Se mio marito vuole 2

Scritto da , il 2020-10-29, genere tradimenti

Visto che qualche lettore mi incoraggia, pur vergognandomi, vi racconto delle altre nostre trasgressioni. Sono Anna, mio marito è Franco. Vi assicuro che che non si tratta di fantasie, è tutto vero. Mi piacerebbe tanto ripetere quell'esperienza di orgia che facemmo una domenica di gennaio prima del corona virus, anche se quell'esperienza ci è costata 150 euro. Quella domenica avevamo pranzato dai miei suoceri e dopo pranzo, approfittando che nostro figlio dormiva, decidemmo di fare una capatina al centro commerciale. Non entrammo nemmeno perché incontrammo Lala. Ricordate Lala? a ragazzina prostituta nigeriana con la quale mio marito si è voluto divertire insieme a me? Quella che mi aveva detto che se volevo scopare con un negro potevo farlo con suo marito o con suo fratello? Ci salutò con la manina chiedendoci se ci ricordavamo di lei. Non era da sola, era in compagnia del marito e del fratello.(li chiamerò M e F per evitare di pronunciare i loro difficili nomi). M un bel negrone pienotto e completamente pelato sulla trentina; F un ragazzo, penso sui 22 23 anni. Ce li presentò; spiegò loro, nella loro lingua, come ci eravamo conosciuti e poi, rivolgendosi a me sorridendo: "Tu ficcare con lui o con lui venticinque euro." Franco ed io sorridemmo. "Io non volere" dissi. "Perché? Tante signore ficcare con lui e lui." Notai una strana luce negli occhi di Franco. Infatti: "Venticinque lui, venticinque lui e cinquanta tu. Tutti assieme?" Lala fece un gesto di meraviglia. Capirono tutti e tre e discussero nella loro lingua. Noi intuimmo. Io sussurrai a Franco che era pazzo. In effetti, per quello che intuii, la perplessità di M era che Lala, nella foga, potesse essere chiavata pure dal fratello. Franco aumentò il totale dell'offerta da 100 a 150 euro. L'ultima parola fu M che accettò l'offerta. Ci portarono nella loro abitazione, un casolare in affitto riordinato a modo loro. Lala si prostituiva per strada, M ed F avevano adibito una stanzetta con tappeti e cuscini e senza letto per ricevere le loro clienti. Non avevo provato niente di più sublime. Mi ero divertita in auto con un cazzone nero figuratevi più comodamente con due cazzoni neri uno più grosso dell'altro mentre guardavo mio marito che riempiva tutti i buchi di Lala. Me li leccai con avidità, comprese le palle. Quello di M lo succhiai con difficoltà mentre F mi scassava la fica. Il cazzone di M nel culo mi fece svenire di dolore e di piacere mentre F mi scopava in bocca dove mi sborrò. Poi mi ritrovai il cazzo di mio marito in bocca mentre M mi leccava le fica e Lala spompinava suo fratello. Poi M si distese supino e mi tirò sopra di lui; mi ficcai il suo cazzone nella fica e F me lo ficcò nel culo. Ero in sandwich fra loro due e i loro due cazzoni mi fecero come non avevo mai goduto. Che vi devo dire che mentre godevo con non so quanti cazzi dentro ad un certo punto mi ritrovai a leccare la fica di Lala? Pure lei me la leccò, facendomi godere mentre M mi slinguava in bocca ed F mi distruggeva le tette. Stare a casa durante il corona virus fu terribile. Era chiuso pure il negozio e franco usciva solo per fare la spesa. Una sera, giocando, mi fece il conto di tutti i cazzi che avevo preso. Facemmo il riepilogo: il mio primo ragazzo, lui, Sergio, il ragazzotto negro, Danilo e Mariella e M F e Lala. Non sapevamo, entrambi, che da li a qualche mese, sarebbero raddoppiati. Infatti, dopo essere stati tanto tempo chiusi a casa, nonostante la crisi economica col negozio chiuso, pur avendo pochi soldi disponibili, decidemmo per una settimana di vacanza tanto per rilassarci. Ebbene prenotammo la settimana di fine agosto in un villaggio nella nostra Sicilia. Adesso vi racconto come ho raddoppiato i miei cazzi nel giro di una settimana. Franco fece un prelevamento al bancomat e poi non riuscì più a trovare la card. Ritornò nella banca dove aveva effettuato il prelevamento e non l'aveva affatto dimenticata, per cui, probabilmente, l'aveva perduta nel modo di conservarla. Riuscì a bloccarla per sicurezza ma il problema era come fare senza soldi. Solo tu puoi risolvere il problema" disse giocarellava col bambino. "Io? Come?" "Fai come hai fatto con Danilo." In parole povere dovevo fare la puttana. A posteriore vi dico che procurarsi i clienti è stato molto eccitante. Più eccitante di una stessa scopatina di una mezz'oretta nella nostra stanza mentre lui e il bambino stavano in piscina. La mattina seguente, per farmi notare, ero seduta nel gazebo del bar e mi feci fissare, rispondendo ai suoi sguardi, da un signore, credo, 60 enne. Venne a sedersi attaccando bottone. Io ci stavo e poi, ad un certo punto disse che se ci stavo mi avrebbe pagato. "Dipende da quanto sei disposto a pagare." Mi fissò e mi offrì 100 euro. Nella situazione in cui ci trovavamo mica potevo fare la scema? Gli diedi il numero della camera e così, a parte Danilo, mi prostituii per la prima volta. Nel giro di 5 giorni mi feci 4 clienti, tutti fra i 50 e i 60 anni. La pensione completa era stata già saldata nel momento della prenotazione per cui 400 euro per comprare ciò che serviva per il bambino e per il ritorno potevano anche bastare. Tuttavia una mattina mi feci abbordare da un 40 enne che mi piaceva. Gli chiesi 200 euro. "Mi? Duecento euro? E che mi fai?" "Tutto quello che non ti fa tua moglie. Un pompino, una chiavata, una sborrata in bocca, una spagnola con leccata e una inculata." Quando raggiunsi mio marito e mio figlio in piscina lui mi chiese come mai tutto quel tempo. "Duecento euro ed era giovane, mica potevo trattarlo come gli altri!" "Aha! Ottimo! Bene!"

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