Erotici Racconti

Un pulcino bagnato di sperma

Scritto da , il 2017-05-17, genere gay

Mi arrivano spesso comunicazioni di donne che si dicono vicine a me e si offrono per servizi erotici.
Ma fino ad ora non mi erano mai capitati uomini. Sicché quello che mi è arrivato l'altro giorno mi ha prima meravigliato e quindi intrigato non poco. La curiosità ha innescato la libidine ed ho cominciato ad almanaccare cosa avrei fatto di fronte a un uomo che mi avesse proposto di andare a letto con lui.
Poco a poco pensieri e fantasie circa la possibilità di cadere in balia e nelle mani di un uomo si animavano di immagini di masturbazioni, fellazio e penetrazioni richieste o subite non estranee alcune incursioni nel porno omosessuale.
Finchè, ieri, ho deciso di rispondere ed entrare in chat con il tipo, il quale mi chiede subito di farmi vedere nudo. Quella richiesta mi piace ed oso denudarmi davanti all'occhio dela telecamera.
Lo accontento così e quando gli chiedo di ricambiare mi da il suo indirizzo e mi domanda se voglio andare a trovarlo. La cosa mi infastidisce ma al contempo mi intriga ancora di piu.
Vieni anche subito se vuoi!
D'a...d'accordo.
Non ho più remore né vergogna, tempo una mezzora suono al suo citofono e salgo con un notevole stress emotivo caricato poco a poco in quell'intervallo di tempo. E' la mia prima volta e l'ansia di assaporare tutta l'ampiezza della trasgressione è divenuta divorante. In ascensore cerco di calmare l'aumento delle pulsazione, ma arrivo alla porta dell'appartamento con la bocca secca e il fiato corto.
Mi viene ad aprire lui, evidentemente, ma travestito da donna, con una strana parrucca elaborata e vagamente antiquata, un vestito nero lungo, gonna e camicetta, tacchi a zeppa che fanno intravvedere due caviglie esili da ragazza.
La cosa mi meraviglia ma frena le pulsazioni.
Lui mi guarda e scoppia a ridere.
Entra pulcino... sei venuto a scopare o a decorare il mio appartamento!
Lo seguo nell'ingresso e poi nel sogiorno. Nei pressi di un imponente divano mi getta al collo due braccia guantate e mi allaccia in un bacio linguainbocca che mi scioglie come un ghiacciolo e mi tuffa nella più totale eccitazione. Poi mi afferra per le spalle, mi fa sedere a forza davanti a lui e mi slaccia la camicia mentre mi preme l'inguine profumato sulla faccia.
Attraverso la stoffa leggera ma non trasparente sento il suo sesso grosso e duro, allora mi allontana un po' e comincia sollevare la gonna mentre io finisco di sbottonarmi la camicia che poi apro e tolgo.
Allora le due mani guantate sollevano l'orlo dell'abito in un gesto che ha qualcosa di ipnotico.
Quando appare il pene apro la bocca in una specie di oooh in cui lui infila il cazzo mentre i suoi guanti di raso mi strizzano leggermente i capezzoli e girano loro intorno in una carezza sadica e conturbante.
Comincio a succhiarlo con una lingua avida del suo sapore vagamente aspro, sotto il profumo meravigliosamente femminile e volgare di tutto il pube e del pelo duro e ispido di parecchie depilazioni e ricrescite. Poi si china ancora a baciarmi e, sotto il trucco sapiente ma un po sbaffato, sento graffiarmi dai peli di una barba di parecchie ore prima.
Il suo pene ora mi riempie la bocca poi esce per bagnare i miei capezzoli della mia stessa saliva, indugia nell'ombelico come a chiavarmi anche li. Poi mi rialza e immerge la sua lingua di nuovo nella mia bocca.
Adesso il raso dei suoi guanti mi solletica l'ano e mi strappa due o tre pelini del culo. Ho un brivido lungo di desiderio e sottomissione. Lui mi volta e il suo cazzo e sull'orlo voglioso de mio sfintere.
C'è un sistema di specchi che mi permette di vedere il suo mattarello premermi l'ano e infilzarlo come quello di una bagascia libidinosa.
Quella bagascia sono io, naturalmente, e posso vedere e sentire il suo cazzo penetrarmi e sfondarmi.
Mando un piccolo urlo quando affonda tutto dentro e sosta muovendosi appena, straziandomi e cominciando a fottermi.
Adesso il suo pene può giocare a sgusciare fuori e colpirmi come una frusta tornando ad affondarmi tutto dentro. Io urlo e lui vuole che urli, vuole farmi male e sentirmi godere allo stesso tempo.
Una volta dentro comincia a spingere ancora più dentro e io sento tutta la divina invasione del suo cazzo che ora mi preme il cervello ed e lì che vuole sborrare.
Si sborrami nel cervello...così, si...così!
Si, bravo...così succhiami la sborra col cervello. Ah! Che bel culo... che schiena meravigliosa, guarda come ti fai inculare, sfondare e premere. Sei una troia...la mia troia...dillo!
Si sono la tua troia, la tua vacca...sono venuto a farmi scopare e sborrare tutto!
E mentre il primo schizzo mi allaga dentro lui lo tira fuori e finisce di venirmi sulla schiena, vedo il suo liquido seminale imbrattarmi tutto e mi tocco freneticamente per venire subito, per sborrare anc'io.

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