Io e i miei figli bisex.

Scritto da , il 2020-05-30, genere incesti

Ciao a tutti, mi chiamo Katia, sono una madre divorziata di 48 anni ancora bella, snella e con un fisico da urlo. Ho due figli bellissimi e atleti di 18 e 20 strafidanzati con altrettante belle figluole. In queste settimane ho letto tanti racconti di gente che ha vissuto questi due mesi di quarantena in modo molto insolito, ambiguo ed anche trasgressivo in ambito sessuale. Ebbene sì, sfortunatamente o fortunatamente anche per noi tre sono capitate cose che non ci aspettavamo durante questo periodo di lockdown forzato. I primi giorni Luca e Giorgio si connettevano su Skype sia con le lezioni per l'università che con le loro rispettive fidanzate. E fin qui trascorse tutto nella piena normalità. Poi arrivarono quei giorni dove i ragazzi iniziarono a soffrire una certa astinenza sessuale e per me che sono una madre molto attenta ho intuito tutto, ma soprattutto sentito che nelle loro stanze si sentivano gridolini di ogni genere e non potevo non accorgermene quando venivano mentre si trastullavano in webcam con le loro fidanzate. Per quanto riguarda me, beh grazie alle loro performance e la carica sessuale che regnava in casa, anche io iniziavo a soffrirne, anche perché non avevo nessun legame sentimentale con nessun uomo. Non ricordo nemmeno più l'ultima volta che feci sesso e di sicuro non lo fu con una scappatella, ma con il mio ex marito e quindi secoli fa. Così per calmare i miei bollori di tanto in tanto mi masturbavo sia in doccia che in camera. Ovviamente tutto senza far rumore. I giorni trascorrevano solo con quella routine, ma i ragazzi non hanno mai voluto confessare le loro esperienze. Insomma, sembrava che al di fuori delle nostre camere da letto si sia creato un tabù. Beh con questo non voglio dire che prima della quarantena non ci fosse già. Però il clima in casa si fece sempre più strano e i ragazzi sembravano più taciturni del solito durante i pasti o quando ci sedevamo davanti la TV a vedere un film. E fu proprio lì che una sera cambiò tutto, ovvero da una banalissima scena di sesso e non era una dove c'era la solita coppia donna e uomo, ma due gay. Mi accorsi che Luca, iniziò a toccarsi sulla patta e non potei accorgermi che aveva un durello sotto quei pantaloncini. Le sue dimensioni erano enormi. Da chi l'avrà preso ? Di sicuro non dal mio ex, lui ce l'aveva piccolo. Le mie mutandine iniziarono a bagnarsi a quello che mi capitava sotto i miei occhi. Mi girai verso Giorgio ed anche lui lo aveva grosso e lungo. Le uniche voci che si sentivano in salotto erano solo di quei due gay che facevano l'amore. Poi all'improvviso Luca, piuttosto paonazzo in faccia, si alzò un po' piegato in avanti per non farsi vedere eccitato e mi baciò sulla guancia per darmi la buonanotte e subito dopo anche Giorgio fece lo stesso. Sorpresa e triste di questa interruzione, rimasi a riflettere, ma anche curiosa come finisse quella scena gay. Ero fradicissima a vedere quei uomini a fare l'amore, ma il ditalino poteva aspettare per ora, perché volevo indagare più affondo, il motivo reale per cui i miei figli si alzarono insieme per abbandonarmi nel momento più eccitante del film. Mi diressi verso le loro camere. Andai prima in quella di Luca per sapere se stesse bene. Bussai ed entrai, ma il letto era vuoto e in bagno non c'era nessuno. Così andai da Giorgio, ma ancora prima che entrassi sentii delle voci, dei baci e gridolini. All'inizio non credetti alle mie orecchie, i miei figli stavano facendo l'amore tra di loro. Fu uno shock, perché incesto e oltrettutto tra fratelli. Rimasi ad ascoltarli per un po' e poi iniziai a bagnarmi come una troia in calore. Avevo voglia di cazzo, ora e subito. Mi toccai e venni subito come un lago di fronte la camera di Giorgio. Volevo di più e così mi feci coraggio e con il cuore in gola, prima mi spogliai completamente e poi aprii la porta. La scena che mi si presentò fu meglio di qualsiasi film porno. Vidi Luca a fare un pompino a Giorgio tutto spiano steso sul letto. Le loro facce erano un misto di shock e di eccitazione. Non riuscivano a dire una parola, ma presumo che volessero dire "mamma". Dal canto mio, con la mia terza abbondante e una vita da far invidia anche una ventenne, mi guardarono come se non avessero mai visto una donna nuda. Cosi presi in mano la situazione e dissi a Giorgio con tono da vera sadica e padrona BDSM
- "voglio che sfondi il culo di Luca".
Non si fece ripetere due volte, lo mise a pecorina e con un colpo di reni, con i suoi 23 cm di carne puro, teso e dritto, glielo sfondò interamente. I loro fisici scolpiti, i pettorali, quei addominali e quelle dimensioni dei loro cazzi mi fecero bagnare ancora più. Così mi sdraiai sulla poltrona della scrivania, per godermi quel bel spettacolino. Allargai la mia figa totalmente fradicia e pulsante e mi toccai. Le mie labbra, il mio buchino, volevano un cazzo. Così mi accomodai supina sotto di loro e dissi
"-Luca, figlio mio, fammi godere, voglio il tuo cazzo."
Lui mi rispose con il tono spezzato di chi stava godendo come un maialino disse
-"s-s-si mamma......ti voglio"
Le pareti della mia figa godevano ogni centimetri di quell' arnese bello e grosso. Dovetti resistere per non venire subito, però squirtai come non mai. Allagai tutto il letto. Mi sentii una troia. Non so quante volte venni, ma mi fece godere tanto il mio tesoro. Poi si staccò, e prese a leccare la mia figa. E questo tutto mentre suo fratello gli sfondava il culo. Poi mi abbassai per fargli un pompino, e me lo misi tutto in bocca. La sua cappella pulsava, lo sentii indurirsi sempre più e poi fiotti caldissimi di sperma inondarono la mia bocca. Bevvi tutto, fino all'ultima goccia. Anche Giorgio fu al culmine, gli accarezzai il culo e gli sussurrai
-bravo figlio mio, fammi vedere come godi dentro quel culetto stretto di tuo fratello. E poi con un gridolino rispose
- si mamma vengoooooo
E io gli dissi
- godi amore mio......vieni dentro il culetto di Luca siiii.
Il cazzo di Giorgio sembrava non finire mai di venire. Lo vidi pulsare dentro. Poi si staccò e glielo ripulì per bene con la bocca.
Quella notte i miei figli mi confessarono che erano due settimane che facevano sesso. A loro non bastava più masturbarsi da solo o insieme su Skype con le loro fidanzate. Però mi garantirono che amavano come non mai le loro ragazze. Si sentivano comunque etero nonostante tutto.
Alla fine di tutto, ancora oggi ripenso a quella notte e a quella successiva.......praticamente lo facemmo fino alla fine del lockdown. Poi i ragazzi tornarono dalle loro rispettive fidanzate felici e contenti.

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