Magdalene

Scritto da , il 2020-03-17, genere etero

Cio mi chiamo Guglielmo ho 47 anni e abito in Emilia. I fatti che sto per narrarvi risalgono all'inverno 2011. Ero single ed abitavo nelle vicinanze della zona industriale in un appartamento isolato. La cosa che mi piaceva era che nel weekend non c'era nessuno. Al sabato avevo fatto scorte di cibo perchè le previsioni avevano messo neve e il tutto coincise con la mia settimana di ferie invernali. Era quasi mezzanotte quando mi alzai per andare in cucina a bere e buttai un occhio dalla finestra. Stava nevicando. All'improvviso vidi una sagoma sotto alla tettoia dove tenevo parcheggiata l'auto. Presi l'unica arma che avevo in casa cioè il mattarello (da buon emiliano), una torcia e corsi giù. Vidi una persona accucciata vicino alla macchina e gridai di stare ferma e che stavo per chiamare le forze dell'ordine. La persona si alzò e mi si avvicinò tenendo le mani davanti al viso come per proteggersi. La illuminai e mi accorsi che si trattava di una ragazza di colore, una delle tante che "lavorava" in zona. Era completamente bagnata, tremava dal freddo. Le dissi di entrare nell'atrio. Si alzò il cappuccio, era una ragazza giovane mi disse di chiamarsi Magdalene e di avere 23 anni. Era stata caricata da un cliente ma avevano discusso sul prezzo e lui l'aveva scaricata in mezzo alla strada quindi si era rifugiata sotto la tettoia. Rimasi pensieroso per un po poi decisi di farla salire in casa. Le chiesi se aveva fame e rispose di si. Mi faceva pena, era infreddolita e impaurita. Le dissi di stare tranquilla e di non avere paura. Intanto le avrei preparato qualcosa di caldo e la invitai a fare una doccia calda. Ovviamente non avendo in casa abiti femminili l'unica cosa che mi venne in mente di darle fu una mia tuta. Si spogliò davanti a me senza problemi e andò in doccia. La osservai era davvero una bella ragazza, non tanto alta con la pelle molto scura, occhi scuri, labbra carnose e sotto un bel cespuglietto di pelo nero.Le tette ancora sode con il capezzolo scuro e un bel culetto. Davvero una bella ragazza. Finito la doccia cenammo e intanto si era fatta notte. Avendo solo un letto matrimoniale le dissi che avremmo dormito insieme. Ci volle un po di tempo ma mi addormentai. Mi svegliai all'improvviso e subito non capii cosa stava succedendo. Magdalene si era impossessata del mio cazzo e mi stava facendo un pompino meraviglioso. Con una mano teneva il cazzo dalla base e intanto sentivo le sue labbra scorrere su e giù lentamente mentre con l'altra mano mi accarezzava le palle. Fu un pompino lungo e fantastico cercai di resistere il più lungo possibile ed infine esplosi nella sua bocca. Ingoiò tutto. Poi mi diede un bacio sulla guancia, mi sussurrò un "Grazie" e si mise a dormire accovacciata al mio fianco. Alla mattina mi sveglia e la osservai di nuovo. Era davvero bella. Preparai la colazione e la svegliai. Fuori nevicava forte quindi decisi di tenerla ancora in casa. Mi raccontò la sua vita, di come era arrivata in Italia e di come era stata costretta a lavorare in strada. Dopo pranzo ci mettemmo sul divano a guardare la tv. Mi si avvicinò, la guardai negli occhi e un attimo dopo le nostre lingue erano intrecciate. Ci baciammo con passione e intanto i vestiti volarono via. Riprese a succhiarmi il cazzo poi si staccò e mi venne sopra. Iniziò a cavalcarmi e intanto io le succhiavo i suoi meravigliosi capezzoli. Lei teneva gli occhi chiusi e a un certo punto cominciò a gemere e inarcò la schiena. Stava venendo, sentivo la sua figa bagnarsi sempre di più e stringermi il cazzo. Le dissi che stavo per venire. Si alzò mi prese il cazzo e iniziò a segarmi. Quandi le dissi che stavo sborrando lo prese in bocca e ingoiò tutto il mio getto. Eravamo esausti. Venne sera e dopo cena andammo a letto. Parlammo un po della situazione, lei aveva paura. Le promisi che avrei trovato una soluzione e cominciammo a baciarci. Sebbene provato da 2 sborrate in poche ore, il mio cazzo si irrigidì lo stesso. Questa volta fui io a salirle sopra e cominciai a pompare. Il cazzo correva veloce nella sua figa calda e ben lubrificata. Poi la feci girare e comincia a scoparla da dietro. Dopo un po mi disse di tirarlo fuori e con le mani si allargò le chiappe. Puntai il cazzo sul suo buchetto ed entrai. Fu bellissimo. Mentre le scopavo il culo con una mano le stimolavo il clitoride e con l'altra le palpavo una tetta. Fu un lunga e intensa inculata e alla fine le sborrai in culo. Eravamo distrutti ma felici.
Dopo varie traversie burocratiche finalmente lei è libera e grazie alla sua capacità di parlare altre lingue ha trovato lavoro nella mia azienda. Adesso è mia moglie.

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