Mia cognata Claudia (il seguito)

Scritto da , il 2019-12-08, genere tradimenti

Mia cognata Claudia, o per meglio dire la moglie di mio cognato è una bella di 40 anni, sposata e vive in provincia di Cagliari; la prima volta che l'ho scopata è stato circa 2 anni fa dopo averla accompagnata in auto a soccorrere suo marito che era rimasto senza gasolio nel furgone, partito lui noi ci siamo appartati in auto dietro un casolare nelle campagne del campidano. Poi per varie circostanze non ci siamo più frequentati, ed ora a distanza di un paio d’anni me la ritrovo ancora qui davanti sempre bella, con il suo faccino da troia innocente e il mio pensiero corre subito a quella volta.
Claudia in presenza di tutti i parenti fa l'indifferente, ma sono convinto che anche in lei è presente il ricordo di quella scopata fatta in una sera d'estate. In apparenza, lei si presenta come una moglie fedele e devota al marito, ma in realtà quando ha a che fare con qualche cazzo dimentica il suo ruolo e diventa vogliosa e sottomessa. A lei piace sentirsi troia, piace essere trattata da puttana, chi se la volesse scopare non deve fare altro che prenderla con decisione, si ribella, ma insistendo e usando anche le maniere forti cede e si lascia fare di tutto.
Era l'estate del 2015, in quel periodo Claudia non era in buoni rapporti col marito ed era particolarmente nervosa, ogni volta che la vedevo in occasione di visite tra parenti mi faceva capire che aveva bisogno di una bella strapazzata indossando sempre leggings attillatissimi che mettevano in risalto il suo meraviglioso culo e la troia non perdeva occasione per sbattermelo in faccia.
Io la ignorai per qualche giorno, ma nel frattempo mi organizzai per avere una mezza giornata libera dai familiari e poter uscire da solo, al suo ennesimo messaggio risposi dandole appuntamento nel parcheggio del centro commerciale.
Salita sulla mia auto le ordinai subito di togliersi le mutandine, lei obbedì tutta eccitata, indossava una minigonna di jeans e una canotta a gialla, le feci sollevare la gonna in modo da farla stare con la fica di fuori, la portai in giro in auto per Cagliari e mentre guidavo lei mi accarezzava il cazzo sopra i pantaloni, mentre io con la mano destra la sgrillettavo.
Girando per la città ci trovammo in periferia in una zona frequentata da prostitute, tra capannoni e canneti selvaggi, era una domenica e le uniche auto che circolavano erano dei puttanieri che giravano per guardare le prostitute di colore ai lati della strada.
Mi fermai in un piazzale sterrato tra i rimorchi di camion parcheggiati e container, spento il motore mi slacciai la cintura e mi abbassai pantaloni e mutande, Claudia senza farsi pregare mi prese subito in mano il cazzo e dopo qualche colpo di sega si abbassò per succhiarmelo, vedevo la mia cappella che spariva tra le sue labbra, con una mano mi massaggiava le palle e con la bocca ci dava dentro facendomi un favoloso pompino.
Mentre Claudia mi succhiava il cazzo i puttanieri continuavano a girare e incuriositi gettavano lo sguardo verso di noi, a quel punto le dissi di mettersi in ginocchio sul suo sedile e di mettersi con il culo in mostra, la troia obbedì e in un attimo il suo bel culetto fu esposto dal finestrino, io le sollevai la gonna in modo che si vedesse tutto bene.
Nel giro di qualche minuto 3 auto si fermarono a breve distanza e i 3 occupanti si godevano lo spettacolo di quel culo esposto, per agevolare la visione e coinvolgerli meglio feci aprire la portiera dalla parte di Claudia così potevano vederla in tutta la sua bellezza, inginocchiata sul sedile con la gonna sollevata sopra la schiena, lo spacco e il gonfiore della fica rasata in evidenza.
Claudia continuava a succhiarmi il cazzo incurante di ciò che avveniva alle sue spalle, un tipo era sceso dall'auto e si avvicinò, era uno sui 50 anni, non alto, di corporatura media, si mise proprio dietro di lei e si segava con gli occhi puntati sul culo della troia, timidamente allungò una mano per accarezzarle le chiappe, aveva il cazzo duro e teso, si avvicinò ulteriormente fino a strofinare la sua cappella su di lei, ora la sua mano frugava decisamente tra le gambe di Claudia e lei per agevolarlo si alzò e si mise in piedi per terra, piegata a 90 gradi con il culo fuori dall'auto.
Lui continuava a palparle la fica e lei continuava a succhiarmi la cappella, mi venne la voglia di vedere Claudia scopata da quel tipo e così mi alzai e ci mettemmo sul sedile posteriore, presi un preservativo e lo allungai a lui, in un istante se lo infilò e prese a battere il suo cazzo duro sulle chiappe di Claudia, lei rimase in quella posizione, in piedi fuori dall'auto e piegata sul sedile con il culo a disposizione e ansimava eccitata come una troia, poi lui puntò il suo cazzo tra le chiappe di Claudia, lo strusciò un paio di volte lungo lo spacco della fica per trovare il passaggio e poi lo spinse dentro con decisione tenendola saldamente per i fianchi.
Affondò qualche colpo lento e profondo, spingendo il suo cazzo sempre più dentro alla fica, poi aumentò il ritmo e iniziò a pomparla con colpi sempre più profondi e veloci, lei allargò ancora un po' le gambe e si piegò leggermente sulle ginocchia per trovare la posizione ideale e sentire meglio quel cazzo duro dentro.
Sotto quei colpi Claudia iniziò a mugolare e ad emettere dei gridolini di piacere, stava godendo e lo incitava a continuare, le chiesi:
"Ti piace?",
lei farfugliò qualcosa in risposta, allora le richiesi:
"Ti piace?"
e lei mi rispose:
"E' bellissimo",
il tipo che la stava scopando le chiese:
"Lo senti dentro?"
E Claudia rispose:
"Si lo sento tutto dentro."
E poi aggiunse.
"Hai un cazzo super duro, continua così."
Quello prese a darle una raffica di colpi, ad ogni colpo si sentivano i due corpi che sbattevano uno contro l'altro; ciaff ciaff ciaff ciaff...e Claudia che emetteva dei lunghi siiiiiiiii, siiiiiii, siiiiiii con voce sempre più pesante, trasformata dal godimento.
Le infilai in bocca il mio cazzo e lei si mise a succhiarmi la cappella, me la avvolgeva con la lingua, me la leccava, io le tenevo la testa e la guidavo nei movimenti, mentre Il tipo dietro la scopava con forza, ad ogni colpo che le dava la spingeva contro di me e Claudia si godeva quel cazzo dentro la fica.
Dalla parte che ero io si avvicinò un altro con il cazzo duro di fuori, ci guardava e si segava, lo feci guardare per un po', poi aprii la portiera e lo feci avvicinare, puntò subito il cazzo verso la faccia di Claudia che nel frattempo sollevò la testa per guardarlo, lui la prese con la mano sotto il mento, le avvicinò il cazzo alle labbra e le strofinò la cappella sulla sua bocca, ma lei non la apri, allora io le dissi:
"Apri la bocca troia!",
lei la aprì e risucchiò dentro la cappella di quello spompinandolo per bene.
Io in disparte mi godevo lo spettacolo e la troia si godeva i due cazzi duri.
Continuarono così per una decina di minuti, Claudia messa in ginocchio a pecora di traverso sul sedile, uno dietro che la montava e uno davanti che si faceva sbocchinare, mentre io guardavo e mi segavo.
Si avvicinò così anche il terzo tipo, magro abbronzatissimo, capelli arruffati che gli cingevano la testa da una tempia al’altra per il resto calvo, si avvicinò segandosi vigorosamente e mentre si segava muoveva il bacino come se stesse scopando, rimase li vicino a segarsi per qualche minuto, era eccitatissimo, ripeteva in continuazione che Claudia era bellissima, che non le era mai capitato una così bella e che avrebbe voluto fosse stata sua moglie.
Claudia lo guardava fisso negli occhi e lui guardava lei che continuava a succhiare l'altro cazzo, all'improvviso si bloccò con il cazzo teso, si inarcò con le mani sui fianchi, io capii che stava per sborrare, presi la testa di Claudia, le feci staccare la bocca dal cazzo del secondo e la indirizzai verso il cazzo del terzo, lui fece un paio di passi e si avvicinò, Claudia lo prese subito in bocca ingoiandolo per metà, gli succhiò la cappella per qualche secondo, lui la prese per la testa e si mise a scoparla in bocca e dopo qualche istante sborrò affondando tutto il suo cazzo nella bocca della puttana che continuò a succhiargli la cappella, alla fine tirò fuori il cazzo tutto ripulito, se lo rimise nei pantaloni e indietreggiò di qualche passo.
Claudia aprì la bocca per far vedere la sborra, ci giocò un po' con la lingua e la ingoiò tutta, nel frattempo anche il primo che se la stava ancora montando stava godendo ed era sul punto di sborrare, si bloccò, Claudia di colpo si girò verso il suo cazzo, lui se lo teneva stretto per non sborrare, prese Claudia dietro la nuca, se la avvicinò e iniziò a schizzare, il primo schizzo arrivò sulla guancia, poi lei prima che gli altri schizzi uscissero si mise a bocca aperta davanti alla cappella, lui segandosi piano le depositò ogni schizzo sulla lingua, finito di sborrare Claudia ripulì per bene anche la sua cappella.
Il secondo , che nel frattempo si stava segando le infilò due dita nella fica e iniziò a masturbarla, Claudia inarcò la schiena offrendosi tutta, lui si chinò, le allargò le chiappe e prese a leccarle la fica passandole la lingua lungo tutta la fessura, le succhiò il clitoride, prese in bocca le grandi labbra e le infilò dentro la lingua, cercando di spalancarla il più possibile e mentre leccava si segava.
A quel punto intervenni io passando anche a lui un preservativo, lui se lo infilò in un lampo e subito dopo il suo cazzo teso e ricurvo era dentro alla fica di Claudia e la troia, sentendo quel cazzo dentro di lei iniziò a muoversi avanti e indietro agevolando la penetrazione, mentre lui se la stava montando io tenevo le chiappe di Claudia ben aperte, così il suo buchetto si socchiuse, mi insalivai il dito medio e glielo passai sul’orifizio inumidendolo, poi piano piano lo spinsi dentro tutto.
Claudia iniziò a godere di quella doppia penetrazione emettendo gridolini di piacere e prolungati sssiiiii, sssiiiii, daaaiiiii, daaaiiiii, lui se la afferrò bene per i fianchi e iniziò a pomparla con colpi potenti e profondi facendola sobbalzare ad ogni colpo, con la schiena ricurva e il culo bene in alto quella puttana di mia cognata se ne stava a pecorina a prendersi il cazzo di quello sconosciuto, io mi segavo sul sedile posteriore e gli altri due a turno si facevano ciucciare il cazzo ammosciato.
Guardando il tipo che si stava montando Claudia gli dissi di metterglielo nel culo, io le aprii bene le chiappe e lui, sfilato il suo cazzo dalla figa strofinò la cappella sul buco, e iniziò a spingerla dentro piano, Claudia si lamentò un attimo, ma quando tutta la cappella sparì e lui lo spinse dentro a metà lei si lasciò andare con un siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii di pieno gradimento.
Il tipo afferrò mia cognata per i fianchi e piantatosi bene sui piedi le assestò un colpo secco spingendole tutto il cazzo nel culo, le mollò un paio di sculacciate, la puttana le sentì perché si lamentò, la riprese per i fianchi iniziò a pomparla, nel giro di qualche secondo Claudia era già in estasi per quel cazzo che la stava inculando e io a quella vista ripresi a segarmi con foga.
La troia godeva e a mio cognato le corna crescevano ancora di più, se avesse visto sua moglie con 4 cazzi attorno l’avrebbe ammazzata, ma intanto lei si godeva quel cazzo nel culo e due dita nella figa che uno degli altri due si era premurato di infilarle, mentre il terzo la stava mungendo tirandole le tette e i capezzoli turgidi.
Claudia era al massimo dell’eccitazione, godeva e si lasciava fare di tutto, il tipo che la stava pompando passava dal culo alla figa, gli altri due la palpavano in ogni parte del corpo e a turno si facevano succhiare il cazzo mezzo moscio io mi gustavo la scena e mi facevo una meravigliosa sega.
La montò a lungo senza fermarsi, era molto resistente e quel cazzo duro e ricurvo al’insù stimolava molto bene la fica di Claudia che aveva orgasmi ripetuti e ad ogni orgasmo ne annunciava l’arrivo ripetendo:
“dai che vengo, dai che vengo, di che vengo, mio Dio che bello VEEENGOOOOO”

E mentre veniva si contorceva come un’anguilla al punto che dovetti tenerla ferma per evitare che il cazzo del montatore uscisse il continuazione dalla sua fica.
Continuò così per altri 20 minuti in cui Claudia ebbe 4 o 5 orgasmi, poi con una serie di grugniti il bull annunciò a sua volta che stava sborrando, in un lampo sfilò il cazzo, si tolse il preservativo e glielo infilò di nuovo nella fica , fu così veloce che non mi accorsi di quello che aveva fatto, prese bene per i fianchi Claudia, aumentò il ritmo della monta e mentre la pompava se la tirava contro di lui e le ripeteva:
“Puttana, sei una puttana, toh, prendi tutto il mio cazzo puttana”.
E lei gli rispondeva:
“Si si si si si si, dai dai dai dai, montami montami montami”.
Intervenni anche io nella conversazione dicendo a mia cognata:
“Godi troia, godi, fotti puttana, fotti, fotti che ti stanno fottendo, un cazzo in fica e due cazzi in bocca sei una troia”.
E lei:
“ Voglio godere, fatemi godeeereee”.
Nel’eccitazione generale presi la testa di Claudia e la tirai verso di me, mi misi vicino a lei, le infilai il cazzo in bocca e lei subito si mise a succhiare, con una mano sulla nuca le davo il ritmo che mi piaceva per il pompino, quello dietro la montava in modo animalesco, si sentivano i colpi che le dava e il rumore dei due corpi che sbattevano l’uno contro l’altro (ciaff ciaff ciaff ciaff ciaf), era sul punto di sborrare e pure io avevo la cappella pronta ad esplodere.

Il porco dietro la stava montando senza preservativo e le disse:
“Ti sborro troia, ti sborro troia, dai fammi sborrare dentro”.

E Claudia, non sapendo che lui era senza preservativo gli rispose:
“Siii sborra, dai sborrami dentro, dai dai”.

Lui rallentò di colpo la monta, se la tirò contro di se, mugulò qualcosa di incomprensibile, il suo corpo ebbe fremito e iniziò a sborrare, ora si muoveva lentamente con il cazzo dentro Claudia e la riempiva di calda sborra, la puttana sentendo la sborra schizzarle dentro ebbe un altro orgasmo e lo annunciò con un forte:
“SSIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII”, soffocato perché aveva la bocca piena del mio cazzo, in quel momento le scaricai la mia sborrata in bocca, la puttana non smise di succhiarmi la cappella finché l’ultima goccia non fu uscita, poi mi guardò, deglutì, ingoiò tutto accennandomi un sorriso che ricambiai, si rilassò rimanendo col culo al’aria e la testa appoggiata alla seduta del sedile.

Il tipo che l’aveva appena sborrata dopo essersi ripulito il cazzo chiamò dalla sua parte gli altri due, si misero tutti dietro al culo di Claudia, che non si era ancora ricomposta ed era ben divaricata e con le mani le aprì la figa facendo colare fuori la sua sborra, rimasero a guardare lo spettacolo palpeggiandola e sculacciandola, uno si insalivò il dito medio e lo infilò piano nel buco del culo della troia e lei rimase li a farsi fare di tutto, si fecero succhiare ancora il cazzo ormai moscio, le munsero le tette, se la girarono e rigirarono a loro piacimento, lei si sentiva la nostra puttana e godeva.

Quando Claudia stremata dagli orgasmi, si butto sul sedile appagata i 3 si ricomposero e si presentarono; Franco, Salvatore e Mario, lei li ringraziò e loro si allontanarono. Chiusi le porte dell’auto, ci rivestimmo e riportai mia cognata Claudia a casa da suo marito.

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