Una cena con Valeria

Scritto da , il 2020-08-13, genere saffico




Il mio nome é Giovanna, Sono alta 1.73, un seno piccolino ma molto gradevole con dei capezzoli con una aureola piccolina e rosa, avendo tra l’altro la pelle bianchissima con delle lentiggini e capelli ricci e rossi. Il lato b ê la parte di me che preferisco, diciamo a “pomodoro”. Sto studiando per diventare un avvocato e ho 26 anni.
Sono sempre andata d’accordo con il mio,corpo, a parte le paranoie tipiche dell’età adolescenziale, in cui si sa, ci si complessa anche senza apparente motivo.

Ovviamente non mi sono mai soffermata solo a guardare me stessa, ma anche esplorarmi, perché conoscere le proprie zone erogene é molto importante ed aiuta anche ad entrare più in confidenza con se stessi.

Il fatto di cui vorrei raccontarvi, che per me ha ancora oggi una grande carica sessuale, si é svolto due anni fa, durante una giornata passata da me a preparare un esame con la mia migliore amica di sempre, Valeria. Con lei ci siamo conosciute al liceo e ricordo che fin da subito ci trovammo d’accordo, perché lei é una persona sincera ed educata Come la sottoscritta. Fin da subito mi disse che a lei piacevano le ragazze e rimase stupita dalla mia reazione, forse perché a differenza di altre persone, manifestai la mia curiosità sulla sua scelta di vita e non l’ho mai fatta sentire diversa dalle altre, anche se ammetto che da quel momento anche io ho avuto prova che il classico stereotipo della ragazza lesbica, quindi capelli corti, maschiaccio, poco curata nel vestire, era del tutto falso. Valeria é la classica ragazza che passando fa girare tutti i ragazzi. Una terza di seno, mani curatissime e sottili, gambe lunghe perfettamente lisce, 1.67 di altezza , capelli lunghi e lisci neri e con una grazia fuori dal comune.

Io ero sempre stata eterosessuale, ma credo di aver indossato solo una maschera per lungo tempo.
Si perché quando Valeria era seduta o quando sapevo di non essere vista, cercavo di scorgere in lei qualsiasi dettaglio del suo corpo. Che potessero essere i suoi capezzoli che si intravedevano quando Indossava solo la canotta intima quando qualche volta era rimasta da me a dormire, oppure quando ammiravo le sue autoreggenti di pizzo nero che si facevano spazio verso l’orlo della sua gonna, o le sue labbra quando mi parlava. Non che non ci fossimo mai viste nude a vicenda ovviamente, ma guardare di nascosto ha quel senso di proibito che a me piace parecchio, dato che sono una donna molto mentale, infatti ammetto anche anche quando riuscivo ad ammirarla di nascosto, correvo a casa a pensare me e lei in una situazione intima. Immaginavo la sua mano che si addentrava sicura e decisa sul mio corpo e io di essere succube di tutto quel piacere.

Forse quella sera é stata proprio la mia curiosità a dare il via a tutto.

Dato che non ci vedevamo da tre mesi, dato che lei aveva fatto una breve convivenza con la sua ragazza, che dopo ha lasciato, decidemmo di andare a mangiare fuori in uno dei nostri posti preferiti, dove si mangia dell’ottimo pesce.
La cena fu ottima come sempre e Mentre parlavamo, lei mi confidò della sua ennesima storia fallita con una ragazza. Io le chiesi il motivo è lei mi disse che cerca sempre determinati lati caratteriali, come la sicurezza, la sensualità e la complicità, oltre che la fiducia.

Sorridendo scherzosamente le dissi: “ Ah guarda allora puoi puntare direttamente su di me ahah”.
Lei arrossì un istante e colsi nell suo sguardo un leggero imbarazzo che lei provó a mascherare, ma non ci riuscì. Imbarazzo che a dire il vero, qualche attimo dopo provai anche io, ma tentai di rompere il silenzio. Tra di noi non c’era mai stata malizia o frasi a doppio senso quindi il mio rossore in viso passò, il suo no. Così cercai di sviare la battuta chiedendole quale film avesse visto ultimamente al cinema.

La sua risposta si limitò a un “ non ho visto molti film in realtà”.
Stavo per chiederle se qualche volta sarebbe voluta venire con me a vederne qualcuno, dato che entrambe siamo cinefile, fu a quel punto che sentii qualcosa.

Eravamo tutte e due eleganti quella sera, dato il posto chic e senza pensarci nemmeno troppo, mi misi qualcosa che potesse essere anche sexy, perché una parte di me provava piacere nel sapere che magari mi stesse guardando con occhio malizioso, e lei ebbe la stessa idea. Io indossavo un elegante vestitino nero che mi arrivava giusto un po’ prima del ginocchio, che faceva ben trasparire il mio lato B, un reggiseno nero di pizzo con delle perline e un fiocco centrale, sotto avevo messo per l’occasione un perizoma, anch’esso di pizzo, comprato qualche settimana prima, comodo da morire, infine delle scarpe con tacco da 8 cm.
Lei invece quella sera optò per un vestitino verde foglia ancora più corto del mio, tanto ê vero che le cosce erano ancora più visibili, il che mi piaceva tantissimo.

All’inizio pensai che magari, quando capita a volte quando si é seduti l’uno di fronte all’altro a pochi centimetri di distanza, le nostre gambe si fossero un attimo scontrate, ma la verità era del tutto diversa. Io per riflesso le chiesi scusa e anche se si fosse fatta male, ma lei rispose di no con un leggero sorriso e guardandomi negli occhi mi chiese “ e io ti ho fatta male ?”, io risposi di no con la voce imbarazzata.

Il ristorante quella sera non era pieno, perché non era il fine settimana e noi potevamo godere di una sala praticamente vuota.

A un certo punto mi accorsi che lei non spostò la gamba, cosa che in genere si fa, anzi notai la sua gamba era a stretto contatto con la mia, io sentivo lei, il suo calore, la sua bellissima gamba liscia che leggermente andava su e di nuovo giù, procurandomi un leggero solletico ma anche una bellissima sensazione.
Mi paralizzai qualche secondo, io non spostai le mie gambe, ma così facendo iniziai a chiedermi se lei potesse capire che mi stava piacendo.

Ad un certo punto lei mi chiese: “ ti dispiace se un attimo mando un messaggio su whatsapp a mia madre ?” E io le dissi “ no di certo fai pure!”. Mentre scriveva il messaggio io mi stavo godendo il contatto della sua gamba contro la mia , tanto ê vero che iniziai a muoverla leggermente anche io seguendo il suo movimento in su e in giù dolcemente, e stavo iniziando a sentire la temperatura salire. In quel momento squillò il mio telefono, andai nella chat di whatsapp e con stupore, che di sicuro non rimase nascosto, ma ben visibile nei miei occhi, che il messaggio era da parte sua.. non aveva scritto proprio a nessuno, era diretto a me. C’era scritto “ tesoro se ti sto mettendo in imbarazzo dimmelo subito e mi fermo”.

Quanta dolcezza..non aveva il coraggio di chiedermelo e me lo aveva scritto in un messaggio..forse lei si immaginava una risposta diversa, ma io le scrissi “ no continua, é bellissimo”. Mandai il messaggio e capii che la cosa mi stava facendo eccitare non poco, ma poi tornammo a parlare, anche se con tono un po’ diverso. Valeria mi disse: “ sai in realtà ho qualcosa da raccontarti. Ogni volta che ci siamo viste, anche per i motivi più banali, ti squadravo dalla testa ai piedi, e tu non te ne rendevi nemmeno conto, non é vero?” .
Io le risposi “ no, non me ne ero mai accorta ma allora tu devi sapere che anche io a volte ti guardavo parecchio”. Lei si mise a ridere e mi disse “ e tu credi davvero che non me ne sia accorta ? Come agente segreto non saresti il massimo sai?”. Ci feci una risata anche io e cerchia di sviare il discorso, quando sentii la sua gamba salire leggermente su per la coscia, io per riflesso apriii un po’ le gambe, il tavolo era ben coperto ed eravamo da sole e mi chiese “ e tu ti definiresti eterosessuale ? Come mai non sei così disturbata dalle mie provocazioni, anzi rispondi pure ad esse?” E io.: “ ma che c’entra tu sei una bella donna è normale che ti guardi”, anche se avevo appena detto una bugia, e li tornò ad essere la Valeria che conoscevo. Diretta e sincera.
Mi disse “ credi davvero che dopo tutti questi anni io non capisca quando menti ?” E mi toccò ammettere di aver sempre avuto in effetti la curiosità verso il mio stesso sesso, ma che tutto si era fermato a fantasie e lei: “ fantasie eh? e dimmi, c’ero anche io in queste tue fantasie?” .

Non volevo più mentirle, le dissi di si, che a volte avevo anche sognato lei completamente nuda che mi baciava.

Lei arricciò leggermente le labbra e mi fece un sorrisino soddisfatto e malizioso. Io nel frattempo iniziai ad accarezzarmi i capelli e a diventare di mille colori, quando lei mi prese per mano e mi disse : “ non voglio più metterti a disagio, andiamo a casa mia a continuare insieme il trono di spade? “ . Io acconsentii.

Avevo una strana sensazione e quasi avevo paura di aver fatto la figura dell’antipatica, perché ero molto combattuta.

Arrivate da lei, ci misimo comode, togliemmo le scarpe ed eravamo in procinto di toglierci gli abiti da sera per indossare quelli da notte e metterci comode a guardare la tv. Io la aiutai a far scendere là zip del suo vestitino, posto lungo la schiena e lo feci con molta lentezza. Lo avevo fatto centinaia di volte, ma stavolta era diverso, stavo letteralmente fissando la sua bellissima schiena e quasi mi bloccai, quando lei mi disse, ancora col vestito addosso che mi avrebbe aiutata a togliere il mio. Provai un brivido di piacere quando lei, iniziò ad abbassare la cerniera del vestito, ma contemporaneamente ad appoggiare il suo viso contro la mia schiena, dando dei piccoli e sensuali bacetti, forse per vedere la mia reazione di rifiuto, cosa che non avvenne.

Rimasi bloccata, intorno a noi solo il silenzio, allora lasciai cadere il,vestito per terra, mi voltai e la guardai negli occhi, come mai avevo fatto prima. Non dissi niente, chiusi gli occhi, come si fa prima di un brivido per la discesa delle montagne russe e appoggiai le mie labbra sulle sue..inizialmente diedi un bacio a stampo, che risuonò nella stanza. Bacio che Valeria ricambiò abbracciandomi come per rassicurarmi, mentre io mi stavo chiedendo cosa stesse succedendo e se fosse tutto vero.

Lei fece cadere il suo vestito per terra e mi disse con voce rotta dall’emozione “ sei d’accordo se la tv la guardiamo la prossima volta?” E io risposi con un accenno, non avendo nemmeno la lucidità di parlare.

Avevo visto tanti video di sesso saffico su internet, e ogni volta ciò culminava con uno o più orgasmi, ma nulla é comparabile a quel momento.

Mi fece sedere sul letto, sul quale eravamo state tantissime volte per fare ben altre cose e ci sdraiammo, iniziando a baciarci con sempre più passione..dio mio, stavo davvero baciando la mia migliore amica sulla quale avevo avuto tantissime fantasie, che ora si stavano realizzando. Mentre la baciavo aprii gli occhi per guardarla..come era bella..e io stavo iniziando a bagnare letteralmente il mio perizoma, quando lei mi mise la mano dietro la schiena per slacciarmi il reggiseno, appena fece ciò lo butto per terra, lei fece lo stesso col suo e mi disse: “ lo sai che non siamo mai state così vicine coi nostri corpi? “. Io dissi di si con voce soffocata dal piacere.

Ci avvicinammo ancor più l’un l’altra, finché ci trovammo a fare toccare i nostri capezzoli con quelli dell’altra..sentii i suoi dolci capezzoli conto i miei, mentre io avevo alzato leggermente una gamba, tanto eravamo stese di fianco, per avvolgerla e farla venire sempre più vicina, così da sentirla ancora meglio. Lo strusciare dei nostri capezzoli era bellissimo e una sensazione mai provata prima..era come se stessi provando me stessa..

Il movimento si fermó, e dolcemente scese giù prima verso il collo, poi il lobo.. fino ad arrivare al mio seno.. sono molto sensibile in quel punto e infatti, appena la sua bocca fece ingresso, si indurirono come marmo in pochissimo tempo..strinse i capezzoli con i denti, mordicchiandoli senza farmi male..Con la lingua faceva dei piccoli cerchietti intorno all’aureola per poi prenderli e succhiarli.. si vedeva che lo aveva fatto altre volte. I suoi denti i sapevano perfettamente quanto stringere. Io nel frattempo ero così in estasi che non mi ero accorta che il mio perizoma era letteralmente ridotto uno straccio, da quanto era bagnato, penso che lo si potesse strizzare.

In quel momento mi presi di coraggio e affondai le mani sul suo seno, all’inizio andai alla ricerca della punta del capezzolo giocando con le dita , per poi scendere verso di esso. Sentii il suo odore e il suo profumo da vicino. Non avevo mai avuto il seno dentro la mia bocca ma é stata una delle sensazioni più belle che possano esserci, rimasi li per un po’ di minuti, stando però ,molto attenta a non farle male quando glieli mordevo. Valeria era eccitatissima e lo vedevo perché ansimava dolcemente come se non avesse aspettato altro che me , e io non volevo deluderla. La mia mano andò di istinto verso il suo ombelico, quando infilai delicatamente e in maniera timida e forse impacciata la mano sotto le sue mutandine, erano di un bianco mdi seta con rifiniture di pizzo. Con mio stupore constatai che anche lei era così bagnata che quasi quasi anche le sue erano pronte per stenderle ad asciugare come le mie..tanto ê vero che lei stessa, forse anche stupita da questo mio coraggio, mi disse “ toglile “ . E io lo feci immediatamente. Sentivo la sua eccitazione tramutarsi in stato liquido. Le dissi: “ Vale non voglio farti male..” e lei mi disse: “ devi solo fare come faresti tu con te stessa”. E allora iniziai . Andai prima in avanscoperta del suo clitoride, io sapevo che a lei piace tanto li, perché me lo disse una vota. Lei a quel punto si mise supina sul letto e mi disse “ ecco tesoro, ora la vedi meglio e siamo anche più comode..fai tutto quello che vuoi con me..”. Non ci potevo credere, avevo il suo frutto, fradicio, proprio davanti a me.

Mi fiondai direttamente con la lingua, nel frattempo sentivo l’odore dei suoi umori, molto simile al mio, ma ancora più buono. La leccai in tutte le maniere possibili, provai anche a penetrarla dolcemente con la lingua e mi disse “ ora é il mio turno” . Senza preavviso mi prese e mi giro sul letto con una piacevole irruenza, mi fece mettere in posizione co,e se dovesse penetrarmi da dietro, e mi appoggiai alla ringhiera del letto con le braccia, in quel momento ho provato il sesso orale migliore che ci possa essere, mi ha letteralmente assaggiata in lungo e in largo, con le cosce che ormai grondavamo sudore e umori, accorgendomene, leccó parte di quegli umori dicendomi “ cerchiamo di non sporcare il letto” e sorridendo subito dopo , capendo che ovviamente voleva tutto il contrario, e io la accontentai, iniziai a godere ed emettere gemiti per tutto il tempo, poi sentii lun suo dito insinuarsi dolcemente dentro di me, ebbi un sussulto. Mi chiese: “ oddio ti ho fatta male ?” , io le risposi dolcemente di no e di continuare..e sentii il suo dito scorrere dentro il mio corpo, sempre con meno pietà, a un certo punto sento anche qualcosa di piacevole sul clitoride, era la sua lingua..non avevo mai provato una cosa simile..E a quel punto non ce la feci più, cedetti al piacere e mi lasciai andare in un orgasmo intensissimo e quasi silenzioso, lei continuo nel frattempo a leccarmi senza pietà, il,che mi prolungava il,piacere. Vide la gioia nei miei occhi.. e allora mi fece mettere supina, mentre lei si mise in ginocchio sopra di me col suo frutto in bella vista e capii immediatamente cosa fare.. non mi limitai a leccarle il clitoride, ma infilai anche il dito medio dritto dentro di lei, era così eccitata che non mi ero quasi accorta di essere già dentro di lei..Valeria non ne poteva più di rimandare l’orgasmo, infatti in una manciata di secondi sgorgò in un piacere immenso, che io ebbi la premura di leccare dalle mie dita..

Ci mettemmo sul letto e ci abbracciammo, ancora stupite di cosa fosse successo.. ci guardammo, ci scambiammo qualche bacino tenero e dolce sorridendoci a vicenda..da quel momento capii che desideravo solo lei e lei me..

Questo racconto, se pur scritto in prima persona, é frutto di pura finzione. Nessun fatto é reale.

Questo racconto di è stato letto 5 4 9 7 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.