Transferta

Scritto da , il 2021-01-12, genere trans


Ciao, la mia vita da bisessuale è cominciata per caso, non avrei mai pensato che mi sarebbe piaciuto il cazzo.
MA come si suol dire, la vita è misteriosa e non si sa mai cosa può accadere.
Ero in trasferta per lavoro in USA, Louisville Kentucky, dopo la giornata di lavoro la sera andavo nella via principale
che è una bolgia di locali, musica, drink e molta gente che vuole divertirsi, il fine settimana c'è il finimondo.
Sandy era un'incantevole cameriera di un pub che mi aveva stregato, circa 170 di altezza, due belle gambe con un culetto ritto a forma di cuore,
vita stretta, seno piccolo un visino sexy con due occhi marroni da cerbiatto e lunghi capelli neri che teneva legati.
per una settimana provai ad invitarla ma rifiutava sempre dicendomi che non ero il suo tipo, l'ultimo giorno pensando che fosse lesbica le risposi a battuta
che per una come lei avrei anche fatto la donna, battuta infelice che però la fece ridere e mi rispose che quella sera staccava alle 3 e se avessi avuto voglia di passare a prenderla ne sarebbe stata felice.
Alle 3 ero fuori dal locale ad attenderla il locale era chiuso, pensai ad una fregatura, invece dopo 10 minuti si aprì la porta ed uscirono il barman e alcune cameriere, ma di Sandy non c'era traccia.
Stavo per andarmene quando uscì e chiuse il locale. Si avvicinò e la feci salire in auto, mi disse di accompagnarla a casa e durante il tragitto mi chiese
se ero disposto a fare la donna per lei, io con un sorriso ebete in faccia esclamai Certo! Bene rispose ridendo.
Arrivati a casa sua mi fece entrare, mi prese le mani bloccandomele sopra la testa e iniziò a baciarmi, ero eccitatissimo.
Poi mi portò in sala e mi fece sedere sul divano, mi chiese che taglia indossavo e scomparì nel corridoio, quando riapparve indossava un paio di pantaloni da manovale e una camicia a quadri sbottonata fino al seno
e teneva in mano un completino rosa con gonna, giacca e calze a rete e mutandine; me li lanciò dicendo di indossarli così sarei stato la sua donna, rimasi inebetito guardando prima lei poi gli indumenti rosa ai miei piedi, ma
alla fine mi dissi chi se ne frega ed iniziai a spogliarmi, ma mi bloccó dicendo che mi dovevo cambiare in bagno e che avrei dovuto mettermi il profumo femminile che era sul lavandino. Quando ebbi finito la chiamai,
quando mi vide sorrise compiaciuta, ma mi fece mettere seduta dicendo che mancava ancora qualcosa, prese i trucchi ed iniziò a truccarmi, alla fine sembravo quasi una donna attraente. Mi fece alzare mi esaminò e mi stampo un bacio in segno di approvazione.
Ora sei proprio la mia donna ideale disse ridendo, fa vedere come sculetti!, stando al gioco andai in sala ancheggiando, lei mi raggiunse palpandomi il culo, avevo il cazzo di marmo stretto nelle mutandine.
Sandy mi buttò sul divano ed iniziò a palparmi i capezzoli e a baciarmi, ogni tanto provavo a toccarla ma mi dava uno schiaffo sulle mani dicendomi giù le mani donna, la lasciai fare; iniziò a spogliarmi baciandomi lungo il collo
scendendo ai capezzoli, me li mordicchiò strappandomi un gemito, scese lungo la pancia, mi sfilò la gonna lasciandomi in mutandine e calze. La troietta è bagnata, disse la macchiolina umida in cima all'erezione.
mi morse il cazzo attraverso le mutandine, mugolai; poi mi fece alzare le gambe, spostò le mutandine e leccò le palle scendendo verso il culo. Non mi avevano mai leccato l'ano, stavo a gambe aperte come una donna, con una donna che mi leccava
il culo e stavo godendo come non mai, sentivo la ligua calda che entrava e poi mi solleticava le palle.
Smise, la pregai di continuare sentì le sue dita entrare delicatamente nel mio culo, ti piace? mi chiese, mugolai, spinse ancora più a fondo sentì la cappella esplodere, SIIII! gemetti. Che maialina sei, mi disse Sandy sfilando il dito.
Mi fece alzare e riprese a baciarmi, si tolse la maglia rimanendo con il seno scoperto, mi prese la testa ed indirizzò la mia bocca sui suoi capezzoli, presi a succhiarli avidamente, mi spinse verso il basso, mi arresi facilmente, non vedevo l'ora di leccare
la sua passera. Quando fui in ginocchio di fronte a lei si sbottonò i pantaloni e mi chiese Vuoi essere la mia donna? Si risposi.
Sandy si tolse i pantaloni, era senza mutande, rimasi inginocchiato guardando di fronte a me, con un cazzo di medie dimensioni che pendeva tra le sue gambe. Forza piccola mia succhia, mi disse appoggiando le mani sulla mia testa, hai detto che volevi essere la mia donna
ti sto accontentando, sussurava Sandy. Il suo odore era eccitante, allungai la mano e lo afferrai, era caldo bollente. Iniziai lentamente a masturbarlo, Sandy mi accarezzava la testa premendomi verso il suo bacino. Più lo masturbavo e più il suo odore diventava intenso
mi riempiva la testa, quando divenne duro avvicinai la bocca appoggiando le labbra sulla punta, lo baciai e iniziai a leccarlo. Più lo assaporavo e più avevo voglia di leccarlo tutto. Prendilo in bocca, mi ordino Sandy. Dischiusi la bocca e succhiai avidamente la cappella,
aveva un sapore acidulo. Sandy mi prese la testa e iniziò a muoversi avanti e indietro sempre più a fondo, sentivo il suo cazzo sbattermi sul palato e nella gola strappandomi conati di vomito.
Sandy mi incitava, Brava la mia troietta, così succhialo tutto e lo affondava sempre più in fondo alla gola. Mi piaceva essere usato così, cercai di accontentarla ingoiando più che potevo facendomi arrivare il suo cazzo giù in gola.
Brava continua così troietta, che mi fai godere. Mugolava Sandy e aumentando il ritmo sentì il cazzo irrigidirsi, ebbi a malapena il tempo di staccarmi che uno schizzo mi colpì in bocca e poi altri mi riempirono il viso. Sandy stava continuando a tenermi la testa nel mentre si masturbava
riempiendomi il viso di sperma. Avevo la faccia piena di sperma non vedevo niente e mi era finito anche in bocca, aveva un sapore dolciastro. Ero ancora imbambolato quando sento Sandy dire, Brava troietta, ora tocca a te godere, e mi spinse per terra. Mi tolse le mutande e iniziò a farmi un pompino da urlo.
Ero talmente eccitato che gli venni in bocca in pochi secondi.

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