Carla

Scritto da , il 2016-09-25, genere interviste

Non è stato semplice, ma dopo averle fatto vedere l'intervista fatta a Miranda (detta Wanda)nello scorso luglio, ecco che un'altra della compagnìa di quando eravamo ragazzi ha acconsentito a rilasciarmi un'intervista. Si tratta della Carla, che così si presenta: "Ho 64 anni compiuti a febbraio, in pensione da un paio d'anni dopo aver lavorato una vita in una multinazionale, all'interno della quale ho fatto una buona carriera. Ho i capelli castani (tinti del colore naturale di quando ero ragazza), occhi castani, sono alta 1 e 64, peso 52/53 kg., porto la seconda di reggiseno e sono bisex. Ma mentre con gli uomini ho maturato nel tempo diverse esperienze, una sola è stata (ed è tuttora) la donna della mia vita. Per due anni sono stata anche sposata con un uomo molto più vecchio di me, e poi sono rimasta vedova. Vivo in un appartamento, lasciatomi in eredità da mio marito, sito in un quartiere elegante. Quasi tutti i giorni esco, di buon mattino, a correre per una mezzoretta al fine di mantenermi tonica. Non sono particolarmente attraente, pur essendo complessivamente carina, ma ho un punto di forza che tuttora è in ottimo stato: il culetto". - Bella presentazione la tua, molto esauriente e attinente al vero. Non hai detto, però, a che età hai avuto il primo rapporto sessuale. "Che faccia da cazzo che hai! Ma se sei stato tu a sverginarmi! Eri appena tornato da militare, mi invitasti a uscire, io non aspettavo altro, e... Lo sai benissimo che avevo già 20 anni compiuti" - Appunto, come mai il tuo primo rapporto quando avevi già 20 anni? "Tu sai che io ho sempre portato i capelli corti, privilegiavo i pantaloni alla gonna, avevo un atteggiamento disinvolto... ero in controtendenza col modo di essere tipicamente femminile di allora. Tra l'altro ho avuto il menarca a quindici anni, il seno mi è scoppiato fuori (se così si può dire per una "seconda") durante l'estate del 1969, in tre mesi, a 17 anni e rotti. Fin lì ero piatta come la Pianura Padana. Metti assieme un po' tutte queste cose e i ragazzi mi consideravano (ho saputo) una lesbica. Nonostante sono convinta che di me e Cinzia non sapessero niente, dal momento che siamo sempre state molto riservate. Quindi andavo bene come compagna sempre allegra, ancora meglio andavo come ballerina di shake o di twist, ma quando cercavo di allacciare un rapporto con un ragazzo mi sembrava sempre di trovarmi di fronte un blocco di ghiaccio, non riuscivo mai ad arrivare a una. E pensare che io volevo solo scopare! Ero l'unica verginella di una compagnìa dove il sesso non era certo uno sconosciuto. Sapessi quanto mi pesava questa cosa..." - E con la Cinzia le cose come andavano? "Con lei a mille! Io l'ho sempre ammirata molto, sia per il carattere che per l'aspetto fisico. Lei sì che ispirava i ragazzi, con quello sguardo radioso, quei bei capelli, quel seno di "terza" bello tondo, quel culo a mandolino... Ovviamente ispirava anche me e lei con me stava molto volentieri. Mi ha insegnato a baciare con la lingua, ad abbracciare. Quante volte ci siamo strusciate le fighe, quante volte ce le siamo leccate... E nonostante puntassimo gli uomini, penso proprio che ci siamo innamorate presto una dell'altra. Si, innamorate, è il termine giusto. E lo siamo tuttora" - Poi venisti con me... "Nessuno mi toglie dalla testa che tu venisti con me perché, appena finito il militare, eri a corto..." - Non dire così, mi piacque frequentarti. "Senti, io la penso così e nessuno me lo toglierà mai dalla testa. Avevo provato a vederti con ragazze al cui confronto io potevo solo impallidire... Comunque quando mi chiedesti di uscire il mio sì fu uno dei più entusiastici che ho affermato in vita mia. Eri il primo che mi chiedeva di uscire da sola con lui. Ero al settimo cielo!" - Poi... "Poi, come ben sai, subito al primo incontro quando mi chiedesti di far l'amore ti dissi di si senza la minima esitazione. Sicuramente perdere la verginità sul sedile del passeggero di una 600 non è il massimo del romanticismo, ma ero così presa e così felice che quella location poteva valere una suite del Savoy. Me li ricordo ancora quei momenti, istante per istante. Indimenticabili! Così come mi ricordo il dolore intenso, nonostante un sanguinamento minimo, al quale non volli far caso di proposito. Finalmente ero una donna!" - Indi... "Beh, due giorni dopo ci rivedemmo, rifacemmo l'amore ed ebbi il primo orgasmo pieno della mia vita. Fin lì solo orgasmi clitoridei, grazie a Cinzia e alla masturbazione. Ma da quel giorno... Tu, poi, eri davvero molto bravo a scopare. Forse il migliore tra tutti quelli che me l'hanno messo dentro" - Sono stati tanti? "Tu mi hai sdoganata. La nostra storia, se così vogliamo chiamarla, durò quattro mesi. Il fatto che tu, ritenuto (a buon diritto) un buon chiavatore, venissi con me aveva un significato: anch'io facevo buon sesso. Cominciarono a tampinarmi alcuni che prima non mi filavano manco di striscio, e prima che ci lasciassimo ero già stata insieme un paio di volte a Luciano, il secondo uomo della mia vita. Da lì in poi fu tutto in discesa. Ero riuscita ad entrare nella multinazionale, dopo aver lavorato un anno in uno studio commerciale, avevo vent'anni, ero autosufficiente, il cazzo non mi mancava, Cinzia nemmeno... Che bei tempi!" - Nostalgia? "No, il passato è alle spalle. Però alcuni ricordi sono molto piacevoli" - Senti, hai mai scopato per interesse? "Mi sono sposata per interesse! Va bene che non sono Greta Garbo, ma secondo me perché mai a 30 anni avrei sposato un ex dirigente d'azienda in pensione che di anni ne aveva 61? Era uno scapolone impenitente, non so cosa ci vide dentro in me, forse che avevo meno della metà dei suoi anni, non so. Fatto sta che io, proveniente da un quartiere popolare (quanti sacrifici han fatto i miei genitori per farmi studiare ragioneria!), mi trovai proiettata in un altro mondo. Divenni di buon grado prima la sua amante e poi sua moglie. Due anni dopo il matrimonio rimasi vedova. Ereditai questo bell'appartamento, qualche soldo (non molti perché a lui piaceva non negarsi niente) e la reversibilità della sua pensione. A 32 anni mi ritrovai libera e in tutt'altra condizione rispetto a prima" - Hai mai pensato di risposarti? "Neanche per idea! Ho avuto due legami importanti, ma io a casa mia e loro a casa loro. Perché mai rinunciare al mio status quo? Mi sono tuffata nel lavoro, non è un caso se ho fatto una buona carriera, e i miei amanti me li sono tenuti sempre in seconda fila, anche i due importanti di cui ti ho detto" - Con Cinzia? "Con Cinzia le cose sono sempre andate bene: anche lei si è sposata, ha avuto due figli e una vita intensa, ma il nostro amore non è mai tramontato. Ora, poi, è più vivo che mai. I suoi figli sono sposati, anche lei è rimasta vedova, e adesso ci vediamo di più, anche abbastanza spesso nonostante lei si veda anche con un uomo. E' davvero una bella sessantacinquenne" - Tu con gli uomini? "Da due anni non vado più a letto con un uomo. Non perché non voglia, perché non ne ho avuto occasione. Da un paio d'anni faccio l'amore solo con Cinzia" -Preferisci far l'amore con un uomo o con una donna? "Con... tutti e due! Sono cose diverse, non paragonabili secondo me. A me piace sia con gli uomini che con le donne. Anzi, con Cinzia, l'unica donna della mia vita". Fatta questa affermazione mi tocca e... "Ma ti è venuto duro! A ricordare certe cose... Senti, che ne diresti di riavvolgere il nastro della nostra vita e di farci una bella scopata?" - Perché no?

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