Confessione di un aspirante schiava di padronebastardo

Scritto da , il 2020-12-21, genere prime esperienze

potete scrivermi a cagnolinaschiava@gmail.com


Questa mattina verrei a svegliarti camminando a quattro zampe, salirei sul letto a quattro zampe ancora.
Poi metterei fuori il tuo bel cazzo e lo leccherei e succhierei per bene. Nel frattempo ti svegli tu, e sei molto felice perché la tua schiavetta ti ha svegliato nel modo giusto.
Una Volta che il cazzo è bello dritto e duro mi ci fai impalare sopra, mi tiri i capelli per venire avanti e poi spingi con violenza per farlo entrare, per poi iniziare a scopare la mia fica. Dopo un po mi fai alzare dicendo "cagna alzati" e io ubbidisco. Poi inizi a tirarmi i capelli per farmi mettere a pecorina e mi dici "bene vacca adesso con le dita allarga il buco del tuo culo e fammi vedere quanto è largo".
Io ubbidisco all'istante, ma forse per te sono stata troppo lenta perché mi hai tirato uno schiaffo fortissimo sul culo. Ti ringrazio per averlo fatto "grazie mio padrone per aver punito la tua schiava, lo merito". Ti rendi conto di quanto è largo il mio buco del culo e ne sei orgoglioso e mi dici "ahahhahahah che puttanona, quel buco è larghissimo. Ma guarda quanto le piace hai la fica che gronda, che sgualdrina in calore", dicendo queste parole mi hai fatta eccitare da morire, sai bene quanto mi piace essere umiliata.
Mentre penso che sono davvero una gran puttana, mi sfondi il culo e con violenza inizi a scoparmi. Quanto vorrei un cazzo di gomma anche nella fica, voglio sentirmi puttana fino al midollo con tutti i buchi tappati come si deve.
Mi finisci di sfondare e mi sborri nel culo, è bellissimo, il mio buco lo immagino largo, enorme, con la preziosa sborra del mio padrone.
Mi dici "schiava adesso in ginocchio e puliscimi il cazzo e usa per bene quella lingua troiona"
Io in risposta dico "padrone ti prego scopami ancora stavo per venire", ti vedo diventare rosso per la rabbia.
Inizi a urlare e dici "Schiava nessuno ti ha dato il permesso di parlare, devi stare solo zitta. E poi sai cosa me ne fotto del tuo orgasmo? Troia di merda sono io che devo godere non tu. Sbrigati a pulirmi il cazzo merda di una puttanona" mi tiri uno schiaffo in faccia che mi fa girare la testa e me ne tiri subito un altro Ancora più forte dall'altra parte e ritorno nella posizione iniziale. Penso che hai ragione padrone, ho sbagliato e ti chiedo scusa. Ti pulisco il cazzo e poi mi leghi al letto con le gambe spalancate, sui capezzoli mi metti delle mollette che sono legate fra di loro e tiri la corda che le tiene. Poi prendi una tua cinta e mi dai ben 100 colpi, 50 sulla fica e 50 sul culo. Il dolore è atroce, ma lo merito perché sono stata una cagna impertinente.
Mi lasci così e vai via, il mio padrone è una persona molto impegnata e non ha tempo da perdere con una puttana come me.

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