbarazzante come un martello sentimmo Max che evidentemente stava concludendo con la “cavalcata finale” il rapporto con la mia Anna che sentì urlare sotto i colpi del mio amico.
Io e Cri ci guardammo divertiti, sentimmo Max terminare schioccando un bacio, mi sentì un attimo geloso, altri baci, ne sentimmo altri, Cristiana io neanche uno te ne ho dato! Dai sei ancora in tempo le detti un bacio, lei si alzò nuda, notai il suo sederone ospitale, nel giro di cinque minuti, tutti e quattro ci trovammo nelle proprie camere dove, rilassati, prendemmo sonno.

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