Campetto abbandonato

Scritto da , il 2021-01-23, genere voyeur

Era una calda notte d’estate napoletana e dall’alto del mio balcone potevo scrutare il panorama che mi circondava, nel silenzio del campetto da calcio abbandonato sul quale la mia vista finiva per perdersi non potei non notare qualcosa di stranamente insolito.
Nel mezzo del campo, notavo delle strane ombre anche se l’immagine era abbastanza sfogata vista la scarsa illuminazione che circondava il luogo, non riuscivo a distinguere se si trattasse di una sola persona o più di una.
Non mi persi d’animo e preso dalla curiosità, mi ricordai del binocolo professionale che mio padre utilizzava per avvistare le prede (era un cacciatore), pulito il binocolo lo puntai all’altezza delle strane ombre che agitavano la mia notte, è ciò che vidi mi lascio senza parole.
Una giovane dai lunghi capelli mori era piegata a novanta sulla sella di un motorino, il seno scoperto e turgido penzolava al ritmo dei colpi che gli venivano vigorosamente inflitti dal suo amante altrettanto giovane. La chiavava forte e ripetutamente, la prendeva dai fianchi piegandola sempre di più sul motorino, sbattendola e castigandola. L’eccitazione che mi causarono quelle immagini fu forte e inizia a toccarmi, mi vergognavo di me stesso ma allo stesso tempo ero felice perché mi sentivo come un regista che girava la sua scena migliore. Nonostante la scomoda posizione del motorino, lei riusciva a posizionarsi benissimo, pensai che fosse nata per essere messa a pecora, la bassa statura la favoriva infatti il tamarro le apri le gambe estrasse il cazzo ancora duro dalla figa bagnata e mugolante, girò di scatto la ragazza e la riposizione di fronte a lui sul motorino con le gambe all’aria.
Le infilò di nuovo il cazzo turgido in figa e riprese a scoparla ancora con più vemenza mentre con le mani le palpava i seni e con la lingua la baciava in modo passionale. Il ritmo era incalzante e la mia eccitazione stava raggiungendo il limite e non sarei riuscito a resistere ancora per molto di fronte a cosi tanto erotismo. Il calore dell’estate sembrava scomparso, finchè non li vidi allottarsi ma senza accedere il motorino, pensai di essere stato scoperto e invece si erano incamminati verso i bordi del campo, delimitato da delle reti.
La bella bionda si aggrappò alla rete e con l’intenzione di dare il culo bello sodo al tamarro che durante tutta la scopata non si era mai spogliato, indossava una vistosa tuta sportiva che va molto di moda tra i giovani. Lei mi apparve con i leggings abbassati alle caviglie e una maglietta alzata all’altezza del seno.
Mentre attendeva freneticamente il cazzo, fu costretta a girarsi perché gli si era smontata l’erezione nel corso del tragitto, allora senza pensarci due volte si inginocchiò e gli tirò un bucchino da vera professionista, con la lingua passava dalla cappella e percorreva tutta l’asta fino ad accogliere le palle nella sua bocca. Bastarono pochi minuti e la virilità era già pronta per completare ciò che era stato ingiustamente interrotto. Si riposizionò nella posizione e fu finalmente penetrata a un ritmo meno incalzante della scopata sul motorino perché come sospettavo le stava facendo il culo, la scopata fu ugualmente uno spettacolo, lei si aggrappava alla rete con tutte le sue forze mentre da dietro non c’era nessuna pietà la scopava con una foga che mi apparve rabbia.
Ormai ero inerme di fronte a cosi tanta meraviglia e venni copiosamente su un fazzoletto. Da li a poco anche il ragazzo estrasse di nuovo il cazzo dal culo, iniziandosi a tirare una sega molto violenta finché non venne sull’erba del campetto, il ragazzo prese dalla tasca un fazzoletto ma fu più fortunato del sottoscritto, infatti, la ragazza lo blocco passandosi tra le labbra la cappella ancora sporca di sperma, pulendola alla perfezione. Il cazzo pulito fu riposizionato tra i pantaloni della tuta con una bella tirata per riposizionarlo nella forma corretta e la ragazza si rivesti velocemente dandosi un’occhiata veloce ai capelli ed era pronti.
Ripresero il loro cammino, spalla a spalla, avviandosi verso il motorino e scomparendo nella notte.

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