La Segretaria e le sue prime volte cap1

Scritto da , il 2019-12-20, genere etero

La segretaria e le sue prime volte


Salve a tutti!
Sono un dirigente di una nota Banca Italiana, ho 51 anni, sposato, e tutto sommato sono ancora in forma splendida.
Nel mio staff da anni lavora una signora di nome sandra che di anni ne ha 54.
Descriviamo ora Sandra…
Donna molto raffinata, bionda, capelli mossi,labbra carnose, ma il suo forte è il lato B!
Il suo dietro si potrebbe definire un’opera d’arte…. Il magnifico culetto si trova posizionato in un corpo di donna alta 1,57Cm, 50kg circa, 2/3 di seno e un punto vita sottilissimo da adolescente! Si avete capito questa signora di 54 anni è una bellezza!
Veniamo a noi….
Sandra ha famiglia, due figli che ormai vanno all’università e un marito che quasi la ignora, a parte tutto ciò Sandra vive per questa vita noiosa dove non trova spunti di emozioni.
Sul lavoro ovviamente è impeccabile, sempre puntuale, sempre vestita in modo raffinato e mai truccata in modo pesante.
Da parte mia fin dal primo giorno che la vidi non potei non pensare come sarebbe stato averla….
Il suo sguardo, il suo profumo e il suo culo a poco a poco diventarono per me un pensiero fisso….
La svolta arrivo un giorno in cui il nostro ufficio fu richiamato a gestire una pratica molto difficile e tutto lo staff inizio a fare straordinari.
Una sera verso le 18 ero alla mia scrivania e lavoravo al pc quando sentii bussare alla porta, risposi avanti e si presentò sandra con un faldone.
Le chiesi cosa fosse e lei un po’ imbarazzata disse che non le tornava una cosa e avrebbe voluto un mio parere.
Posò il faldone sula mia scrivania a fianco di me e iniziò a sfogliare.. Avevo il suo corpo in piedi a fianco e il suo meraviglioso culo coperto da una gonna nera sopra al ginocchio, sottto calze velate nere e scarpe lucide tacco 10.
Lei parlava ma io ero come in trans… Ad un certo punto le dissi:
sandra…Fermati con le parole..
la presi per la vita e me la misi sulle ginocchia…
Sandra subito disse:
Dottore che fa?
Io a quel punto le dissi che non riuscivo più a non dirle quanto fremevo per lei e senza aspettare una sua reazione le posai le mie labbra sulla sua bocca….
Subito sandra rimase rigida come il marmo, poi appena le insinuai la mia lingua inizio a sussultare e a rispondere al mio bacio in modo titubante.
Mi staccai e le dissi che erano 10 anni che la volevo…Lei disse che non era una cosa buona… A quel punto le presi la bocca e iniziai a baciarla in odo profondo..
Sandra rispondeva con passione e sospirava pesantemente…
La mia mano inizio a percorrere la sua gamba dal ginocchio su verso la coscia…
Le dita percorrevano la calza liscia su una gamba tonica, a un certo punto trovai la balza di pizzo di un’autoreggente e li pensai che questa mamma di casa sotto sotto aveva una carica erotica inespressa…
Giocai con la balza e poi risalii fino al centro del suo piacere dove trovai una mutandina anche questa di pizzo molto fine…
Sandra a questo punto mi disse che non sarebbe riuscita a fermarmi se avessi continuato…
La mia risposta fu un bacio e le dita che iniziarono a introdursi dentro la mutandina trovando una topolina rasata e già completamente bagnata.
Feci quindi scorrere un dito dal clitoride giù verso il centro del suo piacere scivolando fra le grandi labbra che si schiusero come un’ostrica, il dito provò ad intruffolarsi dentro, Sandra iniziò a gemere e a irrigidirsi tenendosi alla mia camicia…
Il mio dito non riusciva ad entrare tanto la sua topina era stretta, mi fermai e le chiesi:
Ma i tuoi figli dove li hai fatti uscire?
Domanda forse stupida ma il mio incontro con questa strada stretta mi aveva fatto sorgere dubbi.
Sandra schizzò in piedi andando verso la finestra iniziando a piangere in modo irrefrenabile , la raggiunsi alle spalle e da dietro la strinsi a meappoggiandomela al petto, le dissi che era tutto a posto e poteva dirmi qualsiasi cosa.
Rimase in silenzio e poi iniziò a raccontare, i figli erano stati procreati con taglio cesareo e il marito erano mai più di dieci anni che non la sfiorava.
Mi raccontò che da allora non aveva avuto più rapporti e che lei si doveva soddisfare da sola nel buio delle notti accarezzandosi e pensando a fantasie.
La girai e i nostri occhi si incontrarono, le bocche si incontrarono e le mie labbra trovarono le sue, le mie mani si posarono sul quel suo culo scultoreo e la feci aderire alla mia erezione che inizio a pulsare nel suo pancino.
Una mia mano si posò sul suo senosinistro, le dita iniziarono a giocare con il suo capezzolo che spingeva dietro il tessuto della sua camicietta.
La presi per mano e la portai alla mia scrivania, mi sedetti e lei la feci sedere sul piano.
Le posai le mani sulle ginocchia e le allargai dolcemente le gambe, la mia bocca iniziò a risalire una coscia,baciando,assaporando, passando la calza la lingua iniziò a disegnare sentieri che a poco a poco mi portarono alla sua fonte di vita.
Le avevo sospinto su la gonna e lei si era stesa sui gomiti, mi diceva che si sentiva in imbarazzo, continuava a dirmi che era sbagliato, poi appena la mia lingua iniziò a pennellare le mutandine iniziò a sospirare e a dire che non poteva fare certe cose.
Con uno strappo le sradicai le mutandine e appoggiai la bocca sul clitoride, iniziai a prenderlo fra le labbra,succhiavo e lo aspiravo, lo picchiettavo con la punta della lingua per poi girarci attorno con la stessa
Sandra aveva iniziato a gemere, sospirava,si teneva alla scrivania come sene andasse della sua vita stessa.
Dopo che il clitoride si fu ben eretto e gonfiato la mia lingua inizio a scendere trovando un lago di umori,la lingua pennellava giù fino al forellino del culo leccandolo per poi risalire.
Dopo alcuni minuti di questo trattamento che Sandra gradiva iniziai a entrare con la lingua dentro di lei, sussultò, si irrigidì ma poi un po’ alla volta iniziò ad aprirsi facendo entrare la mia lingua.
La penetravo con colpi di lingua veloci, sentii le pareti contrarsi, Sandra gemeva,mi supplicava di non fermarmi e a un certo punto iniziò a tremare e venne rilasciandomi un mare d’umori in bocca.
Dopo essersi placata ,dopo che il suo respiro iniziò a tornare normale alzai la testa incrociando il suo sguardo ancora perso nel piacere, le sorrisi ricevendo un sorriso di ritorno.
L’aiutai a scendere dalla scrivania e la posai sulla mia poltrona,le appoggiai la mano sulla mia patta rigonfia,mi guardò e iniziò a slacciare cinta e pantaloni.
Si adoperò a far scendere pantaloni e boxer trovandosi il mio amico davanti alla bocca.
Rimase come un gatto davanti a una fetta di formaggio, mi guardò e con voce incerta disse:
Non ho mai fatto l’amore con la bocca.
Le risposi che forse visto la sua età era meglio recuperare.
Questa mia affermazione la fece sorridere, le passai la mano fra i capelli e la sospinsi verso il mio cazzo.
Le sue labbra si appoggiarono al glande, se lo passava come un rossetto, poi la lingua fece capolino iniziando a leccare.
Come per magia la bella Sandra inizio a prendere confidenza con l’arte della bocca, introduceva il mio cazzo fino in gola per poi sfilarlo piano piano, lo stringeva con le sue labbra turgide e nel frattempo mi sfregava le sue unghie rosse nello scroto, questa delizia di tortura si protrasse per non molti minuti in quanto visto il mio ansimare Sandra accellerò le succhiate e
Come per magia iniziai a schizzarle una serie di chizzi di sperma che le arrivarono direttamente in gola.
Sandra spalancò gli occhi e dopo un momento di indecisione li chiuse e inizio a deglutire.
Si staccò dal mio cazzo e un po’ imbarazzata si rialzò e borbottando si avviò alla porta.
Le settimane passarono e i rapporti fra me e Sandra rimasero quelli di sempre con lei che mi sbirciava di nascosto e io che cercavo di rimanere solo con lei per riprendere da dove avevamo lasciato.

Vi rimando al prossimo capitolo…..

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