Ussaro sul tetto

Scritto da , il 2011-06-06, genere etero

Il mio racconto risale a 25 anni fa: studente universitario fuori corso studiavo nella mia camera con la scrivania rivolta verso la finestra. Una grande porta finestra dove il mio sguardo stanco dei libri non poteva fare a meno di andare, spesso e volentieri. Abitavo al 10 piano ed a soli 15- 20 metri potevo vedere la finestra del palazzo di fronte. Ogni tanto vedevo una ragazza dai capelli biondi che si truccava o si guardava davanti allo specchio ed altre volte una brunetta si affiancava a lei per un solo fugace istante. Non avevo ancora capito se lo facevano volutamente e se mi avevano già notato. Il mio desiderio cresceva e le 2 ragazze diventavano sempre di più l'oggetto dei mie desideri e fantasie sessuali. Un giorno, uno di quelli in cui ero particolarmente annoiato dallo studio ho deciso di passare all'azione: apro la finestra e mi metto a gesticolare per richiamare l'attenzione... aiutato da un cartello semplice "CIAO SONO QUI PER VOI". Le ragazze rimasero bloccate per qualche minuto, scoparvero per un istante che mi sembro lunghissimo e poi, dopo un po', risposero con un sorriso ed un cartello CIAO, COSA VUOI? scritto con caratteri troppo piccoli...e tali da giustificare il mio ricorso ad un BINOCCOLO!!!



Finalmente potevo vedere entrambe, vedevo i loro visi sorridenti ed il fisico: la bionda intorno ai 20 anni era alta 1.70 con un grande seno, delle labbra sottili ed una faccia un po' perversa...anzi proprio porca, l'altra era piccola, si era affacciata al balcone, e non sembrava raggiugere il metro e sessanta, sembrava una sedicenne, però era carina, giovane e ben fatta. Dovevo incontrarle!!!. Nel cartello successivo ho chiesto loro il telefono e poi sono riuscito a incontrarLe subito, o meglio prima una e poi l'altra, con un problema: la brunetta diceva di non aver mai baciato e di essere timida sino all'ottusità di volermi incontrare con me bendato per non farsi vedere.



Fortunatamente ero riuscito a convincere la bionda a venire a casa mia per conoscermi ...intimimante... arrivata infatti nella mia stanza, non ci fù bisogno di corteggiarla molto: si tolse subito i jeans per esibire delle calze autoreggenti rubate alla mamma. Le palpai subito le cosce magre ma ben fatte, risalendo sui fianchi per scoprirle i seni esagerati. Il tutto sembrò l'azione più naturale del mondo. In un attimo le infilai le dita nella figa e sentii i suoi umori e tutta la voglia che dimostrava. Mi ritrovai in mutande e con lei che mi spompinava alla grande, andava su e giù mentre le mie mani erano attaccate ai seni, Le venni in bocca e poi fra i seni. Il tutto non durò molto, ma mi diede l'impressione di essere dentro un film porno. Le chiesi della brunetta che scoprii essere sua cugina e riuscii ad incontrarLa il giorno dopo. La incontrai sul tetto del loro palazzo, con una benda sugli occhi per rispettare le richieste della brunetta. Mi misero al muro e con i soli sensi dell'olfatto e della sensibilità delle mie mani, della mia lingua e del mio pene le esplorai entrambe...senza vederle. La brunetta baciava in modo infantile con le labbra chiuse, passiva ed inerte come una vera vergine. La bionda mi affondava la lingua in bocca come un ossesso, senza darmi respiro. Io stavo al gioco e dicevo di non riconoscere che delle due fosse il seno grande ed il seno piccolo, le mutandine profumate di lavanda e quelle già abbondantemente bagnate di voglia di sesso. Non vollero fare altro che questo gioco ed il mio pene scoppiavo nei pantaloni senza poter uscire. Rimasi turbato per giorni...sino a quella inceredibile serie di scopate con le vicine di casa che mi resero lo studio una sofferenza e le visite sul tetto uno spasso!!! ussarosultetto@excite.it

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